Puzzo nell'aria, arrivano le scritte. Ticciati: Solidarietà all'azienda | MaremmaOggi Skip to content

Puzzo nell’aria, arrivano le scritte. Ticciati: Solidarietà all’azienda

Un odore nauseabondo di fertilizzanti tormenta i residenti. L’ordinanza della sindaca dopo mesi di proteste, vieta lo spargimento, ma l’odore persiste. E compaiono scritte contro un’azienda della zona
I cumuli di letame sparsi nei campi e la scritta di protesta dei residenti
I cumuli di letame sparsi nei campi e la scritta di protesta dei residenti

VENTURINA TERME. Scende la pioggia ma che fa? Così iniziava il ritornello della famosa canzone di Morandi. È servito il temporale di ieri mattina, giovedì 14 agosto, per riuscire ad attenuare l’odore nauseabondo dei fertilizzanti derivati dalle biomasse che da giorni appesta Venturina Terme. E non solo.

Dove l’uomo non riesce a intervenire, ci pensa la natura.

L’ordinanza della sindaca

L’ordinanza della sindaca Ticciati  è arrivata troppo tardi, quando ormai i residenti hanno dovuto passare i caldi mesi di giugno, luglio e quasi metà agosto accompagnati da un disagio che va oltre il personale ed intacca anche il turismo, le strutture ricettive in particolare.

Forse, è stato necessario l’esposto di Albertoni, consigliere comunale di Cambiamo Futuro, per riuscire a far firmare l’ordinanza che, fino al 15 settembre 2025, vieta lo spargimento di concimi ad elevata componente odorigena, al fine di tutelare il godimento del territorio, la vivibilità dei luoghi e la reputazione turistica del Comune.

«C’è voluto forse l’esposto di Alessio Albertoni, nostro capogruppo, per smuovere le cose? – scrive in una nota Cambiamo Futuro – Sembrerebbe di si oppure è l’ennesima incredibile coincidenza. Albertoni un mese fa aveva consigliato ai cittadini di fare un esposto se volevano risolvere la cosa, alla fine, ancora una volta, ci ha messo la faccia per tutti e di questo lo ringraziamo!»

I campi e la terra che non è stata lavorata
I cumuli di fertilizzante

«Il dovere di un sindaco è la tutela della salute pubblica e del pubblico interesse – conclude -, un ennesimo fallimento sotto gli occhi di tutti. Perché, alla fine, qui non si tratta solo di un odore nell’aria: è il profumo inconfondibile di una politica che si muove solo quando è con le spalle al muro. E se serve un esposto per far respirare un paese, figuriamoci cosa servirà per farlo vivere davvero».

Le proteste dei cittadini

La scritta di protesta
La scritta di protesta

I campi che hanno fatto uso di questo tipo di fertilizzante sono quelli dell’azienda agricola Forconi, che si trovano a poche centinaia di metri dalle Terme del Calidario, in via delle Caldanelle. Dopo giorni e notti continue ed ininterrotte, in cui i residenti sono stati sottoposti in modo coercitivo ad una sensazione odorigena insopportabile, e senza poter fare alcunché per ripristinare un’aria pulita, alcuni non hanno desistito dal mettere nero su bianco, o meglio, bianco su grigio, le loro lamentele: “Puzza grazie ai Forconi“.

Su questo ad esprimersi tempestivamente è la sindaca Ticciati, a supporto dell’azienda agricola venturinese:

«Le ignobili scritte apparse in via delle Caldanelle contro un’azienda agricola del nostro territorio – scrive Ticciati sui propri canali social -, accusata di essere la causa del cattivo odore percepito a Venturina Terme vanno respinte e stigmatizzate con la massima fermezza.(…) Non esistono “nemici” o “amici”, non esistono “buoni” o “cattivi”, ma tante diverse sfaccettature e complessità, tutte necessarie per lo sviluppo ed il benessere della nostra comunità! Per queste ragioni esprimo, a nome di tutta l’Amministrazione che rappresento, piena solidarietà all’azienda coinvolta e ferma denuncia del modo violento e sciocco di alcuni che sono convinta non sia condiviso dalla stragrande maggioranza dei miei concittadini».

A seguito dell’ordinanza

Il fertilizzante sparso per il campo e non interrato adeguatamente
Il fertilizzante sparso per il campo e non interrato adeguatamente

Il problema, però, è che dall’emendamento dell’ordinanza, l’azienda agricola aveva 48 ore di tempo per riuscire a interrare il fertilizzante. I cumuli non ci sono più, ma a ieri sera, mercoledì 13 agosto, l’odore comunque persisteva prepotentemente. 

Ed ora che la pioggia aveva un po’ placato la situazione, la terrà con il sole di mezzogiorno ha già iniziato a ribollire.

«Un odore irrespirabile adesso. Un misto tra letame e spazzatura, indecente. Da ieri non è cambiato niente. Lo schifo è ancora più intenso – racconta un residente che abita a poche centinaia di metri dai campi in questione -. Non è stato interrato proprio niente a 15 centimetri sotto il suolo, come imponeva l’ordinanza. È tutto sparso ed è chiaramente visibile ad occhio nudo. Se la pioggia di stamani aveva dato un po’ di sollievo, adesso la situazione è fuori controllo».

 

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