PIOMBINO. Dopo le forti polemiche sollevate da cittadini e organi di stampa locali sulla recente chiusura del parcheggio gratuito di Poggio Batteria, l’area di sosta situata sopra la biglietteria del porto di Piombino, da sempre punto di riferimento per chi si imbarca o lavora nello scalo, l’Autorità di Sistema Portuale è intervenuta con decisione per spiegare le ragioni di questa scelta e ristabilire la realtà dei fatti.
L’ente ha chiarito che la rimodulazione e la chiusura di questo spazio rispondono a precise e non più rimandabili esigenze di sicurezza, viabilità e gestione dei flussi logistici dello scalo, specie nel pieno del picco della stagione estiva.
La posizione dell’Autorità: «L’anomalia era prima»
Dal punto di vista dell’Autorità portuale, la vera anomalia non risiede nella situazione attuale, bensì in quella passata: nessun grande porto o aeroporto italiano o europeo consentiva infatti un posteggio gratuito così a ridosso dei posti di lavoro o degli imbarchi.
Le accuse di disattenzione verso le esigenze degli utenti non tengono conto né delle soluzioni concrete già operative né dei normali standard di gestione dei nodi di trasporto nazionali e internazionali.
Pendolari tutelati, ma chi lavora solo occasionalmente resta scoperto
Chi si reca quotidianamente all’Isola d’Elba per motivi di lavoro non subisce alcun disservizio: i lavoratori pendolari sono stabilmente tutelati tramite il rilascio a un costo irrisorio di appositi badge che consentono l’accesso a un’area di sosta riservata e protetta, recentemente potenziata fino a raggiungere una capienza di 300 posti auto dedicati.
Tuttavia, sui social è immediatamente scoppiata la polemica: il sistema dei badge non prevede alcuna agevolazione per coloro che si recano a lavorare all’Elba solo una volta a settimana o con turni saltuari, lasciandoli completamente scoperti rispetto alle tutele concesse ai pendolari giornalieri.
Sosta breve, tariffe elevate e parcheggi liberi lontani
Per quanto riguarda l’utenza turistica e le soste veloci, l’unica opzione gratuita è limitata a un massimo di due ore nell’area di sosta situata sotto la biglietteria, utile per sbrigare faccende lavorative urgenti o per chi deve fare il biglietto e attendere la nave.
Nei momenti di alta stagione, tuttavia, gli operatori consigliano vivamente di arrivare al porto con almeno solo un’ora di anticipo, tempistica necessaria per non ingolfare il traffico delle auto in arrivo.
La sosta a ridosso delle banchine però ha costi proibitivi: i parcheggi a pagamento superano facilmente i dieci euro al giorno. Di contro, i parcheggi liberi e senza limiti di tempo sono situati a una distanza considerevole, dai 1500 metri in su, finendo inevitabilmente per intaccare e occupare i posti auto dei residenti della zona limitrofa al porto, che si ritrovano così senza posteggio.
La protesta sui social e la richiesta di un intervento comunale
Nei commenti online e sui gruppi social locali, la contestazione da parte di piombinesi, turisti ed elbani è molto animata. In tanti evidenziano come la chiusura di Poggio Batteria crei un disagio profondo sia a chi si reca al porto per viaggiare sia a chi vive nei quartieri limitrofi agli imbarchi.
In questo scenario di forte tensione, non sono pochi coloro che invocano un intervento deciso dell’amministrazione comunale affinché si attivi per regolarizzare la situazione e trovare un equilibrio capace di tutelare sia le esigenze di mobilità dei passeggeri e dei lavoratori, sia i diritti e la vivibilità dei residenti.