PIOMBINO. Medici arrivati da Cecina, Livorno, Versilia, Lucca e Pontedera per riuscire a garantire i turni durante l’estate. Graduatorie degli infermieri esaurite, tanto da dover cercare personale che inizialmente aveva indicato altre zone come destinazione. E il ricorso anche a lavoratori interinali.
La fotografia dell’ospedale di Villamarina emerge dalla stessa Azienda Usl Toscana nord ovest, che nei giorni scorsi ha risposto alle critiche della Uil sulla situazione del personale dell’ospedale di Piombino.
L’Asl respinge l’idea di un ospedale non autosufficiente e rivendica il funzionamento della rete aziendale e del presidio unico Cecina-Piombino. Ma contemporaneamente riconosce che le difficoltà nel trovare alcune figure professionali sono «note e reali».
E per capire quanto pesino basta guardare a come sono stati garantiti alcuni servizi durante l’estate.
Medici da cinque ospedali per garantire i turni
Nei quattro mesi estivi la copertura dei turni di Cardiologia, Medicina interna, Pediatria e Urologia è stata garantita anche attraverso professionisti provenienti da altre strutture.
A Piombino sono arrivati medici da Cecina, Livorno, Versilia, Lucca e Pontedera.
Non solo. L’Asl ha fatto ricorso anche a convenzioni con altre aziende ed enti sanitari: Azienda ospedaliero-universitaria Pisana, Fondazione Monasterio, Asl Toscana centro e Asl Toscana sud est.
Un’organizzazione che, secondo l’Azienda sanitaria, dimostra la capacità della rete di rispondere alle difficoltà di reclutamento e di garantire la continuità assistenziale.
Dall’altra parte, però, proprio la necessità di muovere professionisti provenienti da più ospedali restituisce la dimensione del problema con cui Villamarina deve fare i conti.
Medicina interna, sei dirigenti medici in servizio
Uno dei dati più significativi riguarda Medicina interna.
Attualmente, secondo quanto comunicato dalla Asl, nel reparto sono in servizio sei dirigenti medici.
A luglio è entrato in servizio uno specializzando, mentre tra la fine di ottobre e novembre sono previsti altri due ingressi.
Nel frattempo, per garantire l’attività, la Medicina interna ha ricevuto supporto dalla Pneumologia e da internisti provenienti ancora una volta da Cecina, Livorno, Versilia, Lucca e Pontedera.
L’Asl sottolinea quindi che l’attività viene assicurata attraverso una gestione integrata delle risorse disponibili nell’intera azienda.
Infermieri, la graduatoria è già esaurita
Se sui medici la difficoltà viene affrontata spostando professionisti e utilizzando convenzioni, il capitolo degli infermieri mostra un’altra criticità.
La graduatoria a tempo indeterminato dedicata alle Valli Etrusche, pubblicata nel 2025, è stata infatti completamente esaurita già nel novembre dello stesso anno.
L’Azienda ha quindi dovuto cercare personale attraverso la graduatoria generale, arrivando a scorrerla due volte per verificare la disponibilità di infermieri che avevano originariamente indicato altre zone.
Una ricerca che non si è fermata qui.
È stata esaurita anche la graduatoria Estar di mobilità sociale per le Valli Etrusche, mentre quella per la mobilità extra-aziendale è stata scorsa due volte.
A Villamarina viene inoltre utilizzato personale interinale per contribuire alla copertura delle necessità assistenziali.
La Asl: «Difficoltà note e reali»
L’Azienda sanitaria non nasconde quindi il problema del reperimento del personale, ma contesta la lettura secondo la quale queste difficoltà renderebbero Villamarina un ospedale non autosufficiente.
Il modello indicato dall’Asl è quello della rete, con Piombino e Cecina inseriti in un unico presidio e con la possibilità di utilizzare professionisti e competenze provenienti anche dagli altri ospedali aziendali.
È proprio questa organizzazione, secondo l’Azienda, ad aver permesso di garantire i servizi anche durante i mesi estivi.
Resta però un dato: per coprire i turni di alcuni reparti dell’ospedale di Piombino è stato necessario far arrivare medici da diverse strutture della Toscana, mentre sul fronte infermieristico le graduatorie specifiche disponibili sono state esaurite.
Il problema viene da lontano
Le difficoltà sul personale di Villamarina non sono emerse soltanto nelle ultime settimane.
Già all’inizio del 2026 i sindacati avevano lanciato l’allarme sugli organici dell’ospedale. A gennaio Cgil, Spi Cgil e Funzione pubblica Cgil avevano denunciato che sei dipendenti erano andati in pensione alla fine del 2025 senza essere sostituiti e che altri cinque pensionamenti erano previsti nel primo trimestre del 2026.
Si trattava di dati e valutazioni sindacali riferiti a quel momento e non necessariamente coincidenti con l’attuale consistenza degli organici, ma che dimostrano come la questione del personale a Villamarina fosse aperta già da tempo.
Adesso è la stessa Asl a riconoscere le difficoltà di reclutamento, spiegando però di volerle affrontare non considerando Piombino come una struttura isolata, ma attraverso la rete degli ospedali dell’Azienda Toscana nord ovest.