Bomba in mare, scatta lo sminamento: vietato entrare in acqua per quasi 4 chilometri | MaremmaOggi Skip to content

Bomba in mare, scatta lo sminamento: vietato entrare in acqua per quasi 4 chilometri

Venerdì 14 agosto gli artificieri della Marina Militare faranno brillare il residuato bellico trovato davanti alla spiaggia della Centralina, ai Tufi. Dalle 9 stop a bagni, navigazione, immersioni e pesca in un raggio di due miglia nautiche
Una veduta di Piombino
Una veduta di Piombino

PIOMBINO. Una bomba inesplosa riposa sul fondale davanti alla costa di Piombino. E adesso, per eliminarla senza correre rischi, intorno a quel punto del mare dovrà essere fatto il vuoto.

L’operazione è prevista per la mattina di venerdì 14 agosto, quando gli specialisti della Marina Militare interverranno sul residuato bellico recentemente individuato davanti alla spiaggia della Centralina, nella zona conosciuta dai piombinesi come “i Tufi”.

A partire dalle 9 scatterà una vasta zona di sicurezza: per un raggio di due miglia nautiche, circa 3,7 chilometri, saranno vietati navigazione, balneazione, pesca e immersioni.

Le limitazioni resteranno in vigore fino alla conclusione delle operazioni.

Arrivano gli specialisti della Marina Militare

A occuparsi della delicata operazione saranno gli specialisti del Nucleo Sdai – Sminamento difesa antimezzi insidiosi – della Marina Militare, provenienti da La Spezia.

Saranno loro a intervenire sull’ordigno e a procedere al brillamento adottando tutte le procedure previste per la neutralizzazione dei residuati bellici.

Le attività cominceranno alle 9 di venerdì 14 agosto e proseguiranno fino a quando le operazioni non saranno terminate e l’area potrà essere nuovamente considerata sicura.

Il punto individuato dall’Ufficio circondariale marittimo di Piombino si trova alle coordinate 43°00.000′ N – 010°26.500′ E.

Un’area di sicurezza di quasi quattro chilometri

Le conseguenze per chi venerdì mattina si troverà lungo quel tratto di costa saranno importanti.

La Guardia costiera ha infatti disposto una zona di sicurezza con un raggio di due miglia nautiche dal punto interessato dalle operazioni, equivalenti a circa 3,7 chilometri.

All’interno di questo specchio di mare non potrà esserci nessuno.

Dalle 9 e fino al termine dell’intervento sarà quindi vietato navigare, transitare, sostare e gettare l’ancora con qualsiasi tipo di imbarcazione, sia da diporto sia professionale.

Stop anche a bagni, pesca e immersioni

Le prescrizioni non riguardano soltanto le barche.

All’interno dell’area individuata sarà infatti vietata anche la balneazione. Niente bagni, dunque, fino alla conclusione delle operazioni.

Saranno inoltre proibite tutte le attività subacquee, indipendentemente dalla tecnica utilizzata, e qualsiasi forma di pesca, sia dalla superficie sia in immersione.

Una misura particolarmente significativa nel pieno della stagione estiva e alla vigilia di Ferragosto, ma necessaria per consentire agli specialisti di lavorare mantenendo la massima distanza di sicurezza tra il residuato e le persone.

Il brillamento e poi il via libera

L’obiettivo è neutralizzare definitivamente l’ordigno e restituire in sicurezza quel tratto di mare a bagnanti, pescatori e diportisti.

Fino a quel momento, però, l’intero perimetro dovrà restare libero.

Solo una volta concluse le attività degli artificieri della Marina Militare e terminata la procedura di bonifica potranno essere revocate le limitazioni e tornare alla normalità davanti alla costa piombinese.

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