Moria all'oasi Orti Bottagone, interventi urgenti per salvarla | MaremmaOggi Skip to content

Moria all’oasi Orti Bottagone, interventi urgenti per salvarla

Dopo l’anossia convocato il tavolo tecnico per la gestione degli Orti Bottagone. Il Comune in prima linea, ma serve un intervento della Regione
La moria di avanotti nell'oasi Orti Bottagone
La moria di avanotti nell’oasi Orti Bottagone
 
PIOMBINO. Il Comune di Piombino conferma la massima attenzione e il proprio impegno per la tutela della riserva naturale regionale Orti-Bottagone, un’area di grande pregio ambientale e naturalistico. Ma, dopo l’anossia di queste ultime due settimane, che ha portato alla moria di buona parte della fauna ittica presente, tra cui migliaia di avannotti di muggini e spigole, oltre al preziosissimo nono, pesciolino tipico delle paludi e lagune e specie protetta, servono urgentemente interventi strutturali.
 
Tutto ciò – spiega Silvia Ghignoli del Centro guide costa etrusca – è successo «Perché la foce del fosso Cosimo è rimasta ostruita dalla sabbia per vari mesi. La palude degli Orti, infatti, è collegata con il Fosso Cosimo tramite un’apertura che regola l’ingresso e l’uscita dell’acqua con l’ausilio di una cataratta. La mancanza della risalita dell’acqua di mare ha impedito il normale ingresso e uscita dell’acqua e del pesce che dal mare arriva in palude e viceversa, comportando, a causa delle alte temperature, il prosciugamento della palude con conseguente cattivo odore dovuto alla progressiva moria di pesci.
 
Per questo si è tenuto un tavolo tecnico, per chiedere alla Regione interventi strutturali urgenti.
 

Soluzioni strutturali durature

 
La gestione delle aree protette e degli interventi strutturali sugli equilibri idraulici dell’area sono una competenza della Regione Toscana, l’ente titolato alla pianificazione e alla realizzazione delle azioni necessarie per la salvaguardia e la valorizzazione delle riserve naturali regionali.
 
«L’Oasi Orti-Bottagone è un patrimonio naturale che merita attenzione e interventi concreti – dichiara l’assessore all’ambiente Rossana Bacci – . Come Comune, siamo pienamente consapevoli dell’importanza dell’area e stiamo facendo la nostra parte in ogni sede, ma è essenziale che la Regione, cui spettano le competenze in materia, dia seguito a soluzioni strutturali durature. Siamo pronti a collaborare in modo costruttivo per garantire la sicurezza del territorio e la tutela di un ambiente così delicato e prezioso».
 

Il tavolo tecnico e le criticità rilevate

 
A partecipare al tavolo tecnico per la gestione della Riserva Orti Bottagone, convocato dalla Regione Toscana, sia i tecnici comunali che gli assessori, insieme ai rappresentanti dell’Ente gestore della riserva (il Wwf che l’ha affidata al Centro guide costa etrusca, ndr), del Consorzio di Bonifica, del Genio Civile e delle strutture tecniche comunali.
 
Le criticità strutturali  minacciano l’equilibrio idraulico e ambientale dell’area, in particolare, la disparità altimetrica tra la foce del Cornia e il livello dell’Oasi, un fattore che influisce sulla sicurezza idraulica e sulla conservazione dell’ecosistema, che dovrà essere affrontata in modo risoluto.
 
La gestione corretta della saracinesca è stata individuata come uno degli strumenti tecnici fondamentali per il mantenimento dell’equilibrio idrico.
 
«Il Comune di Piombino continuerà a essere parte attiva del tavolo tecnico – fanno sapere dal Comune in una nota -, con spirito di collaborazione e responsabilità istituzionale. L’obiettivo condiviso è quello di individuare interventi efficaci e stabili, in grado di tutelare la biodiversità, garantire la sicurezza del territorio e valorizzare una delle aree naturalistiche più importanti del nostro territorio».

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