Monopattini, l'assicurazione costa fino a 400 euro. E molti continuano a rischiare la multa | MaremmaOggi Skip to content

Monopattini, l’assicurazione costa fino a 400 euro. E molti continuano a rischiare la multa

Da poco più di un mese è scattato l’obbligo della Rc per i monopattini elettrici, ma il mercato delle polizze è partito lentamente e i prezzi restano molto diversi da compagnia a compagnia. Intanto gli incidenti aumentano: nel 2025 sono stati 4.130, con 25 vittime
Una ragazza sul monopattino

Da poco più di un mese anche il monopattino ha la sua assicurazione obbligatoria. Dal 16 luglio 2026, infatti, chi possiede uno di questi mezzi deve avere una copertura per la responsabilità civile, oltre al contrassegno identificativo, il cosiddetto “targhino”, diventato obbligatorio già nel mese di maggio.

Una piccola rivoluzione per un mezzo che negli ultimi anni è entrato prepotentemente nella mobilità delle città italiane, soprattutto tra i più giovani, e che fino a poche settimane fa poteva essere acquistato e utilizzato senza dover mettere in conto il costo annuale di una vera polizza Rc.

Il problema è che il mercato assicurativo è partito con una certa difficoltà e soprattutto con prezzi molto diversi tra loro, tanto che assicurare un monopattino può arrivare a costare una cifra non lontana dal valore di alcuni dei modelli più economici in commercio.

L’obbligo però c’è e riguarda i proprietari dei monopattini elettrici: la normale polizza di responsabilità civile della famiglia non è sufficiente a sostituire la Rc prevista dalla nuova normativa.

Polizze poche e prezzi che arrivano oltre i 400 euro

A fotografare quanto il mercato fosse ancora poco maturo proprio alla vigilia dell’entrata in vigore dell’obbligo è stata Altroconsumo, che il 15 luglio ha provato a chiedere preventivi online alle compagnie assicurative.

Su 17 siti presi in esame, soltanto cinque permettevano di ottenere un preventivo conforme alle nuove regole e i prezzi trovati oscillavano tra 155 e 417 euro all’anno.

Una forbice enorme, soprattutto se rapportata al valore del mezzo.

Il costo effettivo dipende naturalmente dalla compagnia, dalle caratteristiche del proprietario e dalle eventuali garanzie aggiuntive, ma per chi utilizza il monopattino per piccoli spostamenti quotidiani si tratta comunque di una nuova voce di spesa che fino all’estate scorsa semplicemente non esisteva.

E probabilmente anche questo contribuisce alle difficoltà della fase iniziale della nuova normativa.

Il targhino viene prima dell’assicurazione

Per stipulare la Rc è necessario che il monopattino sia identificato dal nuovo contrassegno, collegato al codice fiscale o alla partita Iva del proprietario.

La richiesta può essere effettuata attraverso la piattaforma della Motorizzazione, accedendo con Spid o carta d’identità elettronica, oppure rivolgendosi a uno studio di consulenza automobilistica.

Durante la circolazione bisogna inoltre avere con sé il certificato assicurativo, che può essere conservato anche in formato digitale ed esibito alle forze dell’ordine in caso di controllo.

La polizza segue quindi il monopattino identificato dal contrassegno e serve a coprire i danni provocati a persone o cose durante la circolazione.

Un aspetto tutt’altro che secondario, considerando quanto è cresciuto il numero degli incidenti.

In cinque anni gli incidenti sono passati da 564 a 4.130

I numeri spiegano anche perché il legislatore abbia deciso di intervenire.

Nel 2020 gli incidenti stradali nei quali era coinvolto almeno un monopattino erano stati 564. Nel 2025 sono diventati 4.130, più di sette volte tanto.

Lo scorso anno sono morte 25 persone che viaggiavano su un monopattino, mentre i feriti tra conducenti e passeggeri sono stati 3.997, ai quali si aggiungono 208 pedoni investiti.

Naturalmente in questi cinque anni è cresciuto enormemente anche il numero dei monopattini in circolazione, ma il dato restituisce comunque la dimensione raggiunta da un fenomeno che non può più essere considerato marginale nella sicurezza stradale.

Ed è soprattutto quando un incidente provoca lesioni gravi che il possesso o meno della copertura assicurativa diventa decisivo.

Cosa succede se il monopattino non è assicurato

La nuova normativa prevede per chi circola senza la Rc obbligatoria una sanzione amministrativa compresa tra 100 e 400 euro.

Ma limitarsi a confrontare il costo della multa con quello della polizza può essere fuorviante.

Il rischio economico maggiore nasce infatti dall’incidente.

Dal 16 luglio è diventata operativa anche per i monopattini la disciplina relativa al Fondo di garanzia per le vittime della strada, prevista per tutelare chi subisce danni provocati da mezzi non assicurati o non identificati.

Questo non significa però che chi guida senza copertura possa considerarsi al riparo dalle conseguenze economiche di un incidente. La responsabilità per i danni causati resta infatti una questione ben più pesante della semplice sanzione amministrativa, soprattutto quando ci sono persone ferite.

Un obbligo che deve ancora entrare nelle abitudini

È probabilmente questo il vero nodo del primo mese di applicazione della legge.

Per anni il monopattino è stato percepito come qualcosa di molto più vicino a una bicicletta che a un veicolo sottoposto a obblighi assicurativi. Ora il quadro è cambiato: contrassegno, assicurazione e casco sono diventati elementi della nuova disciplina della micromobilità elettrica.

Anche il mercato dovrà adeguarsi.

Altroconsumo ha evidenziato come, al momento dell’entrata in vigore dell’obbligo, l’offerta fosse ancora limitata e caratterizzata da prezzi molto differenti, chiedendo maggiore concorrenza e prodotti più accessibili.

Per chi utilizza un monopattino, però, la regola ormai è entrata in vigore: dal 16 luglio la Rc non è più facoltativa.

E al di là della multa, sono soprattutto i numeri degli incidenti a spiegare perché viaggiare senza assicurazione possa trasformare una caduta o un urto apparentemente banale in un problema economico molto più serio.

 

  

 

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