Merci pericolose nel porto di Piombino, corso sulla sicurezza | MaremmaOggi Skip to content

Merci pericolose sulle navi, a Piombino scatta l’addestramento nel porto

Guardia Costiera e operatori dello scalo insieme per una giornata dedicata alle regole che disciplinano movimentazione e imbarco. Sei ore di formazione e una prova finale
Il porto di Piombino e il corso della guardia costiera con gli operatori

PIOMBINO. Possono viaggiare sulle navi, ma movimentazione, imbarco e trasporto richiedono procedure precise e personale preparato. Quando nei porti arrivano merci classificate come pericolose, infatti, ogni passaggio della catena logistica è sottoposto a specifiche regole di sicurezza.

È proprio su questo fronte che il porto di Piombino ha riunito Guardia Costiera e operatori dello scalo per una sessione di formazione dedicata all’International Maritime Dangerous Goods Code, il codice internazionale conosciuto come IMDG Code che disciplina il trasporto marittimo delle merci pericolose.

Un corso di sei ore, concluso con una prova finale, organizzato dall’Ufficio circondariale marittimo di Piombino nell’ambito dell’attività di aggiornamento professionale.

Le regole per movimentare e imbarcare le merci

Le lezioni si sono tenute nella Sala LIM dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e sono state affidate a Rodolfo Simoni, consulente chimico di Porto.

Il programma è stato costruito seguendo il Model Course dell’International Maritime Organization e ha consentito ai partecipanti di approfondire le diverse fasi che accompagnano le merci pericolose durante il trasporto.

Tra gli argomenti affrontati ci sono stati gli aggiornamenti più recenti dell’IMDG Code, le procedure da applicare durante la movimentazione dei colli e il loro imbarco sulle navi e le misure necessarie a garantire la sicurezza sia della navigazione sia delle operazioni effettuate all’interno dello scalo.

Uno spazio specifico è stato riservato anche alla protezione dell’ambiente marino, altro elemento centrale nella gestione di questo tipo di carichi.

Guardia Costiera e operatori allo stesso tavolo

La giornata non è stata riservata soltanto ai militari della Guardia Costiera. Al corso hanno infatti partecipato anche rappresentanti dei principali operatori della comunità portuale piombinese.

Una scelta che ha permesso di confrontare esperienze e modalità operative tra soggetti che, pur con ruoli differenti, si trovano a lavorare all’interno della stessa filiera.

L’obiettivo è fare in modo che regole e procedure siano conosciute e applicate in maniera uniforme, soprattutto in un settore altamente specializzato e disciplinato da norme internazionali sottoposte a continui aggiornamenti.

«La formazione è un investimento sulla sicurezza»

A sottolineare l’importanza dell’iniziativa è stato il tenente di vascello Marco Merico, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Piombino.

«La sicurezza della filiera logistico-portuale passa anche attraverso la conoscenza, la preparazione e l’aggiornamento continuo di tutti i soggetti coinvolti – ha spiegato –. In un settore particolarmente delicato come quello delle merci pericolose, la formazione rappresenta un investimento strategico per accrescere competenze, uniformare procedure e rafforzare la collaborazione tra l’Autorità Marittima e gli operatori portuali».

Merico ha quindi ringraziato Simoni, l’Autorità di Sistema Portuale e tutti coloro che hanno preso parte alla giornata.

Per l’Ufficio circondariale marittimo l’attività rientra in un percorso più ampio di formazione tecnica e aggiornamento della comunità portuale, con l’obiettivo di aumentare i livelli di sicurezza e consolidare il coordinamento tra chi controlla lo scalo e chi vi opera quotidianamente.

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