Mancano i medici per le visite ai marittimi: «Bandi deserti, lavoratori costretti a spostarsi per chilometri» | MaremmaOggi Skip to content

Mancano i medici per le visite ai marittimi: «Bandi deserti, lavoratori costretti a spostarsi per chilometri»

Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti incontrano la direzione dell’Usmaf: la carenza riguarda Piombino, Livorno e l’Elba. I bandi pubblicati finora sono andati deserti, nuovo tentativo a settembre. Disagi anche per le aziende
Il porto di Piombino
Il porto di Piombino

PIOMBINO. Il problema non è soltanto trovare un medico. È trovarlo quando serve e senza essere costretti a percorrere decine di chilometri, pagando di tasca propria gli spostamenti necessari per sottoporsi alle visite sanitarie.

È diventata pesante la situazione per i lavoratori marittimi di Piombino, Livorno e dell’Isola d’Elba, alle prese con una grave carenza di medici incaricati delle visite sanitarie. Una difficoltà che ormai si trascina da tempo e che sta provocando conseguenze anche sull’organizzazione delle aziende del settore.

Il caso è stato affrontato giovedì 6 agosto durante un incontro tra le segreterie provinciali di Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti e la direzione dell’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf).

E dal confronto è emerso un elemento che rende ancora più difficile trovare una soluzione: i bandi pubblicati negli ultimi mesi per reperire nuovi medici non hanno ricevuto candidature.

Le visite diventano un percorso a ostacoli

Per chi lavora a bordo, gli accertamenti sanitari non rappresentano un elemento secondario. E la progressiva riduzione della disponibilità di medici sta trasformando una necessità ordinaria in un problema sempre più difficile da gestire.

Secondo i sindacati, sempre più spesso i marittimi non sanno a quale medico rivolgersi. E quando riescono a trovare un professionista disponibile, questo può trovarsi molto lontano dal luogo nel quale vivono o lavorano.

Il risultato sono viaggi, tempo perso e costi che ricadono direttamente sul lavoratore.

Una situazione particolarmente delicata per un territorio come quello di Piombino e dell’Elba, dove il settore marittimo rappresenta una componente importante dell’occupazione e dell’economia legata al porto e ai collegamenti con le isole.

«La grave carenza di medici Usmaf – denunciano le organizzazioni sindacali – sta creando notevoli disagi ai lavoratori marittimi e alle aziende».

Problemi anche per le imprese

Le conseguenze della carenza di personale medico non riguardano infatti soltanto chi deve sottoporsi alla visita.

Le aziende devono programmare gli accertamenti sanitari dei propri dipendenti e la difficoltà nel trovare professionisti disponibili finisce inevitabilmente per complicare l’organizzazione del lavoro.

Secondo Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, si stanno verificando rallentamenti nella programmazione delle attività, con ripercussioni che alla fine tornano a pesare sugli stessi lavoratori.

Una situazione che i sindacati definiscono ormai «insostenibile».

I bandi per trovare nuovi medici sono andati deserti

Durante l’incontro la direttrice dell’Usmaf ha illustrato quanto fatto finora per cercare di affrontare la carenza di personale.

Negli ultimi mesi sono stati pubblicati diversi bandi per trovare nuovi medici, ma il risultato non è stato quello sperato: non sono arrivate candidature.

Il prossimo tentativo è già programmato.

A settembre sarà pubblicato un nuovo bando, con l’obiettivo di riuscire finalmente a rafforzare il servizio e dare una risposta stabile alle esigenze di Piombino, Livorno e dell’Isola d’Elba.

Gli stessi sindacati precisano che la responsabilità della situazione non viene attribuita alla struttura Usmaf, che starebbe continuando a cercare una soluzione chiedendo anche il sostegno delle organizzazioni dei lavoratori.

I sindacati: «La situazione va risolta»

Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti esprimono infatti apprezzamento per il lavoro della direttrice Mofferdin e della vicedirettrice Salvadori, sottolineando gli sforzi messi in campo per affrontare una situazione che non dipende direttamente dalla gestione locale dell’ufficio.

Un ringraziamento viene rivolto anche al dottor Del Corona e alla struttura del Servizio di assistenza sanitaria al personale navigante (Sasn) di Livorno, impegnata quotidianamente nel garantire il servizio nonostante le difficoltà.

Ma il problema resta.

I sindacati annunciano che continueranno a monitorare la situazione e a sollecitare le istituzioni competenti, chiedendo un servizio che sia realmente accessibile ai lavoratori del territorio.

Perché, in attesa del nuovo bando di settembre, a Piombino, Livorno e all’Elba la carenza dei medici resta e a pagarne le conseguenze sono soprattutto i marittimi, costretti in alcuni casi a mettersi in viaggio anche soltanto per ottenere una visita necessaria per poter lavorare.

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