PIOMBINO. Marcia indietro del Comune sui giardini Pro Patria, dopo le polemiche scaturite nei giorni scorsi per l’ipotesi di modificare il regolamento comunale su sagre e feste.
L’area, nel cuore del centro storico e a pochi passi dalla Corte Pentagonale, era stata indicata dall’amministrazione come spazio da valorizzare con un uso diverso rispetto a quello attuale. Una scelta che aveva sollevato le critiche di diverse realtà locali, tra cui l’ex assessore Giuliano Parodi, che aveva definito la decisione «inaccettabile».
Nigro: «Nessuna scelta punitiva, vogliamo far crescere gli eventi»
L’assessora alla cultura e al turismo Sabrina Nigro spiega oggi il senso dell’intervento: «I giardini Pro Patria sono un luogo di grande fascino e bellezza, per questo avevamo pensato a una nuova destinazione d’uso, non certo per penalizzare nessuno. Usualmente, eventi come le sagre vengono organizzati in aree più ampie e decentrate, dove c’è maggiore spazio a disposizione. Anche Piombino ne ha, e spostare lì questi appuntamenti potrebbe rivitalizzare altre zone della città e consentire una crescita delle manifestazioni stesse, grazie a una capienza più ampia».
Un passo indietro e un’apertura al confronto
Dopo la comunicazione ufficiale del cambiamento, il Comune ha però registrato le preoccupazioni delle associazioni che utilizzano l’area.
«Abbiamo compreso che la decisione poteva creare delle criticità – prosegue Nigro – per questo vogliamo trovare una soluzione condivisa, che tenga conto delle esigenze di tutti, cittadini e organizzatori. L’obiettivo resta rendere Piombino sempre più vivace e accogliente».
Verso una riorganizzazione estiva dell’area Pro Patria
L’amministrazione intende ora avviare un percorso di collaborazione con le associazioni. Nei prossimi giorni saranno invitate a una riunione operativa, per definire insieme il futuro dell’area.
«La nostra intenzione – conclude Nigro – è concentrare gli eventi come le sagre in un unico periodo dell’estate, così da ottimizzare l’uso dei giardini Pro Patria e valorizzarne appieno il ruolo nel contesto cittadino».