Jsw, il Treno Rotaie rischia lo stop per guasti. Sindacati all’attacco: «Pronti allo sciopero» | MaremmaOggi Skip to content

Jsw, il Treno Rotaie rischia lo stop per guasti. Sindacati all’attacco: «Pronti allo sciopero»

Continue rotture sull’impianto chiave dello stabilimento: Fim, Fiom e Uilm dicono no ai turni straordinari nel weekend e convocano l’assemblea dopo il tavolo al Ministero
I cancelli di ingresso della Jsw
I cancelli di ingresso della Jsw

PIOMBINO. Il Treno Rotaie (TPP), cuore pulsante della produzione attuale, è a un passo dal fermo tecnico. L’azienda, nella mattinata di ieri, lunedì 13 luglio, ha convocato d’urgenza i coordinatori RSU per comunicare che, a causa di gravi problematiche alla marcia dell’impianto, la produzione subirà probabilmente uno stop a partire da giovedì 16 luglio per consentire diversi turni di manutenzione straordinaria.

Il “No” fermo dei sindacati

A fronte di questa emergenza, la direzione aziendale ha chiesto ai sindacati la disponibilità a modificare i turni del prossimo fine settimana per accelerare gli interventi. Una richiesta che ha incassato un secco “no” da parte di Fim, Fiom e Uilm, le cui segreterie provinciali sono passate al contrattacco con un comunicato congiunto dai toni durissimi.

La denuncia dei sindacati: «Cronaca di un blocco annunciato»
 

I sindacati puntano il dito direttamente contro i vertici aziendali, ricordando le rassicurazioni ricevute nei mesi passati dai manager del gruppo. Nel mirino c’è in primis il vicepresidente Marco Carrai, accusato di aver minimizzato le preoccupazioni sollevate in passato dai rappresentanti dei lavoratori, sostenendo che non ci sarebbero stati problemi impiantistici e che tutto fosse ormai risolto.
Sotto accusa finisce anche il CEO Tiwari: durante il primo incontro con i coordinatori, il manager aveva infatti garantito che la produzione sarebbe stata mantenuta entro un limite di 50 o 60 rotaie per turno, proprio per preservare l’impianto fino all’arrivo del nuovo macchinario. Si trattava di promesse che, alla luce dell’attuale stop forzato, i sindacati ritengono oggi totalmente smentite dai fatti.

Il nodo della sicurezza: «Basta manutenzioni in caso di rottura»

Il centro dello scontro non riguarda solo la produttività, ma la sicurezza di chi opera in fabbrica. Le sigle sindacali rifiutano fermamente la logica del “correre ai ripari” solo quando si verifica un danno strutturale.

«La manutenzione non è un’emergenza da affrontare quando qualcosa si rompe, ma è la condizione indispensabile per garantire continuità, affidabilità e sicurezza. Basta con la manutenzione a rottura, serve una vera programmazione preventiva», spiegano i rappresentanti dei lavoratori.

Di conseguenza, il sindacato non avallerà turni continuativi nel weekend se l’unico scopo sarà quello di spremere nuovamente l’impianto per inseguire gli obiettivi di produzione.

Ultimatum all’azienda

La linea di Fim, Fiom e Uilm è di totale fermezza: se JSW deciderà di forzare la mano e procedere unilateralmente sulle turnazioni del fine settimana, scatterà immediatamente lo sciopero generale con la piena copertura di tutti i lavoratori.

I prossimi giorni saranno cruciali per il futuro del sito siderurgico piombinese.
Per giovedì 16 luglio sono state infatti convocate le assemblee di fabbrica. Sarà l’occasione per fare il punto sia sulla crisi del Treno Rotaie, sia sull’esito del delicatissimo incontro fissato per mercoledì 15 luglio al Ministero, dove si discuterà il destino del nuovo Accordo di Programma JSW.

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