Inizia la scuola, ma la palestra dell'Isis è ancora inutilizzabile | MaremmaOggi Skip to content

Inizia la scuola, ma la palestra dell’Isis è ancora inutilizzabile

A pochi giorni dall’inizio della scuola, la palestra dell’istituto Ceccherelli rimane inagibile. Un danno che grava il diritto alla studio di centinaia di studenti piombinesi. La protesta dell’assessora Cresci
La palestra dell'Isis Ceccherelli di Piombino
La palestra dell’Isis Ceccherelli di Piombino

PIOMBINO. Siamo ormai giunti in prossimità dell’inizio del nuovo anno scolastico e a pochi giorni dall’inizio della scuola, mancano ormai solo poco più di un paio di settimane, ancora non è stata data nessuna risposta dalla Regione: la palestra dell’Isis Val di Cornia resta chiusa.

Il silenzio delle istituzioni

È passato ormai più di un mese dalla richiesta formale inviata dalla Conferenza zonale dell’istruzione della Val di Cornia, ma la Regione Toscana non ha ancora dato alcun riscontro in merito alla grave situazione sullo stato in cui versa palestra dell’Isis Val di Cornia di Piombino, inaccessibile ormai dal 2022 e ancora oggi inutilizzabile.
 
«Un silenzio istituzionale che pesa come un macigno – dicono in una nota dall’Amministrazione comunale –, soprattutto perché riguarda il diritto allo studio di centinaia di studentesse e studenti, costretti per l’ennesimo anno consecutivo a fare scuola, senza poter accedere a uno spazio fondamentale per l’attività motoria, la socialità e la vita scolastica quotidiana».
 
«Nonostante il completamento dei lavori finanziati con fondi Pnrr – continuano -, come evidenziato anche dalla Provincia di Livorno, la palestra rimane inagibile a causa di gravi criticità strutturali non ancora affrontate: tra queste, il rifacimento dei controsoffitti ammalorati, il consolidamento dei solai e la completa sistemazione del campo da gioco danneggiato dalle infiltrazioni».
 

Cresci: «Un silenzio inaccettabile che mina la dignità educativa»

«La Conferenza zonale aveva richiesto alla Regione di intervenire con un finanziamento straordinario di circa 600 mila euro, per garantire la piena agibilità della struttura. Ma, a oggi, non è arrivata alcuna risposta né da parte del presidente Eugenio Giani né dall’assessore all’Istruzione Alessandra Nardini».
 
Un silenzio inaccettabile, come sottolinea l’assessore all’Istruzione del Comune di Piombino Simona Cresci: 
 
«A pochi giorni dal ritorno in classe, non abbiamo ricevuto neppure una risposta formale a una richiesta più che legittima del territorio. Ancora una volta, le nostre ragazze e i nostri ragazzi sono privati di un diritto fondamentale come l’educazione fisica e messi in una condizione di evidente disparità rispetto a coetanei di altri territori della nostra Regione. Non si tratta solo di una palestra, ma di dignità educativa».

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