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In centro su bici attrezzate per il primo soccorso

Prende il via il progetto Croce Rossa in Bici: due volontari, nel fine settimana, presidieranno la zona pedonale e le aree del centro più affollate
I volontari della Cri con le bici attrezzate

SAN VINCENZO. Ha preso il via questo venerdì 1° agosto e per tutti i fine settimana del mese, il progetto Cri in Bici. Un’iniziativa che vedrà impegnati ogni sera dal venerdì alla domenica dalle 21.30 alle 24, due volontari della Croce Rossa.

A bordo di bici speciali, attrezzate per il primo soccorso, presidieranno la zona pedonale di San Vincenzo e le aree del centro più affollate, offrendo il proprio supporto a cittadini e turisti che dovessero aver bisogno.

Due operatori sempre presenti

A bordo dei mezzi a due ruote, gli operatori, formati per la rianimazione cardio-polmonare e dotati di defibrillatori, potranno intervenire rapidamente in caso di malori o incidenti, offrendo assistenza immediata in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Un servizio che potrebbe essere davvero molto utile in caso di emergenza. 

Il sindaco Riccucci: «Fondamentale la collaborazione»

«Ringrazio infinitamente la Croce Rossa, il presidente Mauro Polidori e tutti i volontari che da domani saranno impegnati in questa preziosa iniziativa a favore dei cittadini e dei turisti presenti a San Vincenzo – ha sottolineato il sindaco Paolo Riccucci -. Si tratta di un servizio in grado di garantire un presidio attento e tempestivo nelle zone più frequentate – ha proseguito il sindaco – che non solo rafforza il nostro sistema di sicurezza e di pronto intervento, ma dimostra anche quanto sia fondamentale la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini per rendere San Vincenzo sempre più accogliente, attenta e sicura. Un esempio concreto di solidarietà e attenzione al prossimo – ha concluso – che sottolinea ancora una volta il valore straordinario del volontariato nella nostra società».
 
«Per la Croce Rossa – ha spiegato il presidente Polidori – il progetto Cri in Bici rappresenta un importante strumento al fine di garantire un primo soccorso tempestivo e adeguato in contesti urbani e durante gli eventi, integrando così l’intervento classico delle ambulanze con una risposta più agile e flessibile. Abbiamo deciso di dare il via questa iniziativa – ha aggiunto -, che già si svolge in altre parti d’Italia, a seguito della donazione dei mezzi avvenuta dalla Cri nazionale durante il periodo del Covid. Siamo certi – ha concluso – che possa garantire un supporto importante a tutta la comunità».

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