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Gaza, anche il Marinaio si veste dei colori della Palestina

Il Comune di San Vincenzo veste la statua del Marinaio con la bandiera della Palestina, il messaggio di pace portato avanti dal sindaco Paolo Riccucci. La cerimonia venerdì 12, alle 18
Un fotomontaggio della statua del Marinaio di Talani con la bandiera palestinese
Un fotomontaggio della statua del Marinaio di Talani con la bandiera palestinese

SAN VINCENZO. La statua del Marinaio, simbolo di San Vincenzo, opera del compianto Giampaolo Talani, si veste di Palestina.

L’amministrazione comunale ha, infatti, espresso sui propri canali social la propria opinione riguardo la situazione in cui versa la popolazione civile palestinese. Annunciando un’iniziativa per sensibilizzare residenti e turisti a San Vincenzo.

Solidarietà e sostegno  

Di fronte alla grave emergenza, la parte terminale della passeggiata del Marinaio sarà simbolicamente dedicata alla solidarietà con il popolo palestinese e come gesto significativo, venerdì 12 settembre, alle ore 18, la statua del Marinaio sarà adornata con una bandiera palestinese.

L’invito da parte del Comune di San Vincenzo alle istituzioni dei comuni limitrofi, alle associazioni e a tutta la cittadinanza è quello di partecipare a questo momento simbolico, con l’auspicio che la presenza collettiva possa rafforzare il messaggio di pace e vicinanza umana che si desidera rivolgere alla comunità internazionale.

La comunità di San Vincenzo, insieme alle realtà associative locali, avverte con forza l’urgenza di ritrovarsi per testimoniare il desiderio di pace che anima i nostri territori, sostenendo tutte le azioni umanitarie a favore dei civili di Gaza, in particolare, attraverso la rete di solidarietà rappresentata dalla Global Sumud Flotilla.

Il commento di Francesco Ghini

Francesco Ghini, partito con un’imbarcazione da Genova, lo scorso 31 agosto, per portare aiuti umanitari con la Global Sumud Flotilla, ha voluto ringraziare pubblicamente il Comune di San Vincenzo per il gesto simbolico volto anche a  sensibilizzare l’opinione pubblica sulla grave situazione in cui versa la popolazione civile palestinese. 
 
«Indifferenti mai. Grazie Comune di San Vincenzo – scrive Ghini, poi aggiunge anche una critica –  Invece, dentro il Comune di Piombino non vola una mosca. Tutti zitti, orecchie basse e obbedienti al Capo. Saranno pure civici, ma, guarda un po’, guai a disturbare Meloni e soci».
 

L’attacco del drone alla Flotilla

Verso la mezzanotte e mezzo di questa notte, mercoledì 10 settembre, un’imbarcazione della Global Sumud Flotilla, ormeggiata in un porto tunisino, è stata attaccata da un drone. Ad essere stata presa di mira, l’area contenente il serbatoio di benzina.

La barca è andata immediatamente a fuoco, incendiandosi nel ponte superiore. Fortunatamente, l’equipaggio ha spento l’incendio e non ci sono stati feriti a bordo.
Il fatto è comunque grave, in quanto la barca, ormeggiata nelle acque della Tunisia, è la seconda ad essersi incendiata nell’arco di 24 ore.
 
Ancora da chiarire le cause che hanno portato la prima imbarcazione a prendere fuoco. Tra le ipotesi un razzo di segnalazione partito da un’imbarcazione vicina, una sigaretta non spenta, o un attacco di un drone.
 
Mentre le autorità tunisine smentiscono l’attacco e propendono verso una mancata accortezza nello spegnere una sigaretta, alcune agenzie internazionali ritengono che l’incendio dell’imbarcazione con a bordo Greta Thunberg e i dirigenti della Flotilla, sia stato causato da un razzo di segnalazione. A supporto di questa seconda ipotesi, ci sarebbero diversi video e analisi fotografiche effettuate da esperti del settore
 
Per domani, giovedì 11 settembre, è prevista anche la partenza delle imbarcazioni italiane della Flotilla dal porto di Siracusa.

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