PIOMBINO. Non c’è pace per i commercianti della zona di via 25 Aprile. Nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 luglio, il quartiere è stato teatro dell’ennesimo colpo criminale.
Questa volta a finire nel mirino dei malviventi è stato il noto negozio di antiquariato di Catia Gorini. Un furto in piena regola che ricalca, per dinamica e audacia, la scia di microcriminalità che sta flagellando la zona nelle ultime settimane.
La dinamica del colpo e le tracce di sangue
Il ladro è entrato in azione nel cuore della notte, prendendo di mira la vetrata laterale dell’attività. Nonostante si trattasse di un doppio vetro infrangibile, il malvivente è riuscito a colpire la superficie utilizzando un punteruolo, poi abbandonato sul posto. Con precisione quasi chirurgica, l’uomo ha praticato un foro circolare di dimensioni ridotte, uno spazio stretto attraverso il quale è riuscito a strisciare all’interno del locale.

Nel compiere la manovra, però, il malvivente si è ferito vistosamente: la scena del crimine si è presentata infatti impregnata di innumerevoli tracce di sangue, elementi che ora potrebbero rivelarsi decisivi per le analisi della scientifica.
Una volta dentro, l’obiettivo è stato immediato: il registratore di cassa. Il ladro ha strappato via l’intero cassettone, contenente in realtà pochissimo denaro contante, ed è fuggito.
L’identikit e la fuga
I rumori del colpo hanno però attirato l’attenzione di un residente della zona che, affacciatosi alla finestra, ha assistito in diretta agli ultimi istanti della fuga. Il testimone ha visto il malvivente scappare a piedi stringendo tra le mani il cassettone della cassa, descrivendolo come un uomo magro e alto circa 1 metro e 70 centimetri.
Il cittadino ha immediatamente lanciato l’allarme al 112. È in quel momento che è stata contattata anche la titolare dell’attività, Catia Gorini. La commerciante si è recata prontamente in caserma per sporgere denuncia, con la speranza che i rilievi biologici e la descrizione del testimone possano portare alla rapida identificazione del responsabile.
«Sono sconvolta – ci ha detto – non tanto per il furto, quanto per i danni importanti al negozio».

Il precedente: quartiere sotto assedio
Il furto all’antiquariato non è purtroppo un caso isolato, ma il secondo colpo nel giro di appena un paio di settimane. Solo pochi giorni fa, infatti, con la medesima modalità della spaccata, era stato preso di mira il negozio di frutta e verdura situato in via Anita Garibaldi, la strada che sovrasta via 25 Aprile.

