PIOMBINO. Il caso della Freedom Flotilla arriva sui banchi del consiglio comunale di Piombino. I gruppi di opposizione composti da Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Piombino Domani e Alleanza Verdi Sinistra hanno presentato una mozione con cui chiedono all’amministrazione comunale di esprimere una posizione ufficiale sul fermo degli attivisti impegnati nella missione internazionale diretta verso Gaza.
Secondo i firmatari del documento, l’intervento della marina israeliana contro le imbarcazioni della flottiglia sarebbe avvenuto in acque internazionali e rappresenterebbe «una grave violazione del diritto internazionale».
La richiesta di una presa di posizione istituzionale
Le forze di opposizione chiedono che il Comune di Piombino si schieri pubblicamente a sostegno della missione umanitaria e che venga inviata una protesta formale alle autorità israeliane attraverso i canali diplomatici.
Nel testo della mozione si sollecita inoltre il governo italiano a rivedere i rapporti di collaborazione con l’esecutivo guidato da Benjamin Netanyahu e a garantire tutela ai cittadini italiani coinvolti nella vicenda.
«Di fronte a quanto accaduto non possiamo restare in silenzio – spiegano i consiglieri firmatari – Le istituzioni locali hanno il dovere di difendere i diritti umani e il rispetto delle norme internazionali».
Le accuse sul trattamento degli attivisti
Nel documento vengono richiamate anche alcune testimonianze diffuse dagli stessi partecipanti alla missione, che parlano di violenze e maltrattamenti subiti dopo il fermo.
Secondo quanto riferito dagli attivisti, durante la detenzione ci sarebbero stati episodi di utilizzo di taser, getti d’acqua con sostanze irritanti e comportamenti considerati lesivi della dignità personale. Alcuni partecipanti sarebbero poi stati ricoverati per le conseguenze riportate durante quei momenti.
L’opposizione sottolinea inoltre che la Procura di Roma starebbe effettuando valutazioni sui fatti denunciati dai cittadini italiani coinvolti.
L’arrivo della nave Ghassan Kanafani a Salivoli
La mozione si inserisce nel percorso di solidarietà già avviato da associazioni e cittadini della Val di Cornia attraverso il progetto “100 Porti – 100 Città”.
Nell’ambito dell’iniziativa, il 13 giugno è previsto l’arrivo della nave Ghassan Kanafani nel porto turistico di Salivoli, dove saranno organizzati incontri ed eventi pubblici dedicati ai temi della pace e dei diritti umani.
«Sarà un momento importante per la città – spiegano i promotori – e invitiamo cittadini, associazioni e realtà del territorio a partecipare alle iniziative in programma il 13 e il 14 giugno».
Il dibattito approda in consiglio comunale
La discussione sulla mozione è attesa nel prossimo consiglio comunale di Piombino e potrebbe aprire un confronto politico acceso tra maggioranza e opposizione su un tema che nelle ultime settimane ha acceso il dibattito anche a livello nazionale.