Il “silenzio di Piombino” arriva in Parlamento. Fratoianni: «Chiarezza sulla morte di Salvatore Parlato» | MaremmaOggi Skip to content

Il “silenzio di Piombino” arriva in Parlamento. Fratoianni: «Chiarezza sulla morte di Salvatore Parlato»

Il leader di Sinistra italiana annuncia un’interrogazione ai ministri del Lavoro e dell’Interno dopo la vicenda di Salvatore Parlato, l’operaio morto alle officine Bertocci. «Inaccettabile che la notizia sia emersa dopo dieci giorni»
Salvatore Parlato, morto alla Bertocci e Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana
Salvatore Parlato, morto alla Bertocci e Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana

PIOMBINO. Il caso del silenzio che ha accompagnato la morte di Salvatore Parlato, l’operaio deceduto dopo un incidente alle officine Bertocci di Montegemoli, arriva in Parlamento.

A sollevarlo è Nicola Fratoianni, leader di Sinistra italiana e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha annunciato un’interrogazione ai ministri del Lavoro e dell’Interno per fare chiarezza sulla vicenda.

«Una tragedia e un silenzio mai visti prima»

Fratoianni parla di una situazione «mai accaduta nel nostro Paese»: «La perdita di una vita umana su un posto di lavoro è sempre una tragedia a cui non ci si può abituare. Ma è inaccettabile – dichiara – che si sia saputo qualcosa di un grave infortunio dopo dieci giorni, e della morte di un operaio solo due giorni dopo. Non era mai accaduto».

Il deputato sottolinea che «la giustizia dovrà accertare quanto è successo e le eventuali responsabilità», ma chiede spiegazioni precise:

«È ragionevole voler sapere per quale motivo né l’azienda, né le forze dell’ordine, né gli enti preposti abbiano detto qualcosa per tutti questi giorni. C’è un diritto dell’opinione pubblica, dei mezzi di informazione e delle istituzioni locali di essere informati. Non ci possono essere zone d’ombra, errori o superficialità quando è in gioco la vita di una persona».

«Blackout informativo da chiarire»

Fratoianni parla apertamente di un «blackout informativo» e di un problema di trasparenza: «C’è un problema che riguarda la correttezza nelle relazioni tra imprese e sindacati, ma anche il funzionamento degli uffici pubblici coinvolti dopo l’incidente. Blackout di questo genere non devono più accadere».

Il parlamentare auspica inoltre che anche «le organizzazioni professionali dei giornalisti, oltre ai sindacati, si attivino per esigere chiarezza».

E conclude: «Presenterò un’interrogazione parlamentare ai ministri del Lavoro e dell’Interno per comprendere cosa è avvenuto, i motivi del silenzio durato dieci giorni e le eventuali responsabilità».

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