CASTAGNETO CARDUCCI. Sacchi dell’indifferenziata abbandonati tra gli scarti dell’organico, aghi di pino versati a tonnellate nei contenitori del multimateriale e montagne di spazzatura che strabordano sull’asfalto, lasciate marcire sotto il sole estivo. È questo lo scenario desolante con cui i residenti del comune di Castagneto Carducci si trovano a fare i conti ogni giorno, proprio nel pieno del picco stagionale.
Con l’arrivo dell’alta stagione, la frazione di Donoratico è presa d’assalto dai turisti, e la produzione di rifiuti registra un’impennata inevitabile. Tuttavia, secondo i cittadini, il servizio di gestione e svuotamento garantito da Sei Toscana non è più sufficiente a reggere il peso di questi numeri.
Un copione che si ripete ogni estate

Per gli abitanti della zona non si tratta di un’emergenza improvvisa, ma di un problema cronico che si trascina ormai da anni senza trovare soluzione. E la rabbia corre anche sui social e tra le vie del paese.
«Tutti gli anni i commenti sono gli stessi: o è colpa dei turisti, o di chi ha la seconda casa, o di qualcun altro – scrive sui social un residente scontento – Ma la verità è che se il Comune non punta i piedi con chi di dovere, non si risolverà mai niente. Senza contare che, ogni tanto, questi cassonetti andrebbero anche lavati!»
L’esempio del comune vicino: San Vincenzo e le sanificazioni a vapore

A gettare benzina sul fuoco è il confronto con i comuni limitrofi. A San Vincenzo, per far fronte all’aumento delle presenze estive e garantire il decoro urbano, l’amministrazione ha programmato insieme a Sei Toscana un piano di pulizie straordinarie a vapore. Lì, idropulitrici a vapore e trattamenti igienizzanti stanno già sanificando regolarmente i cassonetti, l’area della biblioteca e l’isola pedonale. Un modello di manutenzione e cura degli spazi pubblici che molti chiedono a gran voce anche a Castagneto.
Soluzioni concrete: il centro di raccolta di via del fosso

Eppure, le alternative ai conferimenti errati e all’abbandono selvaggio ci sono. Diversi cittadini ricordano infatti che in via del fosso, proprio a Donoratico, è attivo ed operativo il centro di raccolta rifiuti.
Presso la struttura è possibile conferire gratuitamente qualsiasi tipologia di rifiuto ingombrante o speciale, compresi sfalci e potature, come gli aghi di pino e le ramaglie che spesso intasano impropriamente i cassonetti stradali.
L’appello della cittadinanza è chiaro: da un lato serve maggiore senso civico da parte di residenti e villeggianti, ma dall’altro si richiede un intervento fermo del Comune per pretendere servizi aggiuntivi, controlli più severi e un lavaggio periodico dei contenitori.
La replica della sindaca Scarpellini: la pressione del gestore e l’analisi dei problemi
Di fronte al crescere del malcontento, la sindaca di Castagneto Carducci sottolinea come l’amministrazione non rimanga ferma a guardare di fronte ai disservizi:
«Da oltre un anno, lavoriamo ogni giorno per migliorare le condizioni della raccolta rifiuti. L’obiettivo non è ancora raggiunto; chiediamo con determinazione a Sei Toscana di allinearsi alle nostre richieste e trovare soluzione ai problemi rimasti da risolvere».
Entrando nel merito del servizio, la prima cittadina evidenzia i passi avanti compiuti sul sistema porta a porta, pur riconoscendo dove risiedono i reali nodi critici, legati in larga parte alla stagione estiva:
«La raccolta domiciliare, dopo il prevedibile avvio incerto, ha trovato un buon equilibrio e i risultati si vedono; così come per i servizi attivati specificatamente per le attività economiche. Le criticità che permangono attengono al servizio stradale coi cassonetti e in relazione soprattutto al moltiplicarsi esponenziale delle presenze turistiche».
Sul tema dei cassonetti strabordanti e delle precarie condizioni igieniche denunciate dai residenti, la sindaca sottolinea di aver già formalizzato precise richieste al gestore del servizio, preannunciando interventi imminenti:
«Per tempo abbiamo chiesto a SEI di aumentare il numero di svuotamenti e dove è stato fatto si riesce a reggere la pressione dei tanti conferimenti. Inoltre il lavaggio dei cassonetti, per igienizzare le aree, sarà effettuato a stretto giro».
Ma l’appello dell’amministrazione si rivolge anche al ruolo attivo che la società di gestione deve assumere nel controllo del territorio, senza limitarsi alla sola esecuzione dei compiti previsti dal contratto:
«Quotidianamente monitoriamo e quello che vogliamo dal gestore è che non si limiti a effettuare i servizi, ma partecipi in modo determinante al monitoraggio e alle proposte di miglioramento, come doverosamente deve fare.»
Inoltre, la prima cittadina richiama l’attenzione sul comportamento dei singoli, chiedendo responsabilità sia ai residenti che ai villeggianti, ma distinguendo nettamente chi si impegna da chi commette illeciti:
«Ai cittadini e ai turisti chiediamo di esserci di supporto nel conferire in modo corretto, usando per esempio la nuova isola di Marina per smaltire il verde. A fronte di episodi di inciviltà non giustificabili e che sono soggetti a sanzioni pesanti di legge, ringraziamo invece i tanti cittadini e turisti che con grande senso civico stanno smaltendo i rifiuti in modo attento».
Infine, nell’esprimere massima disponibilità verso le segnalazioni dei cittadini, la sindaca traccia un bilancio incoraggiante sull’andamento generale della differenziata nel comune:
«Il percorso non è facile, ma la percentuale di raccolta differenziata (vera) sta salendo in modo importante e siamo ben oltre il 60 per cento, partendo da livelli davvero bassi. Siamo a disposizione per migliorare ed essere di aiuto a chiunque voglia segnalare disservizi e problemi».
Per concludere la sindaca aggiunge che è stata recentemente acquistata una “macchinina”, denominata “La signora Luisa“, appositamente utilizzata per la pulizia dei borghi e di Marina di Castagneto Carducci.
