GROSSETO. Dopo la super Luna (del Castoro) ben visibile negli ultimi giorni, nella notte fra martedì 12 e mercoledì 13 novembre, secondo gli esperti, verso le 4 del mattino in cielo si verificherà un vero evento: almeno in teoria, si dovrebbe vedere l’aurora boreale o anche chiamata aurora Polare, alle medie latitudini.
Sempre se non ci sarà la nuvolosità locale.
In piena notte il momento più visibile
Insomma, ci saranno in cielo i colori di una spettacolare aurora Boreale che illumineranno l’Italia e in particolare sarà ben visibile sulle Alpi e la Sardegna.
L’indice Kp (che misura l’intensità delle perturbazioni del campo magnetico terrestre causate dall’attività solare), la scala va da 0 a 9, è stimato attorno a 7.
L’aurora provocata dalla più intensa tempesta solare dell’anno
L’aurora Boreale è un fenomeno atmosferico causato dall’interazione tra il vento solare e il campo magnetico terrestre.
Le particelle cariche provenienti dal Sole vengono deviate verso i poli magnetici, dove collidono con atomi di ossigeno e azoto nell’alta atmosfera, eccitandoli.
Quando questi atomi tornano allo stato normale, emettono luce visibile, creando le caratteristiche bande luminose nel cielo.

E all’origine dell’aurora Boreale delle ultime ore c’è la più intensa tempesta solare dell’anno. Secondo le previsioni del Centro di meteorologia spaziale della Noaa, nelle prossime ore due espulsioni di massa coronale (coronal mass ejection) potrebbero fondersi poco prima di raggiungere la Terra, generando quella che gli esperti definiscono una “Cme cannibale”.
Questo fenomeno si verifica quando una Cme più veloce ingloba una più lenta, aumentando l’intensità del campo magnetico e la densità del plasma.
Queste condizioni potrebbero durare diverse ore, rendendo quindi concreta la possibilità di un’aurora boreale visibile fino alle nostre latitudini.