Dengue, 22 casi legati alle Fabbricciane: doppia disinfestazione a Piombino | MaremmaOggi Skip to content

Dengue, 22 casi legati alle Fabbricciane: doppia disinfestazione a Piombino

Trattamenti contro la zanzara tigre per due notti consecutive a Fabbricciane, via Salivoli e via Donizetti. I contagiati vivono in diverse zone della Toscana ma hanno frequentato la stessa area. Nessun caso è grave
Una zanzara tigre
L’area delle Fabbricciane

PIOMBINO. Due notti consecutive di disinfestazione, con interventi sia contro le larve sia contro le zanzare adulte. Piombino rafforza ancora le misure contro la zanzara tigre e per la prevenzione delle arbovirosi, con nuovi trattamenti che interesseranno Salivoli, via Donizetti e Fabbricciane.

Il primo intervento è programmato nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 settembre, indicativamente dalle 24 alle 6 del mattino. Le operazioni saranno poi ripetute nella notte tra sabato 12 e domenica 13 settembre, nella stessa fascia oraria.

Una doppia azione disposta dal Comune in coordinamento con le autorità sanitarie per ridurre la presenza della zanzara vettore e, di conseguenza, il rischio di trasmissione delle arbovirosi.

Dove sarà fatta la disinfestazione

Sono tre le aree indicate dal Comune di Piombino. I trattamenti interesseranno via Salivoli, via Donizetti e un vasto lotto privato in località Fabbricciane.

Proprio Fabbricciane è una delle zone sulle quali nelle ultime settimane si è concentrata l’attenzione per le misure di prevenzione sanitaria legate alla circolazione della Dengue.

Il nuovo intervento annunciato dal Comune viene formalmente inserito nel quadro più generale delle azioni di prevenzione e contenimento delle arbovirosi. Nel comunicato non viene indicata la presenza di un nuovo caso come causa dei trattamenti.

La scelta è quella di intervenire per due notti consecutive, così da rafforzare l’efficacia dell’azione.

Trattamenti contro larve e zanzare adulte

L’intervento sarà effettuato su due fronti.

Il trattamento larvicida serve a colpire le larve prima che completino il proprio sviluppo, agendo quindi sui possibili focolai di proliferazione.

Contemporaneamente sarà effettuato un trattamento adulticida, destinato invece agli esemplari adulti presenti nelle aree interessate.

Le operazioni si svolgeranno durante la notte, nella fascia compresa indicativamente tra mezzanotte e le 6.

E proprio per la natura degli interventi il Comune ha diffuso una serie di prescrizioni che i residenti dovranno rispettare.

Finestre chiuse e animali domestici dentro casa

Durante le ore nelle quali saranno effettuati i trattamenti, porte e finestre delle abitazioni e dei locali dovranno rimanere chiuse.

Il Comune chiede inoltre ai cittadini di non sostare all’aperto nelle aree interessate dalla disinfestazione.

Particolare attenzione dovrà essere riservata agli animali domestici, che dovranno essere tenuti al chiuso. Dovranno essere messi al riparo anche i loro accessori.

Alimenti, bevande, stoviglie e qualsiasi altro oggetto destinato a entrare in contatto con il cibo dovranno essere coperti o portati all’interno.

Lo stesso vale per giochi, arredi e altri oggetti lasciati all’aperto che potrebbero entrare in contatto con i prodotti utilizzati durante la disinfestazione.

Il Comune raccomanda inoltre di evitare il contatto con la vegetazione trattata fino al termine indicato dagli operatori.

Cosa fare dopo il trattamento

Le precauzioni non terminano necessariamente alle 6 del mattino. Una volta concluse le operazioni, eventuali superfici o oggetti entrati in contatto con i prodotti utilizzati e destinati all’uso alimentare dovranno essere risciacquati accuratamente.

L’amministrazione invita quindi chi vive nelle strade interessate a prestare particolare attenzione sia nella notte tra venerdì e sabato sia in quella successiva.

Continua la lotta alla zanzara tigre

I nuovi interventi arrivano in un momento di particolare attenzione per Piombino sul fronte delle arbovirosi.

L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è ridurre la popolazione della zanzara vettore e il conseguente rischio di trasmissione delle infezioni.

Il Comune fa sapere che il monitoraggio proseguirà e che potranno essere disposti ulteriori interventi qualora si rendessero necessari.

Resta fondamentale anche il comportamento dei singoli cittadini.

L’invito è a eliminare, soprattutto negli spazi privati, qualsiasi ristagno d’acqua nel quale le zanzare possano deporre le uova: sottovasi, secchi, contenitori e piccoli accumuli d’acqua possono infatti trasformarsi in punti di proliferazione.

Per due notti, intanto, l’attenzione si concentra su Salivoli, via Donizetti e Fabbricciane.

E per chi abita nelle aree interessate la regola è semplice: da mezzanotte alle 6, finestre chiuse e niente permanenza all’aperto durante i trattamenti.

Ventidue casi collegati al focolaio delle Fabbricciane

Il nuovo intervento arriva mentre resta alta l’attenzione sul focolaio di Dengue riconducibile alla zona delle Fabbricciane.

Sono 22 i casi accertati in Toscana collegati al focolaio piombinese. Le persone contagiate risiedono in diverse zone della regione, ma hanno un elemento in comune: hanno frequentato l’area delle Fabbricciane, dove sarebbe avvenuta la trasmissione del virus.

Una situazione che, secondo quanto aveva sottolineato nei giorni scorsi il sindaco Francesco Ferrari, deve essere «monitorata senza allarmismi».

L’origine della vicenda risale alla fine di agosto, quando a Piombino era stato individuato un primo caso di Dengue in una persona rientrata da un viaggio all’estero.

Successivamente erano emersi anche due casi autoctoni tra residenti a Piombino: persone che non avevano viaggiato in aree nelle quali la malattia è endemica. È questo l’elemento che ha fatto scattare particolare attenzione, perché indica una trasmissione avvenuta sul territorio attraverso la zanzara tigre, vettore del virus.

In sostanza, una zanzara può acquisire il virus pungendo una persona infetta e successivamente trasmetterlo, attraverso una nuova puntura, a un’altra persona.

Alle Fabbricciane sono già stati effettuati sopralluoghi da parte del Comune e dell’Asl, dai quali è emersa anche la necessità di intervenire sui ristagni d’acqua presenti nelle proprietà private: proprio le piccole raccolte d’acqua rappresentano infatti l’ambiente nel quale si sviluppano le larve della zanzara tigre.

Nessun caso grave, la maggior parte è in via di guarigione

I dati sanitari consentono però di inquadrare la situazione senza creare allarmismi.

Secondo quanto comunicato dalla Regione Toscana, nessuna delle 22 persone contagiate presenta condizioni gravi e la maggior parte è in via di guarigione.

La Dengue si manifesta generalmente con una sintomatologia simile a quella influenzale. Tra i disturbi più frequenti ci sono febbre, dolori muscolari, dolore dietro agli occhi e, in alcuni casi, eruzioni cutanee. Le complicazioni sono rare e nella maggior parte dei casi il quadro si risolve nell’arco di circa una settimana.

Non esiste una terapia specifica contro la Dengue: il trattamento è rivolto principalmente al controllo dei sintomi.

Ed è soprattutto sulla prevenzione che continuano a insistere le autorità sanitarie.

La prima regola è eliminare i ristagni d’acqua da sottovasi, secchi, innaffiatoi, ciotole degli animali e piscine gonfiabili, svuotando frequentemente i recipienti lasciati all’aperto. Cisterne e contenitori destinati alla raccolta dell’acqua piovana devono essere coperti, mentre fontane e vasche devono essere mantenute pulite.

Per ridurre il rischio delle punture vengono inoltre consigliati repellenti, zanzariere e indumenti lunghi e chiari.

È anche per questo che il nuovo doppio trattamento assume particolare rilievo: Fabbricciane torna tra le aree interessate dalla disinfestazione, insieme a via Salivoli e via Donizetti, mentre prosegue il monitoraggio sanitario del focolaio.

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