VENTURINA TERME. Nel corso dell’anno scolastico 2025-2026, i locali dell’Auser all’interno del centro associativo “Giorgio Leoncini” di Venturina Terme sono diventati il cuore pulsante di un importante progetto di inclusione sociale.
Si sono infatti conclusi con successo due corsi di lingua italiana che hanno segnato un passaggio fondamentale per la comunità straniera locale. L’esperienza didattica ha preso il via con un primo corso di alfabetizzazione di livello A1, per poi proseguire e consolidarsi con le lezioni di livello A2. Al termine del percorso, circa 45 studenti hanno superato con esito positivo l’esame finale, ricevendo il diploma che attesta le competenze linguistiche acquisite.
Sinergie istituzionali e multiculturalità
L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno sinergico del CPIA 1 di Livorno e all’utilizzo strategico dei fondi Fami, fondo asilo, migrazione e integrazione. A guidare la classe con professionalità è stata la docente Claudia Lorenzelli, la quale ha condotto lezioni caratterizzate da una forte multiculturalità.
I corsi hanno infatti registrato la partecipazione entusiasta di cittadine e cittadini stranieri provenienti da Marocco, Senegal, Tunisia e Cuba. Tra i banchi si è distinta una presenza soprattutto femminile, «un dato importante – commenta l’assessora alla cultura e pari opportunità Silvia Benedettini – che sottolinea la forte volontà di partecipazione e inserimento».
La festa delle culture e il valore della lingua

Per celebrare il traguardo raggiunto, al termine dell’anno scolastico i partecipanti hanno organizzato una festa con un ricco rinfresco a base di piatti tipici appartenenti alle tradizioni culinarie dei rispettivi paesi d’origine. È stato un momento conviviale per condividere la bellezza del cammino comune e la soddisfazione di potersi finalmente esprimere con scioltezza nella nostra lingua.
Questo ciclo di lezioni ha dimostrato ancora una volta quanto sia fondamentale l’apprendimento linguistico come veicolo di integrazione: conoscere l’italiano rappresenta il primo e indispensabile passo per trovare un’occupazione, gestire la quotidianità e sentirsi parte attiva del tessuto sociale.
Il forte interesse sollevato sul territorio è testimoniato dalle lunghe liste di attesa già sature per il prossimo anno, con l’auspicio istituzionale di poter riattivare al più presto le docenze per rispondere a una domanda ancora elevatissima.
L’intervento dell’Amministrazione comunale
A margine della cerimonia di chiusura, i rappresentanti della giunta hanno espresso profonda soddisfazione per gli esiti del progetto, ponendo l’accento sul valore umano della formazione e sul ruolo trainante delle donne nei processi migratori.
In merito al successo dell’iniziativa e alle prospettive future di coesione sociale all’interno della comunità di Campiglia Marittima, l’assessora Silvia Benedettini sottolinea: «Vedere un’adesione così alta, e in particolare una straordinaria presenza femminile ci riempie di orgoglio. Le donne sono spesso il vero pilastro della famiglia e il motore principale dell’integrazione sociale e culturale. Permettere loro di acquisire padronanza della lingua significa dare loro una voce, maggiore autonomia e la chiave per partecipare pienamente alla vita scolastica dei figli, al mondo del lavoro e alla nostra comunità. Come Amministrazione comunale, il nostro obiettivo è proprio questo: abbattere i muri dell’incomunicabilità e costruire ponti di dialogo».
«Ringrazio di cuore la docente Claudia Lorenzelli – aggiunge l’assessora Benedettini – che ha portato avanti questo progetto con passione e determinazione. Un ringraziamento all’associazione Auser che ha collaborato, per il second anno consecutivo, condividendo l’aula per lo svolgimento del corso. E soprattutto, un grande ringraziamento va a tutte le corsiste e i corsisti che hanno frequentato le lezioni con costanza e impegno. La vostra presenza e il vostro entusiasmo sono la prova che una comunità più inclusiva, aperta e coesa non è solo un ideale, ma una realtà che stiamo costruendo insieme giorno dopo giorno».