Il Casone di Baratti non è in vendita: ecco cosa c'è dietro l'annuncio da milioni | MaremmaOggi Skip to content

Il Casone di Baratti non è in vendita: ecco cosa c’è dietro l’annuncio da milioni

L’annuncio immobiliare che ha acceso il dibattito sarebbe legato a una precedente fase: la proprietà non intende vendere e punta alla riqualificazione del complesso con un progetto turistico-ricettivo
Il Casone, sulla spiaggia a Baratti
Il Casone di Baratti

PIOMBINO. Il Casone di Baratti non è in vendita. L’annuncio comparso su un portale specializzato negli immobili di pregio, che negli ultimi giorni ha riacceso il dibattito sul futuro di uno degli edifici più conosciuti e discussi del golfo, non corrisponderebbe dunque alle attuali intenzioni della società proprietaria, la Casone di Baratti Srl.

Una vicenda che ha rapidamente superato i confini di una semplice inserzione immobiliare. La prospettiva di una possibile cessione dell’immobile, situato a pochi passi dalla spiaggia e da tempo in condizioni di forte degrado, ha infatti alimentato interventi politici, discussioni sui social e ipotesi sul suo possibile recupero, compresa quella di un’acquisizione pubblica.

Ma alla base di tutto ci sarebbe un annuncio non più attuale, riproposto online nonostante la proprietà non abbia intenzione di cedere il complesso.

L’annuncio da milioni di euro

A far scattare l’attenzione era stata un’inserzione pubblicata sul portale Lionard Luxury Real Estate, dedicato alla compravendita di immobili di prestigio.

Nella scheda il Casone veniva presentato con una fascia di prezzo compresa tra 2,5 e 5 milioni di euro e accompagnato da un’ipotesi di trasformazione radicale del complesso.

Il progetto illustrato nell’annuncio immaginava infatti la nascita di una struttura turistico-ricettiva di lusso con oltre 30 camere, suite, spazi comuni, centro benessere con spa, ristorante e bar.

Una prospettiva particolarmente suggestiva per la posizione del Casone, affacciato su uno dei tratti più preziosi della costa della Val di Cornia e inserito nel delicato contesto paesaggistico e archeologico di Baratti e Populonia.

L’inserzione, tuttavia, sarebbe riconducibile a una precedente fase e non rappresenterebbe la situazione attuale dell’immobile.

La proprietà punta al recupero del Casone

La Casone di Baratti Srl, società proprietaria dell’immobile, non avrebbe infatti intenzione di procedere alla vendita.

Il percorso sarebbe un altro: recuperare direttamente il complesso attraverso un investimento privato, mantenendo una destinazione compatibile con gli strumenti urbanistici che regolano questa parte del territorio.

L’orientamento resta quello di una valorizzazione turistico-ricettiva del Casone, edificio che da anni attende un intervento capace di sottrarlo al progressivo deterioramento.

La questione centrale, quindi, non sarebbe più chi possa acquistare l’immobile, ma come e quando potrà concretizzarsi il progetto per la sua riqualificazione.

Atteso un progetto preliminare

La vicenda potrebbe entrare presto in una nuova fase. È infatti attesa la presentazione di un progetto preliminare relativo al recupero dell’edificio.

Sarà quello il passaggio che permetterà di capire quale futuro venga immaginato concretamente per il Casone e quale tipo di intervento possa essere realizzato in un’area sottoposta a particolari tutele urbanistiche, paesaggistiche e archeologiche.

Il riferimento resta il Piano particolareggiato del Parco archeologico di Baratti e Populonia, il quadro urbanistico all’interno del quale dovrà essere valutata qualsiasi trasformazione del complesso.

Dal clamore sulla vendita alla vera partita sul futuro

L’annuncio immobiliare ha avuto comunque l’effetto di riportare il Casone al centro dell’attenzione cittadina.

Nel giro di pochi giorni sono tornate a confrontarsi diverse idee: dalla possibilità di un intervento pubblico alla trasformazione turistico-ricettiva, fino alla necessità, condivisa da più parti, di evitare che un edificio collocato in una posizione tanto importante continui a deteriorarsi.

Ma lo scenario dal quale era partita la discussione cambia sostanzialmente: oggi il Casone non risulta sul mercato per volontà della proprietà.

La vera partita si sposta quindi dalla vendita al progetto di recupero. Ed è sulla proposta che sarà presentata per la riqualificazione del complesso che si concentrerà adesso l’attenzione, per capire quale volto potrà avere in futuro uno degli immobili più particolari e strategici del golfo di Baratti.

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