VENTURINA TERME. Un giovane marocchino dà di matto proprio davanti alla caserma dei carabinieri di Venturina Terme.
Quello che doveva essere un normale adempimento burocratico per una misura cautelare si è trasformato in pochi minuti in una violenta colluttazione, culminata con un arresto e un gravissimo pericolo scampato per un soffio.
L’aggressione improvvisa
Un giovane di origini marocchine, 24 anni, sottoposto all’obbligo di firma, si è presentato questa mattina, mercoledì 10, presso la stazione dell’Arma a Venturina. Fin da subito, però, il ragazzo ha mostrato evidenti segni di alterazione psicofisica.
Invece di collaborare con i militari, il giovane ha improvvisamente “dato di matto”, prendendo letteralmente a schiaffi uno dei carabinieri presenti.
Il placcaggio e il dramma sfiorato in strada
La reazione del militare è stata immediata: per contenere la furia del giovane e proteggere l’incolumità pubblica, lo ha prontamente bloccato, insieme ad altre due persone intervenute per aiutare il carabiniere.
La colluttazione si è spostata rapidamente verso l’esterno, sul ciglio della strada adiacente alla caserma.
La scena è stata immortalata in un video che sta circolando con insistenza in queste ore sulle chat e sui social network. Nelle immagini, convulse e drammatiche, si nota chiaramente come l’uomo abbia perso l’equilibrio e sia finito a terra proprio nel mezzo della carreggiata.
Nel filmato si vede un’auto di passaggio costretta a una frenata brusca e improvvisa per evitare l’impatto: il giovane, infatti, cadendo sull’asfalto ha rischiato seriamente di essere investito.
Scatta l’arresto
Una volta riportata la situazione sotto controllo, per il giovane aggressore sono inevitabilmente scattate le manette. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
Portato in caserma, il giovane ha mantenuto un atteggiamento aggressivo e violento tanto che, mentre i militari cercavano di ammanettarlo, ha sferrato una ginocchiata ad uno di loro, il quale è dovuto ricorrere al pronto soccorso del vicino ospedale di Piombino.
Per lui la posizione giudiziaria si aggrava pesantemente rispetto alla misura a cui era già sottoposto.
Va in carcere
Nel corso dell’udienza celebratasi a Livorno, il Gip del Tribunale di Livorno, su richiesta della Procura labronica, ha convalidato l’arresto e disposto la misura della custodia cautelare in carcere.
IL VIDEO
La sindaca chiama il comandante
La sindaca Alberta Ticciati e l’Amministrazione comunale esprimono la più sincera solidarietà all’Arma dei carabinieri per l’aggressione subita da un militare all’ingresso della caserma di Venturina Terme.
«Si tratta di un episodio grave e da condannare con fermezza, poiché colpisce chi ogni giorno opera al servizio della collettività e della sicurezza pubblica. Questa mattina la sindaca ha contattato il comandante Lorusso per manifestargli personalmente la propria vicinanza e sincerarsi delle condizioni del carabiniere coinvolto».
«Di fronte ad azioni intollerabili come quella verificatasi non possono esserci giustificazioni: l’Amministrazione rinnova il sostegno all’Arma dei carabinieri e a tutte le donne e gli uomini dello Stato impegnati quotidianamente nella tutela dei cittadini e del rispetto delle regole».
Il sindaco di Piombino: «Solidarietà al carabiniere»
Queste le parole di Francesco Ferrari, sindaco di Piombino.
«Quanto accaduto presso la caserma dei carabinieri di Venturina è un episodio grave e inaccettabile che merita una ferma condanna da parte di tutta la comunità.
Aggredire un appartenente alle forze dell’ordine mentre svolge il proprio servizio significa colpire non soltanto una persona, ma le istituzioni e i valori di legalità e convivenza civile che esse rappresentano. Secondo quanto riportato dalle cronache, il militare è stato fatto oggetto di una aggressione mentre era impegnato nell’esercizio delle proprie funzioni, riuscendo a però a contribuire al fermo dell’aggressore.
A nome dell’Amministrazione comunale di Piombino esprimo piena solidarietà e vicinanza al carabiniere coinvolto, nostro concittadino.
A tutti gli uomini e le donne che ogni giorno indossano una divisa e operano con professionalità, equilibrio e senso del dovere al servizio della sicurezza dei cittadini va il nostro ringraziamento.
Il rispetto delle regole, delle istituzioni e di chi le rappresenta non è un principio negoziabile».