PIOMBINO. Un singolare episodio ha scosso la quiete della Riserva naturale regionale “Orti Bottagone” nel pomeriggio di mercoledì 19 maggio. Durante lo svolgimento del censimento ministeriale dell’avifauna – un monitoraggio scientifico di fondamentale importanza per la tutela dell’ecosistema – due cani incustoditi sono riusciti a penetrare all’interno dell’area protetta, seminando il caos per circa un’ora.
L’incursione durante il censimento
I due animali hanno corso indisturbati lungo la palude, creando un gravissimo scompiglio tra le specie nidificanti e ostacolando le delicate operazioni di conteggio degli esperti. Il personale della riserva ha assistito impotente alla scena: i cani, privi di qualsiasi controllo, hanno vagato indisturbati rendendo impossibile il completamento accurato del censimento ministeriale previsto per legge.
Nidi e pulcini a rischio vita

Il periodo attuale è tra i più critici dell’anno per la fauna della riserva. In questo momento, specie simbolo come i Cavalieri d’Italia e le Avocette sono ancora in fase di nidificazione, con la presenza di numerosi pulcini appena nati. Il forte spavento causato dalle incursioni dei cani ha conseguenze potenzialmente letali per i piccoli: presi dal panico, i pulcini rischiano di allontanarsi definitivamente dai genitori, perdendosi nella vegetazione o rimanendo tragicamente esposti alla predazione naturale, privati della protezione degli adulti.
Non è un caso isolato: pericoli per i visitatori
Purtroppo, fanno sapere i responsabili dell’area protetta, non si tratta di un caso isolato. È già capitato diverse volte che la medesima coppia di cani riesca a trovare un varco per accedere alla palude. Oltre ai danni alla natura, si segnalano problemi di sicurezza pubblica: in certi casi gli animali hanno mostrato atteggiamenti aggressivi verso i visitatori della riserva, abbaiando e ringhiando contro di loro lungo i sentieri e le strutture di osservazione.
Violazione della legge e appello ai cittadini
La legge parla chiaro: è severamente vietato lasciare i cani liberi e privi di guinzaglio, a maggior ragione all’interno di una Riserva Naturale Regionale.
Nonostante i divieti, qualcuno che abita nella zona sembra ignorare deliberatamente queste norme fondamentali. Per questo motivo, la direzione ha avviato le ricerche per risalire ai proprietari degli animali, sia per il benessere della fauna selvatica sia per l’incolumità degli stessi cani.
Come segnalare
Chiunque riconosca i due esemplari raffigurati nelle immagini è invitato caldamente a collaborare per evitare che simili episodi possano ripetersi. Le segnalazioni possono essere inviate ai seguenti contatti ufficiali: tramite e-mail a ortibottagone@wwf.it o al numero di telefono 389 9578763.