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Bolide arancione nel cielo: lo spettacolo delle Leonidi

Un grande bolide arancione ha illuminato il cielo di San Vincenzo. L’avvistamento potrebbe essere collegato alla pioggia delle Leonidi, attiva in questi giorni e visibile anche dalla costa toscana
Un bolide arancione nel cielo di San Vincenzo. In molti l'hanno visto nella sera di lunedì
Un bolide arancione nel cielo di San Vincenzo. In molti l’hanno visto nella sera di lunedì

SAN VINCENZO. In molti, lunedì 17 sera, hanno alzato gli occhi verso il cielo stupiti da un bagliore improvviso: un grande bolide arancione ha attraversato l’orizzonte sopra San Vincenzo, lasciando una scia luminosa ben visibile.

Un fenomeno rapido, silenzioso e suggestivo, che ha immediatamente acceso curiosità e domande. La spiegazione, però, potrebbe essere semplice e affascinante: si tratta quasi certamente della pioggia di meteore delle Leonidi, attesa proprio in questi giorni.

Cosa è il bolide osservato a San Vincenzo

Il termine bolide indica una meteora particolarmente luminosa, molto più intensa delle classiche “stelle cadenti”.

Quando un frammento di roccia spaziale entra nell’atmosfera terrestre, la velocità estrema genera attrito e calore, producendo una scia brillante che può assumere tonalità arancioni o verdastre.

Questi fenomeni sono rari ma spettacolari, e spesso coincidono con i periodi di attività delle piogge meteoriche.

La pioggia delle Leonidi: quando e perché arriva

Le Leonidi sono una delle piogge di meteore più note dell’anno. Si verificano ogni novembre, con il picco tra il 17 e il 19 del mese.
Sono generate dai residui lasciati dalla cometa 55P/Tempel-Tuttle, che la Terra attraversa ciclicamente.

Sono famose per due caratteristiche: velocità estrema: possono superare i 70 km al secondo, motivo per cui risultano così luminose, possibilità di bolidi: non solo piccole meteore, ma anche oggetti più consistenti, capaci di dare origine a scie intense come quella osservata a San Vincenzo.

Quando le condizioni meteo lo consentono, è possibile osservarle a occhio nudo guardando verso la costellazione del Leone, da cui prendono il nome.

Perché il bagliore era arancione

Il colore di una meteora dipende dalla composizione del frammento e dalla temperatura raggiunta nell’atmosfera.
I bolidi delle Leonidi possono apparire arancioni o dorati, perché spesso contengono silicio, ferro e sodio, elementi che bruciano producendo tonalità calde.

L’intensità del bagliore osservato ieri indica che il frammento era probabilmente più grande della media.

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

La pioggia delle Leonidi è ancora in corso: le notti tra il 16 e il 19 novembre sono considerate le migliori per l’osservazione. Il consiglio è di allontanarsi da fonti luminose e guardare il cielo verso nord-est dopo la mezzanotte.

Se il cielo resterà sereno, sarà possibile vedere altre meteore, e forse nuovi bolidi come quello che ha illuminato il cielo sopra San Vincenzo.

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