Il bene confiscato alla mafia rinasce come casa popolare: la visita della vicepresidente Diop | MaremmaOggi Skip to content

Il bene confiscato alla mafia rinasce come casa popolare: la visita della vicepresidente Diop

L’immobile di via Parini 21 è stato riqualificato grazie ai fondi della Regione Toscana. Una mattinata tra istituzioni, studenti e associazioni nel segno della legalità
L'immobile di via Parini 21 e la vicepresidente Diop con il sindaco Riccucci dopo l'incontro alle scuole Mascagni
L’immobile di via Parini 21 e la vicepresidente Diop con il sindaco Riccucci dopo l’incontro alle scuole Mascagni

SAN VINCENZO. La lotta alla criminalità organizzata in Toscana si fa anche e soprattutto sul territorio, restituendo alla cittadinanza ciò che le era stato sottratto con l’illegalità. Ne è un esempio concreto il comune di San Vincenzo dove un immobile un tempo in mano alle mafie è stato ufficialmente trasformato in un presidio di solidarietà e accoglienza, destinato a contrastare l’emergenza abitativa.

Un percorso virtuoso che dimostra come la sinergia tra la Regione e le amministrazioni locali possa generare un impatto sociale fortissimo, trasformando un simbolo di sopraffazione in un’opportunità di riscatto per la comunità.

Il sopralluogo regionale ai beni confiscati

Questa mattina ha fatto tappa a San Vincenzo la serie di sopralluoghi che la vicepresidente Mia Diop sta compiendo in queste settimane tra i beni confiscati alla criminalità organizzata in Toscana, oggetto di interventi di riqualificazione sostenuti con contributi regionali.

Accompagnata dal sindaco Paolo Riccucci, la vicepresidente ha potuto vedere da vicino la nuova vita dell’immobile di via Parini 21, trasformato da simbolo di illegalità in struttura adibita al contrasto dell’emergenza abitativa. La rinascita dell’edificio è stata resa possibile anche grazie ai circa 68mila euro di risorse della Regione, che hanno contribuito alla riqualificazione.

Il confronto con le scuole e il territorio

Poco prima della visita, due incontri. Il primo nella scuola media Mascagni, dove, assieme all’amministrazione comunale, Diop ha risposto alle numerose domande e agli spunti sulla lotta alle mafie e la cultura della legalità posti da studenti e studentesse di tre classi.

Successivamente confronto con le associazioni del territorio nella sala consiliare della Torre, a cui ha partecipato anche il consigliere regionale Alessandro Franchi.

L'incontro con le associazioni del territorio
L’incontro con le associazioni del territorio

L’intervento della vicepresidente Mia Diop

A margine del sopralluogo e degli incontri, la vicepresidente della Regione ha voluto sottolineare l’importanza strategica della collaborazione tra enti locali e cittadini, evidenziando come il welfare sia lo strumento principale per sottrarre terreno alla criminalità:

«Anche oggi abbiamo potuto constatare che il lavoro delle istituzioni per la rinascita dei beni confiscati, soprattutto quando coinvolge la società civile e stimola la partecipazione dei più giovani, prosegue e dà i suoi frutti – ha commentato Diop – Realizzare opportunità concrete per la comunità, dare forza alle politiche di welfare costituisce la via più efficace simbolicamente e concretamente di lottare contro le mafie e contrastare la cultura mafiosa».

La vicepresidente che ha ringraziato il sindaco e l’amministrazione comunale di San Vincenzo per la determinazione con cui hanno condotto il percorso per la rinascita dell’immobile e ha espresso soddisfazione per l’impegno delle associazioni e l’interesse mostrato dagli studenti.

Le parole del sindaco Paolo Riccucci

Dal canto suo, il primo cittadino ha espresso profonda gratitudine per il supporto ricevuto da Firenze, rimarcando il valore culturale e formativo che questa giornata ha rappresentato per l’intera comunità di San Vincenzo:

«Ringrazio la vicepresidente della Regione, Mia Diop, per la sua visita a San Vincenzo. È stato un incontro istituzionale di grande valore, che ha permesso di accendere i riflettori sull’impegno della nostra Amministrazione nel restituire alla comunità i beni confiscati alla mafia, come gli appartamenti di via Parini, un obiettivo raggiunto anche grazie al fondamentale supporto della Regione» ha dichiarato il sindaco Paolo Riccucci.

«Il confronto con gli studenti delle scuole medie e con i rappresentanti delle associazioni – ha concluso – ha ribadito con forza quanto il valore della legalità sia centrale e profondamente condiviso nel nostro territorio. Dialogare su questi temi resta fondamentale per non abbassare mai la guardia».

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