Baratti presa d'assalto dai vandali: distrutta la panchina al porticciolo | MaremmaOggi Skip to content

Baratti presa d’assalto dai vandali: distrutta la panchina al porticciolo

Escalation di vandalismo nel Golfo di Baratti: distrutta a picconate la panchina del porticciolo, mentre scritte con vernice rossa nell’area archeologica e tag seriali deturpano un patrimonio di valore nazionale
La panchina di Baratti distrutta dalle picconate

PIOMBINO. Nelle ultime ore il suggestivo scenario del Golfo di Baratti è stato teatro di una grave e inaccettabile escalation di atti vandalici. Un patrimonio di inestimabile valore storico, archeologico e paesaggistico, punto di riferimento per la nostra costa e per l’intera nazione, si trova oggi ad affrontare uno sfregio continuo e diffuso che sta suscitando profonda indignazione tra cittadini, turisti e istituzioni.

Panchina distrutta a picconate al porticciolo

L’episodio più recente ed eclatante è stato scoperto nei pressi del porticciolo, proprio all’inizio della zona pedonale. Una delle storiche panchine dell’area è stata letteralmente distrutta e ridotta in macerie. Sebbene la struttura fosse datata, i primi riscontri ed esami sul posto tendono ad escludere in modo categorico l’ipotesi di un cedimento strutturale dovuto all’usura o al tempo.

Gli indizi raccolti ed evidenziati dalla dinamica dei danni suggeriscono un’azione violenta e deliberata: la panchina, infatti, pare sia stata colpita ripetutamente e a forte impatto, quasi certamente presa a picconate o martellate con la sola e cieca volontà di devastare l’arredo urbano.

La firma “O98” e i precedenti a Venturina Terme

 

L’aggressione alla panchina non rappresenta tuttavia un caso isolato, bensì il culmine di una serie di azioni incivili che si trascinano da diversi giorni. Di recente, infatti, sul muro adiacente al casotto all’ingresso della baia è comparsa in bella mostra la scritta “O98”, realizzata con vernice spray.

Si tratta della medesima matrice grafica e testuale che nelle scorse settimane ha invaso e deturpato diversi spazi pubblici a Venturina Terme, lasciando ipotizzare la presenza di una stessa mano o di un gruppo organizzato di vandali seriali in azione sul territorio.

Sfregiata l’area archeologica delle tombe etrusche

A completare un quadro di rara gravità sono poi le scritte no vax apparse nell’area delle tombe etrusche. Realizzati con vernice rossa ad altissima visibilità, questi murales illegali hanno colpito direttamente la zona archeologica, sfregiando la memoria di un luogo sacro ed evidenziando un totale disprezzo per la storia e la tutela del territorio.

Un attacco frontale a un ambiente naturale e culturale protetto, che ora richiede interventi urgenti di ripristino, controlli rafforzati e l’individuazione tempestiva dei responsabili.

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