PIOMBINO. Ci sono prima e dopo che fanno sorridere altri che lasciano un bel po’ di amarezza.
A Perelli 1 basta lanciare uno sguardo verso l’orizzonte per rendersene conto e fare sì che la malinconia delle estati passate torni a farsi viva prepotentemente, riportando alla mente ricordi di giornate trascorse in allegria, tra amici, risate, bagni rinfrescanti e, alla fine, quel sapore autentico ed unico del pesce azzurro appena pescato.
Sarpe, orate ma soprattutto muggini: era questo il pescato che, con grande cura e passione, Nerino Cerri, dall’alto della sua baracchina, tirava su con maestria dalle sue reti, dopo ore e ore a pazientare cullato dal dolce suono delle onde dal mare.
Il rito della pesca e la corsa dei bambini sulla scogliera
Dalla spiaggia, i bagnanti e soprattutto i bambini aspettavano quel momento con trepidazione. Appena le reti si issavano, immancabili partivano gli applausi dalla riva. Era il via a una corsa sfrenata: i più piccoli volavano a più non posso, mandati dai nonni con i soldi stretti forte nelle piccole manine, desiderosi di essere i primi a vedere i pesci e ad assicurarsi i migliori esemplari da portare in tavola per il pranzo. Pescato, cotto e mangiato, era il rituale dell’estate a Perelli 1.

«Adesso, di quelle splendide giornate non rimane che la malinconia accompagnata da un sorriso nel ripensare agli anni ’90. Eravamo bambini – raccontano alcuni bagnanti -. c’era chi aveva tre o quattro anni, chi dieci e chi già era adolescente. Aspettavamo tutti il momento in cui Nerino avrebbe issato le reti. Inconfondibile il rumore del motore. Contavamo i pesci dalla spiaggia e partivamo a corsa per vederli. Lui era il nostro mito, aveva sempre un sorriso per noi. Ci faceva vedere i pesci e ce li faceva scegliere. Poi li metteva in una busta di plastica bianca e noi tornavamo felicissimi sulla spiaggia con il bottino».
«Qualche volta ci concedeva anche di fare qualche tuffo da lassù. Era divertimento puro, gioia e spensieratezza. Sono gli anni della nostra infanzia. Oggi guardando il mare, lo sguardo va sempre da quella parte e osservando quei pali di ferro la malinconia è inevitabile, c’è anche tristezza. Da troppo tempo manca un pezzo di questa spiaggia che non tornerà più, Nerino e il suo pescato. Sarebbe meraviglioso poter presto vedere realizzato qualcosa di bello, degno di quegli splendidi ricordi».
La furia della mareggiata e l’addio alla baracchina
La struttura era stata costruita nel dopoguerra da Giuseppe Tommei e rilevata dalla famiglia Cerri nel ’91.
Da allora, di acqua sotto i ponti e sulla costa ne è passata parecchia. Nel 2016 avvenne il primo cedimento delle palizzate, fatale fu poi la furiosa mareggiata nel gennaio del 2017 che distrusse definitivamente la baracchina celeste, cancellando un pezzo di storia locale.
Il tempo, inesorabile, ha voltato pagina e si è portato via tutto, comprese anche le vite di Nerino e i suoi tanti amici pescatori che osservavano il mare e giocavano a carte in attesa dei pesci migliori.
Tra colonne di ferro e ruggine

Al posto del legno e della vivace baracchina, oggi rimangono soltanto delle fredde colonne di ferro, rifatte dalla ditta Dal Pont snc qualche anno fa.
In Comune, infatti, era stato fatto un bando che vinse la ditta venturinese, e l’appalto per la demolizione e la ricostruzione venne assegnato il 14 dicembre 2016. La concessione era di 15 anni.
Davanti a quelle colonne, oggi non vi è più neanche il cartello che indicava il divieto di avvicinamento. Una misura d’emergenza che evidenziava anche i dubbi sulla sicurezza attuale dell’area. La ruggine ha ormai preso il sopravvento.
E se da un lato il cartello che vietava la salita è scomparso, dall’altro i più coraggiosi o, per meglio dire, incoscienti, si arrampicano sulla struttura chi per trovare un punto di pesca migliore, chi per concedersi un tuffo azzardato.

Quale futuro per la spiaggia di Perelli 1?
E sul futuro di questo lembo di costa? Al momento, l’idea di rifare il ponteggio per restituirgli una vocazione turistica ristorativa è confinata allo stato di semplice progetto. Che ne è stato di quella concessione?
Rimaniamo, dunque, in attesa di sapere se quel vecchio baracchino potrà tornare vivo, in qualche modo, e sarà presto possibile, finalmente, vedere riqualificata davvero la spiaggia di Perelli 1.
