L’angelo delle spiagge che Piombino vuole riconoscere: la missione di Vittorio | MaremmaOggi Skip to content

L’angelo delle spiagge che Piombino vuole riconoscere: la missione di Vittorio

Vittorio Fabbri, l’angelo dell’ambiente di Piombino, da anni pulisce spiagge e strade per puro spirito civico, arrivando laddove i servizi ordinari si fermano. La comunità chiede a gran voce che la sua dedizione diventi una professione riconosciuta, ma Vittorio già lavora alla Nuova Giovanile
Vittorio Fabbri mentre ripulisce la spiaggetta di Calamoresca
Vittorio Fabbri mentre ripulisce la spiaggia di Calamoresca

PIOMBINO. Ci sono storie che non hanno bisogno di grandi palcoscenici per brillare, perché la loro luce si riflette nel decoro di una strada pulita o nella sabbia immacolata di una caletta nascosta.

È la storia di Vittorio Fabbri, il giovane che della tutela dell’ambiente ha fatto una missione di vita, diventando un simbolo di civiltà per l’intera comunità piombinese.

Una vita tra guanti, paletta e sacchetto

Fin da quando era solo un adolescente, Vittorio non ha mai aspettato che qualcun altro facesse il primo passo. Mentre i suoi coetanei si godevano il tempo libero, lui sceglieva di armarsi di guanti, paletta, sacchetti e, soprattutto, di una volontà d’acciaio.

Dalle piazze del centro agli angoli più remoti e impervi della città, Vittorio interviene dove l’abbandono sembra aver vinto.

La sua non è un’attività programmata da un ufficio, ma un impulso naturale: vede un rifiuto, lo raccoglie e lo differenzia con cura. Arriva laddove i mezzi meccanici degli operatori ecologici non possono arrivare, spingendosi in luoghi difficili come la suggestiva quanto fragile spiaggetta sotto il cimitero, presso gli ex macelli, restituendola ogni volta al suo splendore originario.

Vittorio di quei rifiuti tiene il conto, arriva a recuperare anche oltre trecento rifiuti sparsi al giorno. E quando Vittorio non passa da quei luoghi, ecco che quelli si riempiono di nuovo di sporcizia, dalle cicche agli oggetti dispersi e portati dal mare. Ma Vittorio non si arrende, ogni volta ritorna e ogni volta riporta il decoro. 

Oltre la pulizia: il valore del cuore

La missione di Vittorio non riguarda solo la plastica o il vetro. È una questione di cura verso il prossimo e l’ambiente nel quale viviamo. Resta scolpito nella memoria dei cittadini il gesto del 19 gennaio 2024.

Dopo un furto con spaccata ai danni di Romina Ro nel parcheggio di Casa Mora (Castiglione della Pescaia), la refurtiva è stata recuperata grazie a Vittorio Fabbri, che ha ritrovato la borsa abbandonata a Pian di Rocca.

Nonostante la borsa non contenesse denaro, Vittorio è riuscito a rintracciare la proprietaria tramite i social e, con una ricerca supplementare, ha recuperato persino una lettera dal valore affettivo inestimabile, trasformando un episodio di microcriminalità in una storia di solidarietà e civiltà.

La felicità di quella mamma fu per lui “la paga più grande“, a dimostrazione che la sua motivazione è sociale prima ancora che ecologica.

«In un mondo in cui non siamo più avvezzi alle storie a lieto fine, ai gesti di altruismo, dolcezza e gentilezza , per fortuna c’è chi non si arrende e Vittorio non si è arreso! Alla sua infinita sensibilità non è sfuggita la mia smorfia di delusione quando, cercando nella borsa, quella lettera non c’era! Ecco esistono ancora i piccoli eroi del cuore per questo una storia può avere ancora un lieto fine, non ho trattenuto le lacrime. Grazie di nuovo Vittorio» furono queste le parole di mamma Romina.

La lettera ritrovata da Vittorio
La lettera ritrovata da Vittorio

Attorno a lui è nata l’associazione Amici di Vittorio, una comunità che condivide lo stesso spirito: prendersi cura del territorio senza chiedere nulla in cambio, ispirati dall’esempio di un ragazzo che non alza mai la voce, ma fa parlare i fatti.

Il grido della città: va assunto

Nonostante l’impegno costante, la situazione di Vittorio oggi appare come un paradosso agli occhi dei residenti. Tempo fa il Comune gli conferì un riconoscimento ufficiale, una targa che ha premiato il suo spirito civico. Ma per i cittadini di Piombino, la “carta” non basta più.

«Vittorio svolge già un lavoro essenziale per la comunità, spesso sostituendosi alle istituzioni nei punti più critici – commentano alcuni residenti – È assurdo che un talento e una dedizione simili non vengano contrattualizzati. Chiediamo che venga assunto e retribuito per fare ufficialmente ciò che già fa ogni giorno per amore».

Nuova Giovanile: «Dal 2020 lavora con noi»

Ma Vittorio un lavoro lo ha già, è stato assunto alla Cooperativa Nuova Giovanile. Per ora per sei mesi, ma presto diventerà stabile tutto l’anno.

«Dal 2020 lavora con noi – conferma la coordinatrice Graziella Vieri -. Vittorio è una personalità unica. Io lo definisco un cavallo selvaggio. Va tenuto a freno, Vittorio. Altrimenti, lo vedresti scalare persino piazza Bovio pur di togliere una bottiglia abbandonata sugli scogli».

«Per Vittorio pulire non è solo un lavoro, è una vera e propria vocazione. È un ragazzo d’oro – continua -, ce ne fossero persone come lui. Completamente innamorato dell’ambiente in cui vive, non c’è un rifiuto che sfugga al suo sguardo attento. Da qualche tempo, stiamo cercando di incentivarlo e supportarlo anche nei percorsi di formazione. Vittorio è un ragazzo che merita una grande stima da parte di tutti noi per quello che ogni giorno fa sia per lavoro che per passione».

«Qua, alla Nuova Giovanile, si è integrato benissimo con gli altri ragazzi e siamo molto contenti del suo percorso. Inoltre, alle spalle ha una famiglia che da sempre gli è stata accanto in questa sua attitudine. Siamo davvero felici  – conclude Vieri – di avergli offerto l’opportunità di lavorare nel settore che ama e in cui può maturare e crescere, caratterialmente e professionalmente».

Per il resto, Vittorio non chiede nulla, lo fa e basta. Il suo impegno non si esaurisce mai con l’orario di lavoro. È nel tempo libero, spinto da una passione che va oltre il dovere contrattuale, che il giovane si dedica a quegli angoli dimenticati della città, dimostrando una dedizione che va oltre ogni retribuzione monetaria. 

Pulire per lui è una missione di vita, così, Vittorio continua a camminare a testa bassa, cercando il prossimo pezzo di vetro o l’ennesima lattina abbandonata, restituendo dignità ovunque lui passi. 

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