SAN VINCENZO. È successo qualche giorno fa, un venerdì 20 afoso di luglio, una cittadina, insieme ai suoi parenti, dopo aver pranzato in un locale del centro di San Vincenzo, ha avuto l’idea di andare a riposare un’oretta nella pineta del parco di Rimigliano, che costeggia via della Principessa.
Ed è proprio mentre erano seduti sui loro teli da spiaggia, assopiti nel completo relax della natura, che la polizia municipale va a far loro visita invitandoli ad andarsene. Sconcertata, la famiglia ha chiesto spiegazioni che, però, non sono arrivate. La stessa cosa è accaduta anche ad altri gruppi di persone che stavano sostando anche loro in pineta.
Così, con i teli in mano, hanno abbandonato quel luogo di pace e sono andati via. Ancora sconvolta, la cittadina condivide la spiacevole esperienza sui social, dove spera di ottenere quelle spiegazioni che i vigili non hanno saputo dare.
Un errore di valutazione
A chiedere il perché di quel gesto sono stati direttamente gli uffici comunali che, consapevoli del fatto che non esiste un divieto, hanno cercato di comprendere meglio cosa potesse essere accaduto e il motivo per cui hanno invitato delle persone, che civilmente stavano solamente riposando, ad abbandonare la pineta.
«Tale intervento sarebbe stato frutto di un’errata valutazione della situazione, che è parsa inizialmente presentare caratteristiche riconducibili a un accampamento – spiegano in una nota congiunta l’amministrazione comunale e la polizia municipale -. Si ribadisce che è assolutamente consentito sostare nel parco, stendersi all’ombra, consumare picnic, purché nel rispetto della tutela dell’ambiente dunale, della vegetazione e con l’obbligo di non abbandonare rifiuti».