PIOMBINO. Si è spento nella giornata di ieri, domenica 23 agosto, a un mese dal suo ultimo compleanno, Massimo Matteuzzi. Con la sua scomparsa, Piombino perde un volto iconico del mondo operaio, una figura profondamente legata alla storia dello stabilimento ex Lucchini e un punto di riferimento per l’intera comunità locale.
Persona stimata e ben voluta, la sua scomparsa lascia un grande vuoto in tutta la città, che si stringe in queste ore attorno alla sua famiglia.
Era stato anche più volte candidato nelle liste di Rifondazione.
La battaglia per l’altoforno e l’impegno per la memoria

Matteuzzi ha legato il suo nome in modo indissolubile alle vicende industriali cittadine. Tra i momenti più significativi del suo impegno, la grande battaglia per evitare la chiusura e la demolizione dell’altoforno: nel 2024 fu infatti tra i primi 90 firmatari a lanciare un accorato appello pubblico con un obiettivo chiaro e preciso, ossia fermare la demolizione e salvare l’impianto.
Una mobilitazione nata dalla profonda convinzione che la memoria collettiva e l’identità del lavoro piombinese non potessero essere recise.

Tra il mare e la musica: le passioni di una vita
Oltre all’impegno professionale e sociale, Massimo coltivava grandi passioni che ne rispecchiavano lo spirito solare e generoso: il mare, il trekking e la musica, due grandi amori che lo hanno accompagnato lungo tutta la sua vita e che condivideva spesso con le tante persone che gli volevano bene.
Il cordoglio sui social: «Eri una persona umile e buona»
Sui social si stanno moltiplicando a ritmo incessante i messaggi di affetto da parte di amici, ex colleghi di fabbrica e conoscenti. Particolarmente toccante il ricordo affidato alla rete da un amico d’infanzia:
«Eri una persona umile, buona, intelligente e simpatica. Eravamo ragazzini e già ci conoscevamo, abbiamo condiviso tante risate insieme. Sono certo che rimarrà di te un bellissimo ricordo, indelebile nel cuore di chi ti ha conosciuto. Ciao Massimo, un forte abbraccio alla famiglia».
Piombino saluta così un uomo che ha saputo difendere con passione e umiltà la storia della sua comunità, lasciando un ricordo indelebile in chiunque lo abbia incrociato lungo il cammino.
Il Camping Cig: «Ciao Tuzzi»
È morto Massimo Matteuzzi, per tutti “il Tuzzi”. Il Camping CIG partecipa al lutto della famiglia e lo ricorda come un uomo buono, generoso nelle mobilitazioni operaie come in quelle per la pace e l’ambiente, contro il razzismo e ogni sfruttamento, attivo dalla prima ora nella nostra associazione. Ciao, Tuzzi…
24 agosto 2026
Coordinamento Art.1-Camping CIG
