PIOMBINO. Claudio Chellini se ne è andato nella giornata di ieri, un uomo che ha fatto un pezzo di storia nella città di Piombino.
Un grande che tutti coloro che hanno intrecciato con lui il loro percorso di vita, adesso, ricordano tra messaggi di cordoglio sui social e condivisione di ricordi di tempi passati.
Chi era Claudio Chellini
Claudio Chellini ha condotto una doppia vita, lavoratore instancabile in fabbrica da una parte, tutto fare e istruttore alla palestra Living Club di Fabrizio Lotti.
A dare la notizia delle sua scomparsa è stata la figlia, Antonella Chellini sul suo profilo social.
A ricordalo, proprio Fabrizio che in questo momento di dolore ha voluto ricordare un aneddoto che ritrae in modo esemplare la personalità di Claudio Chellini.
«Il famoso “Tarzan“, uomo splendido di una sincerità ed umanità unica – dice di lui Lotti, proprietario del bagno La Capannina – . Abbiamo passato molti giorni insieme è stato istruttore e tutto fare negli anni 80 alla mia palestra, il Living club . Era innamorato dei pesi, ma li alzava ed eseguiva gli esercizi con uno stile unico. Un artista del body building».
«Oltre ad insegnare, imbiancava ogni anno tutta la palestra e per questo voglio ricordare questo episodio che a mio avviso lo rappresenta: per arrotondare, dopo il turno di lavoro montava sulla scala ed iniziava ad imbiancare. Una notte una guardia notturna alle 4 notò la luce accesa e sentì una musica da camera all’interno».
«La guardia passò dal retro, entrò nella sala principale e puntò la pistola verso Claudio che dopo 8 ore in fabbrica era 6 ore che pitturava. Claudio osservò la guardia tranquillo e gli disse: “Sparami anche”. Questo era Claudio bello imponente, ma sempre calmo e gentile».
Marco lascia la moglie, la figlia Antonella e il figlio Alessandro.