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Addio a Sauro, un’intera città in cordoglio

Conosciuto e amato da tutti, Sauro Bartolommei amava la socialità. Non ce l’ha fatta l’ex operaio della Lucchini. L’ultimo saluto domani, alle 9:30, alla chiesa Santa Maria della Neve
Sauro Bartolommei durante una delle sue attività preferite: la cucina per gli amici
Sauro Bartolommei durante una delle sue attività preferite: la cucina per gli amici

PIOMBINO. Avrebbe compiuto 70 anni il 3 ottobre, Sauro Bartolommei, ex operaio della Lucchini. Purtroppo però un male incurabile gli ha strappato la vita ieri mattina, domenica 21 settembre. Ha lottato Sauro, con tutte le sue forze, senza mai perdere la speranza, fino a che non ce l’ha fatta più. Adesso, tutta la comunità piombinese si stringe nel dolore per la perdita di una persona eccezionale, che per tutta la sua vita è stata impegnata nel sociale. 

Sauro si trova nella sala del Commiato dove tanti sono i piombinesi che in queste ore stanno andando a porgergli l’ultimo saluto e a stringersi nel dolore alla figlia Alessandra e i suoi cari.

Chi era Sauro Bartolommei

Sauro lo conoscevano tutti come un uomo buono, una persona meravigliosa che amava la vita, in prima linea anche nel volontariato.

«È più facile dire cosa non ha fatto mio padre che elencare tutto ciò in cui era impegnato anima e corpo – racconta la figlia Alessandra Bartolommei -. Sempre stato attivo anche nel sociale, ha fatto qualsiasi cosa per Piombino, dall’associazioni di volontariato alle collaborazioni con i bimbi del Saharawi in gioventù. Come quasi tutti all’epoca, lavorava alle acciaierie ed è andato in pensione presto. Ha lavorato al Tve, l’impianto di produzione delle vergelle». 

Era un guerriero Sauro, due anni fa era riuscito anche a vincere un tumore al polmone al terzo stadio. Poi, un mese fa, sono sopraggiunte complicanze di altra natura:

Sauro, il giorno della scoperta della remissione della malattia
Sauro, il giorno della scoperta della remissione della malattia

«Era cacciatore per cui, diceva, che verso questa malattia contro cui combatteva da oltre un mese, si era sparato tutte le cartucce e non ce l’ha fatta lo stesso».

Dalla sagra del pesce alla pallavolo 

Adorava soddisfare le papille gustative degli altri, amava fare da mangiare e riusciva ad esprimere questa sua passione attraverso le sagre, da quella del pesce a quelle organizzate dalla società della pallavolo del Follonica, un ambiente importante per lui, al quale era molto legato. 

Sauro Bartolommei durante una sagra

«Era una persona che quando camminava per le strade di Piombino, tutti si fermavano a salutarla. Amici e conoscenti che adesso portano lui l’ultimo saluto. Sto cercando di lasciare la sala aperta il più possibile, perché sono veramente tante le persone che stanno venendo da lui». 

Gli anni ’80 erano un’epoca dove c’era la consuetudine di passare il periodo del Carnevale con feste a tema in cui gli amici si ritrovavano nelle case, tra la musica folkloristica, i cenci e le frittelle, e dove gli uomini erano soliti travestirsi da donne. Anche Sauro ha vissuto a pieno questo periodo e per tanti anni ha rivestito il ruolo della vedova di Cicciolo nel carnevale di Piombino.

Sauro durante una festa di Carnevale con l'amica Daniela Nerelli
Sauro durante una festa di Carnevale con l’amica Daniela Nerelli

«Ciao Sauro Bartolommei ti ho voluto tanto bene – racconta l’amica Daniela Nerelli -. Sei entrato nella mia vita per caso ma ci sei rimasto nel tempo, condividendo con me gioie e dolori. Quante risate abbiamo fatto insieme! Mi hai insegnato persino a cucinare i crostoni tipici della sagra del pesce di Piombino. Salutami tanto Dany. Che Dio vi tenga tra le sue braccia». 

Sauro, infatti, nel 2023, aveva perso l’amata moglie Daniela Biagi. Una perdita che per Sauro non è mai stata accettata e il cui amore travalicava i confini dello spazio e del tempo. 

Sauro e Daniela durante il primo giorno del viaggio di nozze
Sauro e Daniela durante il primo giorno del viaggio di nozze a Roma

La benedizione 

Sauro era credente, si affidava alla fede ma prediligeva la pratica alla teoria. Per questo motivo, la figlia Alessandra ha scelto la formula della benedizione per dare l’ultimo addio al padre, che verrà svolta domani mattina, martedì 23 settembre, alle 9:30, alla chiesa Santa Maria della Neve. Sauro verrà poi cremato.

Sauro lascia la figlia Alessandra Bartolommei, il genero Matteo Bardini e le nipotine Marta Julia e Gaia, che giocano nella Union Volley Piombino Riotorto.

L’ultimo addio della figlia

«Dio solo sa quanto abbiamo lottato, pianto e creduto di farcela. Ho sperato nel miracolo fino all’ultimo. Durante questo mese ho vissuto con te mille emozioni e ti ho visto tornare piccolo, impotente, ma mai ti ho visto mollare! E abbiamo lottato tanto insieme, tu avanti ed io sempre al tuo fianco. Stamattina ti ho voluto salutare, chissà ora che vi siete riuniti che cosa fate. Vi immagino lì, abbracciati, finalmente, come siamo sempre stati e per sempre saremo. Al prossimo caffè, babbino mio!».

La famiglia Bartolommei
La famiglia Alessandra Bartolommei
Sauro Bartolommei e la figlia Alessandra il giorno del matrimonio
Sauro Bartolommei e la figlia Alessandra il giorno del matrimonio

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