PIOMBINO. Ci sono luoghi che si incontrano ogni giorno, magari passando davanti a un portone o attraversando una piazza, senza sapere quali storie custodiscano. Il club La Cinghialessa ha scelto di fermarsi e scoprirle, dedicando sabato 24 ottobre una giornata al patrimonio di Piombino, tra il Castello, il Palazzo comunale e il complesso di Sant’Antimo.
Un percorso nella città meno conosciuta anche da chi la abita, accompagnato dal piacere di stare insieme e concluso con il tradizionale pranzo conviviale.
Al Castello, tra storia e architetture senza confini
La prima tappa è stata il Museo del Castello e della Città, dove una guida ha accompagnato i soci nella storia della fortificazione medievale, prima della visita alla mostra «Architetto senza confini», dedicata a Vittorio Giorgini nel centenario della nascita.
Un’occasione per avvicinarsi alla ricerca del progettista fiorentino e ricordare le architetture sperimentali che hanno lasciato un segno nel territorio di Baratti: Casa Esagono e Casa Saldarini, quest’ultima conosciuta come «la Balena».
Dentro il Palazzo comunale
Dal Castello il gruppo si è spostato a Palazzo comunale, dove l’avvocato Dario Ristori e l’impiegato Daniele Marrucci hanno illustrato le vicende dell’edificio, accompagnando i partecipanti nella Sala consiliare e alla scoperta delle opere che decorano gli ambienti.
Nel corridoio, l’attenzione si è soffermata sui dipinti del fotoreporter armeno Ludwik Mactarian. Durante la visita è arrivato anche il sindaco Francesco Ferrari, che si è fermato per una fotografia con i vertici del club.
Sant’Antimo e il patrimonio da riscoprire
La giornata è proseguita nel complesso di Sant’Antimo, con Paolo Volpini dell’Ufficio Cultura del Comune ad accompagnare i soci nel chiostro e nel Museo di arte sacra «Andrea Guardi».
Sculture, dipinti e oggetti liturgici compongono un patrimonio che merita di essere conosciuto e frequentato anche dagli stessi piombinesi: testimonianze che permettono di leggere la storia della città attraverso le opere e i luoghi che le custodiscono.
Nella concattedrale, le spiegazioni di Ristori hanno completato il percorso, con una sosta al memoriale dei Caduti della Prima guerra mondiale.
A tavola con il Conte Bernardino da Perolla
Al ristorante La Torretta, in piazza Bovio, la visita ha lasciato spazio alla convivialità e a una delle tradizioni più caratteristiche della Cinghialessa: il presidente Franco Balloni ha vestito i panni del Conte Bernardino da Perolla, recitando una poesia.
Non sono mancati piccoli omaggi per i partecipanti e due ringraziamenti speciali. A Paolo Volpini è stata consegnata una targa realizzata appositamente per riconoscere la sua disponibilità e il lavoro fotografico con cui documenta gli incontri del club. Alla giornalista Letizia Leonardi, l’artista Giuliano Bigazzi ha donato un tagliere in legno d’ulivo.
Una giornata trascorsa a guardare Piombino con maggiore attenzione, entrando in luoghi familiari eppure ancora capaci di sorprendere: perché, qualche volta, per scoprire qualcosa basta varcare un portone davanti al quale si è passati tante volte.
Foto di Paolo Volpini

