PIOMBINO. Un gesto della mano che può permettere a una persona in pericolo di chiedere aiuto senza pronunciare una parola, uno strumento di prevenzione della violenza che Fratelli d’Italia vuole far conoscere in tutta la città, ma che in consiglio comunale ha finito per diventare anche motivo di scontro politico. La mozione per promuovere il Signal for help è stata approvata, ma il voto ha lasciato aperta una polemica, con il Partito Democratico e Piombino Domani che si sono astenuti e Fratelli d’Italia che contesta duramente la loro scelta.
La proposta, presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia e illustrata questa mattina, martedì 27 ottobre, dalla consigliera Valentina Giani, punta a diffondere la conoscenza del Signal for help, il segnale internazionale che consente a chi si trova in una situazione di pericolo di comunicare silenziosamente una richiesta di aiuto.
Una campagna per far conoscere il segnale di aiuto
L’obiettivo della mozione è quello di promuovere una campagna di sensibilizzazione che coinvolga cittadini, scuole, esercizi commerciali e luoghi pubblici, affinché un numero sempre maggiore di persone sia in grado di riconoscere il gesto e sappia come comportarsi quando qualcuno lo utilizza.
Uno strumento semplice, ma potenzialmente decisivo, soprattutto nelle situazioni in cui una persona non può chiedere apertamente aiuto perché teme di essere ascoltata o controllata da chi rappresenta una minaccia.
Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia esprime soddisfazione per l’approvazione della proposta, sottolineando l’importanza di rendere riconoscibile il segnale.
«Siamo soddisfatti del voto favorevole alla mozione, perché riteniamo fondamentale che questo strumento sia conosciuto dal maggior numero possibile di persone. Un gesto semplice, ma che può fare la differenza e arrivare persino a salvare una vita».
La polemica sulle astensioni di Pd e Piombino Domani
Ad accendere il confronto politico è stata però la posizione assunta dalle due forze di opposizione, Partito Democratico e Piombino Domani, che hanno scelto di astenersi.
Una decisione che Fratelli d’Italia definisce incomprensibile, considerando il contenuto della proposta e le finalità di prevenzione della violenza.
«Resta, tuttavia, incomprensibile la posizione assunta da Piombino Domani e Partito Democratico, che si sono astenuti su una mozione di assoluta utilità, ragionevolezza e valore umano».
Le critiche si concentrano in particolare su Piombino Domani, con cui, secondo quanto riferisce il gruppo di Fratelli d’Italia, durante la discussione era stato avviato un confronto per modificare il testo della mozione.
Gli emendamenti e la mediazione mancata
Secondo la ricostruzione di Fratelli d’Italia, Piombino Domani aveva presentato una serie di richieste di modifica, quasi tutte accolte nel corso della discussione, senza che questo fosse sufficiente a raggiungere un accordo sul testo definitivo.
«Dispiace constatare ancora una volta la rigidità di Piombino Domani, che aveva richiesto una serie di emendamenti, quasi interamente accolti nel corso del confronto, senza però arrivare a una mediazione conclusiva. Quando si parla di prevenzione della violenza e di strumenti che possono contribuire a salvare vite, ci aspetteremmo che il merito della proposta prevalesse sulle rigidità politiche».
Una valutazione politica alla quale, al momento, nel comunicato diffuso da Fratelli d’Italia non si accompagna una ricostruzione dettagliata degli emendamenti rimasti controversi e delle ragioni che hanno portato le due forze di opposizione ad astenersi.
Il voto favorevole di Rifondazione Comunista
Di segno opposto la valutazione riservata a Rifondazione Comunista, che ha votato a favore della mozione. Una scelta apprezzata da Fratelli d’Italia, che riconosce al gruppo di aver superato le differenze politiche per sostenere un’iniziativa ritenuta utile alla comunità.
«Un plauso, invece, a Rifondazione Comunista per aver votato favorevolmente, dimostrando di saper andare oltre le polemiche e le questioni secondarie emerse nel dibattito».
Al di là delle divergenze emerse durante la seduta, la mozione ha dunque ottenuto il via libera del Consiglio comunale, aprendo la strada alla promozione di iniziative per diffondere sul territorio la conoscenza del Signal for help.
Ed è proprio su questo risultato che Fratelli d’Italia intende riportare l’attenzione, ribadendo che la sensibilizzazione dei cittadini e la capacità di riconoscere una richiesta di aiuto devono rappresentare una priorità condivisa. «Quando in gioco c’è la possibilità di aiutare una persona in pericolo, la collaborazione e il buon senso dovrebbero venire prima di ogni appartenenza politica», conclude il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Piombino.