Niccolò muore a 31 anni in Thailandia, il dolore a San Vincenzo: «Aiutiamolo a tornare a casa» | MaremmaOggi Skip to content

Niccolò muore a 31 anni in Thailandia, il dolore a San Vincenzo: «Aiutiamolo a tornare a casa»

La tragedia durante un viaggio che sarebbe dovuto durare alcuni mesi. Niccolò Patruno era conosciuto anche per il legame della famiglia con la pizzeria Da Martino. L’amica Giulia Filippi ha organizzato una raccolta fondi: «Aveva tanti progetti, ricordo ancora la luce nei suoi occhi»
Niccolò Patruno

SAN VINCENZO. Era partito per la Thailandia, dove avrebbe dovuto trascorrere alcuni mesi, con tanti progetti ancora da realizzare e quella voglia di vivere che gli amici ricordano attraverso il suo sorriso e le sue battute. Ma Niccolò Patruno, 31 anni, non tornerà da quel viaggio come aveva immaginato. La notizia della sua morte, arrivata nelle ultime ore dalla Thailandia, ha lasciato sotto choc due comunità, quella di Castagneto Carducci, dove viveva, e quella di San Vincenzo, dove era molto conosciuto e aveva tanti amici.

Le circostanze della morte non sono ancora state chiarite. Secondo quanto riferito da un’amica, in Thailandia sono in corso indagini per ricostruire quanto accaduto. Nel frattempo la famiglia sta raggiungendo il Paese asiatico, mentre amici e conoscenti si sono mobilitati per raccogliere fondi e aiutarla ad affrontare le spese necessarie per riportare Niccolò in Italia.

La famiglia e la pizzeria Da Martino, un pezzo di San Vincenzo

Niccolò viveva a Castagneto Carducci, ma aveva mantenuto un rapporto molto stretto con San Vincenzo, dove era conosciuto anche grazie all’attività del padre nella zona pedonale.

La sua famiglia è legata alla pizzeria Da Martino, un locale che negli anni ha accompagnato la vita di tanti residenti e turisti, diventando parte dei ricordi della comunità.

È proprio da questo legame che parte l’appello di Giulia Filippi, amica di Niccolò fin dai tempi della scuola, che sui social ha voluto ricordare quanto la famiglia Patruno abbia rappresentato per San Vincenzo.

«La pizzeria Da Martino fa parte dei ricordi di ognuno di noi. Negli anni è cambiata, si è evoluta ma il cuore è sempre rimasto lo stesso. Quello di Niccolò e della sua famiglia. Una piccola donazione o una condivisione può fare la differenza. Aiutiamo Nicco a tornare a casa».

Parole che raccontano quanto Niccolò e la sua famiglia fossero conosciuti e quanto la notizia della sua scomparsa abbia colpito persone che hanno condiviso con loro momenti di vita quotidiana.

Giulia: «L’ultima volta aveva una luce negli occhi che fatico a dimenticare»

Giulia Filippi conosceva Niccolò fin da bambina. Insieme avevano frequentato la scuola e, anche quando le loro strade si erano allontanate, ogni incontro era rimasto un’occasione per ritrovare la confidenza di un tempo.

«Io e Niccolò abbiamo fatto le scuole insieme e per me è stato un grande amico. Anche se c’eravamo persi ogni volta che ci incontravamo non mancava mai di farmi ridere con le sue battute», racconta.

Ma c’è soprattutto un’immagine che Giulia non riesce a dimenticare, quella dell’ultima volta in cui si erano incontrati e Niccolò le aveva parlato del proprio futuro, dei progetti e delle cose che avrebbe voluto fare.

«L’ultima volta che ci siamo visti mi ha raccontato i suoi progetti con una luce negli occhi che fatico a dimenticare e sapere di questa disgrazia e dei suoi sogni stroncati mi ha dato un po’ la spinta per smuovere tutto questo».

Giulia preferisce non entrare nelle circostanze della morte, perché sono ancora in corso accertamenti e non vuole riferire informazioni che non siano certe.

«Purtroppo non si sa molto altro se non che Nicco non c’è più. Ci sono delle indagini in corso e lui si trova in Thailandia».

La raccolta fondi: «Non credevo si smuovesse così tanta gente»

Da quel dolore e dal desiderio di aiutare la famiglia è nata «Riportiamo Niccolò a casa», la raccolta fondi avviata su GoFundMe da Giulia Filippi, alla quale partecipa come coorganizzatrice anche Yasmine Patruno, sorella di Niccolò.

L’obiettivo è sostenere i familiari nelle spese necessarie per il rientro della salma in Italia e per l’ultimo saluto.

Giulia racconta di essere rimasta colpita dalla solidarietà ricevuta.

«E non credevo si smuovesse così tanto. Invece è stato bello vedere quanto questa comunità si è impegnata».

In sole 15 ore la raccolta fondi organizzata da Giulia è già arrivata a circa 10mila euro.

Un gesto che unisce amici, conoscenti e persone che, anche senza aver conosciuto personalmente Niccolò, vogliono contribuire ad alleviare almeno una parte delle difficoltà che la famiglia sta affrontando.

Il sindaco Riccucci vicino alla famiglia

La notizia della scomparsa di Niccolò ha profondamente colpito anche il sindaco di San Vincenzo Paolo Riccucci e l’intera amministrazione comunale, che hanno espresso il proprio cordoglio alla famiglia, agli amici e alla comunità di Castagneto Carducci.

«Una tragedia che lascia l’intera comunità attonita e senza parole», è il messaggio del Comune, che ha voluto anche condividere l’iniziativa di solidarietà.

Il sindaco Riccucci ha contattato personalmente la famiglia, che sta raggiungendo la Thailandia, confermando la piena disponibilità dell’amministrazione per qualsiasi necessità o supporto in questa fase tanto dolorosa.

Restano ancora da chiarire le circostanze della morte di Niccolò e i tempi necessari per riportarlo in Italia. Intanto, a San Vincenzo e Castagneto Carducci, il dolore è accompagnato dai ricordi di un ragazzo di appena 31 anni che aveva ancora tanti sogni davanti a sé.

E tra questi ricordi resta quello custodito da Giulia: Niccolò che le racconta i suoi progetti con una luce negli occhi, senza immaginare che quell’incontro sarebbe diventato uno degli ultimi.

Per poter donare e aiutare la famiglia di Niccolò cliccare qui.

 

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