PIOMBINO. Il mare era una parte della sua vita, una passione profonda, un legame che attraversava le generazioni e che aveva trasformato anche in un impegno per custodire la memoria di chi aveva navigato e combattuto sulle navi della Marina italiana. È morto Alberto Fiaschi, conosciuto a Piombino per la sua lunga attività nell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, della quale era vicepresidente, e per il suo lavoro di ricerca e testimonianza sulla storia della marineria.
La sua scomparsa lascia un grande dispiacere tra gli amici, i familiari e quanti lo avevano conosciuto attraverso le iniziative dell’associazione, alle quali aveva partecipato con passione, portando avanti quel sentimento di appartenenza al mondo della Marina che aveva accompagnato buona parte della sua esistenza.
La passione per il mare e la storia del padre

Il rapporto di Alberto Fiaschi con la Marina aveva radici lontane, che affondavano nella storia della sua famiglia. Suo padre Rodolfo, nato nel 1912 e scomparso nel 2014, era stato capo cannoniere della Regia Marina durante la Seconda guerra mondiale, prestando servizio anche a bordo del regio cacciatorpediniere Turbine. Decorato per il servizio prestato durante il conflitto, Rodolfo era stato anche tra i soci fondatori del gruppo piombinese dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia.
Alberto aveva raccolto i racconti e i ricordi del padre, trasformandoli in un libro, «La straordinaria avventura del regio cacciatorpediniere Turbine – Perché non si dimentichi», un romanzo storico che ripercorre le vicende dell’equipaggio e le missioni compiute durante la guerra nel Mediterraneo.
Non soltanto la storia di una nave, ma soprattutto quella degli uomini che vi erano imbarcati, delle loro paure, del coraggio e della vita quotidiana durante uno dei periodi più drammatici del Novecento. Un lavoro nato dal desiderio di conservare le testimonianze paterne e di restituire un nome e una storia ai marinai che avevano vissuto quegli anni.
La memoria era diventata per Alberto una missione personale, tanto che aveva continuato a scrivere e a condividere testimonianze legate alla Marina e ai suoi protagonisti.
L’impegno nell’Associazione Marinai d’Italia

A Piombino, Alberto Fiaschi era una presenza conosciuta nel gruppo locale dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia, del quale ha ricoperto l’incarico di vicepresidente.
Negli anni aveva partecipato alle cerimonie, ai raduni e alle iniziative dedicate alla storia della Marina e della città. La rivista ufficiale dell’associazione documenta, tra le altre occasioni, la sua presenza alle celebrazioni del 78° anniversario della Battaglia di Piombino, nel settembre 2021, quando aveva guidato una rappresentanza dei soci.
Un impegno che non si limitava alle occasioni ufficiali, ma che si accompagnava al desiderio di mantenere vivi i legami tra i marinai, le loro famiglie e una città che con il porto e con il mare ha sempre avuto un rapporto particolare.
Il ricordo di Roberta: «Ora sei di nuovo con la tua Graziella»
Accanto alla passione per la Marina, c’era naturalmente la vita privata, gli affetti e soprattutto l’amore per la moglie Graziella, che era già scomparsa.
È proprio a lei che si rivolge il pensiero di Roberta Lavagnini, un’amica che conosceva Alberto e Graziella da quando era bambina e che ha affidato ai social un messaggio particolarmente commovente.
«Caro Alberto Fiaschi, ora sei di nuovo insieme alla tua amatissima Graziella. Mi accompagnano ricordi bellissimi di voi, da quando mi tenevate in braccio felici e giovani e ora è difficile pensarvi in cielo ed è un grande dispiacere per me».
Poi il saluto, affidato a quelle immagini del mare che hanno accompagnato tutta la vita di Alberto.
«Ciao Alberto, che il vento soffi sempre favorevole per questo tuo grande viaggio e tu possa trovare mare calmo in eterno».
Roberta ha voluto esprimere le proprie condoglianze alla famiglia e a tutti i marinai dell’associazione piombinese, ricordando anche il ruolo di vicepresidente che Fiaschi aveva ricoperto.
È un ricordo che restituisce un’immagine intima, quella di Alberto e Graziella insieme, giovani e felici, custodita nella memoria di una bambina diventata adulta. Un’immagine che oggi si aggiunge a quella del marinaio, dell’appassionato di storia e dell’uomo che aveva dedicato tante energie a tramandare i ricordi degli altri.
Con la scomparsa di Alberto Fiaschi, Piombino perde una figura legata alla sua tradizione marinara e alla memoria di una generazione che aveva vissuto il mare come servizio, appartenenza e identità.