PIOMBINO. Ci sono persone che dedicano una vita allo sport, accompagnando generazioni di ragazzi nella loro crescita, prima ancora che nella loro formazione di atleti. E persone che, con il passare degli anni, finiscono per diventare parte della storia di una città. Roberto Mazzi, scomparso all’età di 84 anni, era una di queste. Per Piombino e per la sua pallacanestro, il suo nome ha rappresentato per decenni un punto di riferimento, una presenza costante, un legame profondo con i colori gialloblù.
Nato nel 1942, Mazzi è stato insegnante, allenatore e dirigente sportivo, attraversando stagioni diverse della pallacanestro piombinese, accompagnandone le trasformazioni e contribuendo alla crescita di tanti giovani che hanno indossato la maglia delle società cittadine.
Una vita dedicata alla pallacanestro
Il suo impegno nel basket è cominciato molti decenni fa, quando la pallacanestro piombinese cresceva anche grazie allo stretto rapporto con il mondo industriale cittadino. Da allenatore ha contribuito alla formazione di tanti ragazzi, diventando un maestro per chi, negli anni successivi, avrebbe continuato a lavorare nel mondo della pallacanestro.
È stato anche un protagonista della crescita del movimento femminile, già vicino alle prime formazioni degli anni Settanta e successivamente impegnato nella ricostruzione del settore dopo la lunga interruzione degli anni Novanta.
Quando, nella stagione 2010-2011, il basket femminile piombinese ha ripreso il proprio cammino, Mazzi era tra i dirigenti che hanno sostenuto il progetto. Ha ricoperto anche il ruolo di direttore sportivo e, nel 2022, è stato tra i soci fondatori della nuova società Basket Golfo Femminile.
Un impegno portato avanti negli anni, senza perdere il legame con la società e con la città. Mazzi faceva parte anche del consiglio del Basket Golfo Piombino, a testimonianza di una passione che non si era mai esaurita.
Il ricordo di Simone Anastasia: «Da bambino è stato il mio allenatore»
Tra i tanti che hanno conosciuto Roberto Mazzi e che oggi ne piangono la scomparsa c’è anche Simone Anastasia, che con lui aveva un legame particolare, nato tanti anni fa, quando era ancora un bambino e muoveva i primi passi sul campo da basket. Mazzi era stato il suo allenatore, uno di quegli uomini capaci di lasciare un segno nella crescita sportiva e personale dei ragazzi, ben oltre gli allenamenti e le partite.
Ed è proprio da quel ricordo, da un rapporto cominciato in palestra e rimasto vivo nel tempo, che nascono le parole con le quali Anastasia ha voluto salutarlo.
«Ci sono persone che attraversano la storia di una società sportiva. E poi ci sono persone che diventano la storia stessa. La Pallacanestro Piombinese sta a Roberto Mazzi come Roberto Mazzi sta alla Pallacanestro Piombinese. Ciao Roberto. La tua storia continuerà a vivere nella nostra».
Parole che raccontano anche ciò che Roberto Mazzi ha lasciato alle generazioni di bambini e ragazzi che ha allenato, molti dei quali, diventati adulti, hanno continuato a riconoscere in lui non soltanto un tecnico, ma una figura importante della propria formazione. È anche attraverso i loro ricordi che la sua storia continuerà a vivere nella pallacanestro piombinese.
Il dolore del Basket Golfo Piombino: «Roberto era il basket di Piombino»
Anche il Basket Golfo Piombino ha voluto ricordare Roberto Mazzi, storico dirigente e consigliere del Consiglio di amministrazione, conosciuto da tutti come il Prof. o il Coach Professore di educazione fisica, allenatore e tra i fondatori del movimento cestistico cittadino, Mazzi ha contribuito a costruire la storia della pallacanestro piombinese fin dagli anni pionieristici, formando generazioni di ragazze e ragazzi e guidando sia le squadre giovanili che le prime squadre.
La società ne ricorda la straordinaria cultura cestistica, la memoria storica e la capacità di trasmettere conoscenze e passione. Un uomo che per decenni è stato un punto di riferimento dentro e fuori dalle palestre, tanto che lo storico dirigente Ivo Mataloni lo chiamava affettuosamente «Coachino».
A esprimere il cordoglio della società sono il presidente Ottorino Lolini, il vicepresidente Luciano Guerrieri e l’amministratore delegato Giuliano Lavagnini, che si stringono alla famiglia insieme a tutto il Basket Golfo e al Basket Golfo Femminile.
Particolarmente intenso il ricordo del presidente della Pallacanestro Piombino, Claudio Pedroni:
«Oggi è un giorno tristissimo per tutti noi. Roberto è una parte della nostra vita. La comunità del basket, ma non solo, perde un grande uomo di sport, un maestro che ha insegnato tanto a tutti. Un uomo che ha dato il suo contributo e la sua saggia presenza fino all’ultimo. Un uomo che si è prodigato per tante generazioni perché credeva nei valori alti dello sport. Una mente lucida e giovane nell’analisi. Il mondo della pallacanestro deve tanto a Roberto in tutti i ruoli che ha rivestito nel corso della vita».
Un dolore che attraversa tutta la comunità sportiva cittadina, perché, come sottolinea il Basket Golfo nel suo saluto, «Roberto era il basket di Piombino».
Il patrimonio più importante che Roberto Mazzi lascia alla pallacanestro piombinese non è soltanto quello dei risultati sportivi o degli incarichi ricoperti, ma il ricordo custodito da chi lo ha conosciuto, da chi è cresciuto con i suoi insegnamenti e da chi ha condiviso con lui la passione per questo sport.
Con la sua scomparsa, Piombino perde uno dei protagonisti della propria storia sportiva. Roberto lascia la moglie Costanza Taccola, il figlio Michele e il suo amato nipotino Lorenzo.