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Acciaierie, i ritardi preoccupano l’opposizione: «Il sindaco dica la verità alla città»

Pd, Rifondazione Comunista e Piombino Domani portano il caso in consiglio comunale. Dubbi sugli investimenti Metinvest e JSW, ritardi nelle procedure e quattro richieste per sbloccare la situazione
Il rendering del progetto Metinvest a Piombino
Il rendering del progetto Metinvest a Piombino

PIOMBINO. Due progetti destinati a cambiare il futuro industriale della città, investimenti annunciati e un calendario che continua a slittare. A quasi due anni dalla presentazione dei piani per la nuova acciaieria elettrica Metinvest Adria e per il potenziamento del treno rotaie JSW, le opposizioni chiedono risposte precise sui tempi e sulle prospettive dei due interventi.

Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Piombino Domani hanno presentato un ordine del giorno unitario che sarà discusso nel consiglio comunale di martedì 27 ottobre. L’obiettivo è ottenere chiarimenti dal Governo e dall’amministrazione comunale sullo stato dei progetti, coinvolgendo anche Regione Toscana e organizzazioni sindacali.

Dalla nuova acciaieria al porto, tutte le scadenze in discussione

Il punto di partenza è il 28 novembre 2024, quando in consiglio comunale furono illustrati il progetto della nuova acciaieria elettrica Metinvest Adria e quello di ammodernamento del treno rotaie JSW.

Da allora, secondo i tre gruppi consiliari, si sono accumulati ritardi e questioni irrisolte.

La produzione del nuovo stabilimento Metinvest era stata programmata per il primo semestre del 2028, mentre l’accordo di programma per l’investimento JSW avrebbe dovuto essere sottoscritto già nel febbraio 2025.

Tra le opere previste figurava anche una nuova banchina nel porto di Piombino, la cui realizzazione era indicata per giugno 2026. Un’infrastruttura della quale, sottolineano le opposizioni, ancora non si vede traccia.

Restano poi aperte altre questioni. I commissari governativi annunciati dal ministro Adolfo Urso il 3 luglio non sarebbero ancora stati nominati, mentre l’incontro al ministero previsto per il 20 ottobre è saltato.

Sul fronte JSW, Pd, Rifondazione e Piombino Domani sostengono che non sia ancora stato formalmente avviato il procedimento per la variante urbanistica necessaria al revamping del treno rotaie, nonostante gli annunci del sindaco.

I dubbi sull’investimento Metinvest e il futuro di JSW

Alle difficoltà legate alle procedure amministrative si aggiungono, secondo i firmatari, le preoccupazioni sulla sostenibilità economica dei progetti.

In particolare, i gruppi di opposizione richiamano le notizie circolate sulla capacità finanziaria di Metinvest di sostenere l’investimento annunciato a Piombino. Timori che chiedono di chiarire nelle sedi istituzionali, senza lasciare nell’incertezza lavoratori e cittadini.

Anche per JSW viene sollecitata un’accelerazione, affinché il previsto ammodernamento del treno rotaie possa finalmente entrare nella fase operativa.

Per le opposizioni non è più sufficiente ribadire la volontà di rilanciare la siderurgia piombinese: servono impegni verificabili, tempi certi e informazioni sul reale avanzamento degli investimenti.

Quattro richieste al Governo e al Comune

L’ordine del giorno contiene quattro proposte. La prima riguarda il Governo, al quale viene chiesto un confronto nella quarta commissione consiliare, con il coinvolgimento dei commissari, della Regione Toscana e dei sindacati, per fare luce sulle difficoltà incontrate dal progetto Metinvest.

La seconda impegna il Comune a convocare, entro quindici giorni, la stessa commissione per illustrare ai consiglieri l’iter e gli indirizzi della variante urbanistica necessaria a JSW.

I tre gruppi chiedono inoltre che l’amministrazione aderisca alle mobilitazioni annunciate dalle organizzazioni sindacali per la difesa dell’occupazione e il rilancio produttivo.

Infine, propongono di estendere l’iniziativa alle amministrazioni delle province di Livorno e Grosseto, trasmettendo il documento ai sindaci, ai capigruppo consiliari e ai presidenti delle due Province, per ottenere un sostegno istituzionale più ampio.

«Il sindaco chiarisca a che punto siamo»

La conclusione del documento è un richiamo diretto al primo cittadino.

«Occorre che il sindaco si assuma la responsabilità di comunicare alla città senza infingimenti e con chiarezza quale sia il reale stato di avanzamento della realizzazione della nuova acciaieria», scrivono Pd, Rifondazione Comunista e Piombino Domani.

Una richiesta accompagnata da un avvertimento politico: se non arriveranno risposte convincenti, secondo i firmatari potrebbero trovare conferma i dubbi espressi fin dall’inizio da chi riteneva irrealizzabile il progetto Metinvest.

Il confronto si sposta così nell’aula del consiglio comunale, mentre sul futuro della siderurgia piombinese continuano a pesare le incertezze sui tempi degli investimenti e sulle prospettive occupazionali.

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