Corte dei conti San Vincenzo, Roventini attacca la giunta sui bilanci | MaremmaOggi Skip to content

San Vincenzo, i conti corretti dopo gli errori: 255mila euro di avanzo in meno. Roventini attacca

Le irregolarità sono state superate, ma soltanto dopo aver rifatto i rendiconti di tre anni. L’avanzo disponibile del 2025 scende da 438mila a 182mila euro. L’ex assessore Roventini attacca la giunta Riccucci: «Altro che successo, vi hanno rimandato a settembre»
Il municipio di San Vincenzo
Il municipio di San Vincenzo

SAN VINCENZO. La Corte dei conti ha dato il via libera alle correzioni dei bilanci del Comune di San Vincenzo. È vero. Ma per capire fino in fondo che cosa abbiano stabilito i magistrati contabili, e perché l’amministrazione comunale abbia dovuto intervenire, bisogna leggere tutte le sei pagine della deliberazione 177/2026. Non soltanto le conclusioni.

Perché la Corte ha giudicato idonee le misure correttive, ma ha anche ricostruito una serie di irregolarità contabili che hanno interessato i rendiconti del 2022, 2023 e 2024, costringendo il Comune a rimettere mano ai conti e a rideterminare anche il risultato di amministrazione del 2025.

E i numeri, al di là delle interpretazioni politiche, sono significativi.

La parte disponibile del risultato di amministrazione 2025, inizialmente quantificata in 438.398,34 euro, è scesa a 182.696,02 euro. Una differenza di oltre 255mila euro, pari a una riduzione del 58,3%.

Non si tratta di soldi scomparsi dalle casse comunali, ma di risorse che, dopo la corretta ricostruzione delle quote accantonate, vincolate e destinate agli investimenti, non risultano più liberamente disponibili.

Ed è proprio sulla distanza tra il risultato finale della verifica e gli errori che hanno reso necessarie le correzioni che si apre un nuovo scontro politico.

A contestare l’entusiasmo dell’amministrazione guidata dal sindaco Paolo Riccucci è l’ex assessore Massimiliano Roventini, che interviene con parole durissime: «Vedere festeggiare l’amministrazione comunale per il via libera alle misure correttive del bilancio fa sinceramente sorridere, se non ci fosse di mezzo il denaro dei cittadini».

Cosa ha stabilito davvero la Corte dei conti

La deliberazione 177, approvata nella camera di consiglio del 24 settembre e depositata il 13 ottobre, prende in esame le misure correttive adottate dal Comune con la delibera consiliare numero 56 del 25 agosto.

Il punto di partenza è la precedente deliberazione 111 del 29 giugno, con la quale la magistratura contabile aveva accertato irregolarità nella composizione del risultato di amministrazione degli esercizi 2022, 2023 e 2024.

In sostanza, alcune somme erano state classificate in maniera non corretta, con conseguenze sulla determinazione delle risorse effettivamente disponibili per l’ente.

La Corte aveva rilevato, in particolare, la necessità di ricostituire ulteriori vincoli e risorse destinate agli investimenti. Aveva inoltre contestato la contabilizzazione del Fondo anticipazione liquidità, il cosiddetto FAL, che aveva determinato un illegittimo ampliamento della capacità di spesa.

Il Comune ha quindi riapprovato i rendiconti dal 2022 al 2024 e rideterminato il risultato di amministrazione 2025.

Nella nuova pronuncia i magistrati riconoscono che gli interventi adottati sono adeguati e scrivono espressamente di ritenere «idonee le misure adottate dall’Ente».

Le irregolarità precedentemente rilevate sono dunque considerate superate.

È questo il risultato positivo rivendicato dall’amministrazione comunale. Ma non significa che le irregolarità originarie non ci siano state.

Il disavanzo del 2024 e l’avanzo del 2025 ridimensionato

Uno dei passaggi più significativi della deliberazione riguarda la ricostruzione dei risultati di amministrazione. Per il 2024, dopo le correzioni, la Corte registra un disavanzo effettivo di amministrazione di 267.180,67 euro.

La cifra rappresenta la parte disponibile negativa del risultato di amministrazione, dopo la corretta ricostituzione dei vincoli e delle risorse destinate agli investimenti. Non va confusa con un ammanco di denaro.

Ma è soprattutto il dato del 2025 a rendere evidente l’effetto delle rettifiche.

Il Comune aveva inizialmente determinato una parte disponibile positiva di 438.398,34 euro. Dopo le correzioni, quella stessa quota è stata rideterminata in 182.696,02 euro.

Oltre 255mila euro in meno di avanzo liberamente disponibile rispetto a quanto inizialmente approvato.

La Corte prende atto anche della necessità di riallineare gli allegati obbligatori ai rendiconti dal 2022 al 2025 e di trasmettere nuovamente le informazioni contabili alla banca dati delle pubbliche amministrazioni.

Non si è trattato, quindi, di una semplice correzione formale.

Quei 69mila euro di maggiore capacità di spesa illegittima

C’è poi il capitolo del Fondo anticipazione liquidità. La Corte accerta che il Comune, dal 2022, ha applicato una modalità di contabilizzazione non più consentita, già dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale.

Questo ha prodotto, negli esercizi dal 2022 al 2024, un ampliamento illegittimo della capacità di spesa pari a 69.513,43 euro.

È la definizione utilizzata dagli stessi magistrati contabili.

Per correggere questa situazione, il Comune ha dovuto prevedere nel bilancio 2026 una posta di spesa non impegnabile, destinata a neutralizzare la maggiore capacità di spesa determinata dall’errata contabilizzazione.

Considerando anche il 2025, l’importo complessivo indicato dall’ente è salito a 93.255,04 euro.

Questo non significa necessariamente che tutte queste somme siano state materialmente spese, ma che il sistema di contabilizzazione aveva consentito una capacità di spesa superiore a quella legittimamente utilizzabile.

I fondi regionali svincolati senza autorizzazione

Un altro rilievo riguarda le risorse vincolate provenienti da trasferimenti. Nel rendiconto 2023, la Corte rileva che il Comune aveva svincolato 129.026,92 euro di fondi regionali senza l’autorizzazione del soggetto finanziatore.

L’ente ha dovuto ricostituire il vincolo e presentare alla Regione Toscana una richiesta formale per poter destinare quelle risorse ad altri interventi.

La deliberazione affronta anche lo svincolo di 353.458,47 euro di fondi Covid, ma si tratta di una questione distinta da quella relativa alla mancata autorizzazione regionale.

Sono aspetti tecnici, ma sostanziali: riguardano il rispetto della destinazione delle risorse pubbliche e la corretta rappresentazione dei conti comunali.

Roventini: «Non avete compiuto un miracolo, avete corretto i vostri errori»

È su questi elementi che interviene l’ex assessore Roventini, contestando apertamente il modo in cui la maggioranza ha presentato la decisione della Corte. «Oggi ci dicono che va tutto bene e che le misure adottate sono state ritenute idonee, ma dimenticano di raccontare la realtà dei fatti: non hanno compiuto un’impresa titanica, né tantomeno un miracolo».

Poi l’affondo: «Sono stati semplicemente rimandati a settembre per manifesta incapacità di gestire correttamente le risorse pubbliche e oggi, dopo essere stati presi per un orecchio dal magistrato contabile che gli ha mostrato tutti gli errori commessi nei compiti a casa, sono riusciti a fare ciò che avrebbero dovuto fare fin dal primo giorno».

Per Roventini, insomma, il via libera alle correzioni non può essere presentato come una vittoria politica, perché arriva dopo una pronuncia che aveva imposto all’ente di intervenire su irregolarità contabili accertate.

«Dobbiamo davvero dirvi bravi? Dobbiamo farvi gli applausi perché, messi di fronte a gravissime irregolarità, avete dovuto correggere i vostri stessi conti?».

E ancora: «C’è ben poco da trionfare e da lanciare slogan entusiastici sui social: approvare i correttivi dopo una censura della Corte dei Conti non è un successo di cui vantarsi, ma il semplice e doveroso adempimento dell’ordinario amministrativo».

La Corte tornerà a controllare il rendiconto 2025

C’è infine un passaggio della deliberazione 177 sul quale Roventini richiama l’attenzione.

La Corte, dopo aver giudicato idonee le misure correttive, precisa che le irregolarità sono considerate superate, «fatti salvi gli eventuali rilievi nascenti dalla verifica del rendiconto 2025 nell’ambito del prossimo ciclo di controllo».

Non è una bocciatura né una riserva che annulli il giudizio positivo sui correttivi. Significa però che il controllo sul rendiconto 2025 potrà far emergere ulteriori rilievi.

I magistrati invitano inoltre il Comune a effettuare una verifica puntuale di tutte le posizioni relative alle entrate vincolate da trasferimenti e annunciano che richiederanno gli esiti della ricostruzione contabile e la documentazione della variazione di bilancio 2026 relativa al FAL.

Roventini traduce politicamente questa precisazione con un’espressione efficace: «Promossi a settembre con riserva. L’esame vero è nel 2025 e i controllori ci avvertono già che torneranno a guardare proprio le entrate vincolate da trasferimenti».

E conclude: «Chi governa ha il dovere di gestire i conti pubblici con diligenza e correttezza fin da subito, non solo quando viene costretto dai controllori esterni a rimediare alle proprie forzature e alla propria superficialità».

Due letture politiche, una conclusione contabile

La vicenda, dunque, presenta due aspetti che non si escludono a vicenda.

Da una parte, la Corte dei conti ha riconosciuto che il Comune di San Vincenzo ha adottato misure idonee a superare le irregolarità rilevate. Un risultato amministrativo che la giunta Riccucci ha accolto con soddisfazione.

Dall’altra, quelle irregolarità erano state effettivamente accertate e hanno richiesto la riapprovazione di tre rendiconti, la rideterminazione del risultato di amministrazione 2025 e interventi per neutralizzare la maggiore capacità di spesa prodotta dall’errata contabilizzazione del Fondo anticipazione liquidità.

L’ex assessore Roventini contesta alla maggioranza proprio questo: aver trasformato in un successo politico quello che, a suo giudizio, è stato il necessario rimedio a errori precedenti.

La Corte ha chiuso positivamente la verifica sulle misure correttive. Il giudizio politico su come si sia arrivati a quelle correzioni, invece, resta aperto.

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