Piombino, vandali in azione: motorini gettati a terra | MaremmaOggi Skip to content

Escono di notte e buttano a terra i motorini: ancora vandalismi a Piombino

Almeno tre episodi tra via Fucini e le strade vicine nella notte tra sabato e domenica. Scooter rovesciati, specchietti rotti e carrozzerie graffiate. Ancora vandalismi in città
Il motorino gettato a terra in via Fucini, a Piombino
Il motorino gettato a terra in via Fucini, a Piombino

PIOMBINO. C’è chi il sabato sera esce per incontrare gli amici, chi per trascorrere qualche ora nei locali e chi, evidentemente, trova divertente prendersela con i mezzi parcheggiati lungo la strada. E così, nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre, a Piombino sono tornati i vandali, questa volta prendendo di mira alcuni motorini lasciati regolarmente in sosta.

Il bilancio, almeno per quanto è stato possibile ricostruire finora, è di almeno tre scooter gettati a terra tra via Fucini e le strade circostanti. Mezzi rovesciati, con il rischio di danni alla carrozzeria, agli specchietti e alle altre parti più esposte.

Un gesto che qualcuno potrebbe liquidare come una bravata, ma che per i proprietari dei motorini significa ritrovarsi con un danno da riparare e, soprattutto, con la sgradevole sensazione di non poter lasciare tranquillamente il proprio mezzo parcheggiato sotto casa.

Motorini buttati a terra durante la notte

Non si tratta di scooter coinvolti in incidenti stradali o caduti accidentalmente. Gli episodi segnalati nella zona di via Fucini hanno le caratteristiche di atti vandalici compiuti durante la notte, quando le strade si svuotano e diventa più facile agire senza essere visti.

Almeno tre i casi emersi, anche se non è escluso che possano essercene stati altri nelle vie vicine.

La dinamica appare tanto semplice quanto assurda: qualcuno avrebbe spinto i motorini parcheggiati fino a farli cadere sull’asfalto, lasciandoli poi a terra.

Un gesto che richiede pochi secondi, ma che può provocare conseguenze tutt’altro che trascurabili. Uno specchietto spezzato, una carena graffiata o una leva danneggiata possono trasformarsi rapidamente in una spesa di diverse decine, se non centinaia, di euro.

Il conto del vandalismo lo pagano i cittadini

Il problema, infatti, non è soltanto il motorino rovesciato. È il principio che sta dietro a episodi del genere: danneggiare un bene altrui per puro divertimento, senza alcuna considerazione per chi quel mezzo lo utilizza ogni giorno per andare al lavoro, a scuola o per spostarsi in città.

Per chi trova lo scooter a terra, la domenica mattina comincia così con una brutta sorpresa. Bisogna rialzarlo, controllare che funzioni ancora, verificare eventuali perdite e mettere in conto una possibile riparazione.

E tutto questo per un gesto che non ha alcuna giustificazione.

Ancora vandalismi, cresce l’esasperazione

L’episodio si inserisce nel tema più ampio degli atti vandalici che continuano a verificarsi a Piombino, soprattutto nelle ore notturne.

Non è possibile, al momento, stabilire chi abbia rovesciato i motorini né se i diversi episodi siano riconducibili alle stesse persone. Resta però il dato di almeno tre mezzi presi di mira in una zona circoscritta della città, nell’arco della stessa notte.

Un fatto che riporta l’attenzione sulla tutela dei beni privati lasciati negli spazi pubblici e sulla necessità di prevenire comportamenti che, anche quando vengono definiti bravate, possono avere conseguenze economiche concrete.

Perché buttare a terra il motorino di qualcun altro non è uno scherzo. E chi la mattina deve raccoglierlo dall’asfalto lo sa bene.

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