Terremoto sulla costa livornese, due scosse in venti minuti. La terra trema anche a Piombino | MaremmaOggi Skip to content

Terremoto sulla costa livornese, due scosse in venti minuti. La terra trema anche a Piombino

Terremoti di magnitudo 3.3 e 2.2 alle 12.38 e alle 12.57. Epicentri in mare, a pochi chilometri di profondità. Le testimonianze dalla Val di Cornia
I dettagli del terremoto con epicentro sulla costa livornese

VAL DI CORNIA. Prima una scossa di terremoto, avvertita distintamente lungo la costa livornese, poi un’altra, più debole, a distanza di appena venti minuti. E anche a Piombino, dove diversi residenti raccontano di aver sentito muovere sotto i piedi e di aver visto oscillare lampadari e letti, cresce l’attenzione per quanto accaduto oggi, venerdì 9 ottobre, nel tratto di mare compreso tra Livorno e Rosignano Marittimo.

Due terremoti ravvicinati, entrambi registrati nella tarda mattinata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), con epicentro al largo della costa livornese e ipocentro a pochi chilometri di profondità. Una sequenza sismica che ha provocato preoccupazione tra i cittadini, soprattutto nelle località più vicine all’epicentro, ma che ha fatto arrivare segnalazioni anche dalla Val di Cornia.

La prima scossa alle 12.38, magnitudo 3.3

Il primo terremoto, quello più intenso, è stato registrato alle ore 12.38 di venerdì 9 ottobre, con una magnitudo di 3.3 della scala Richter e una profondità di 5,7 chilometri.

Secondo i dati dell’Ingv, l’epicentro è stato individuato in mare, davanti alla costa livornese, nel tratto compreso tra Livorno e Rosignano Marittimo, al largo della zona di Quercianella e Fortullino, a poco più di due miglia nautiche dalla costa.

La scossa è stata percepita distintamente in diverse zone di Livorno, soprattutto ai piani più alti degli edifici, ma anche a Castiglioncello e Rosignano, dove numerosi cittadini hanno raccontato di aver visto oscillare lampadari e mobili e di aver avvertito una vibrazione durata alcuni secondi.

La seconda scossa alle 12.57, magnitudo 2.2

Appena diciannove minuti più tardi, alle 12.57 e 20 secondi, gli strumenti hanno registrato un secondo terremoto, questa volta di magnitudo 2.2, sempre nel tratto di mare davanti alla costa livornese.

Anche in questo caso l’epicentro è stato localizzato nella stessa area della prima scossa, a una profondità di 4,8 chilometri.

Un movimento meno intenso, compatibile con una replica del primo terremoto, che conferma come nell’arco di pochi minuti si siano verificati due eventi sismici ravvicinati nella stessa zona.

A Piombino tremano letti e lampadari

Le segnalazioni, però, non arrivano soltanto dalle località più vicine agli epicentri. Anche a Piombino diversi residenti raccontano di aver avvertito movimenti anomali all’interno delle abitazioni, descrivendo una sensazione improvvisa, come se il pavimento si muovesse sotto i piedi.

C’è chi riferisce di aver visto oscillare i lampadari, chi racconta di aver sentito scuotere il letto e chi parla di vibrazioni durate diversi secondi, sufficienti a richiamare l’attenzione di chi si trovava in casa.

Alcune testimonianze riguarderebbero anche il pomeriggio, intorno alle 15.30, quando alcuni cittadini avrebbero percepito ulteriori tremori, descritti come possibili scosse di assestamento.

Al momento, tuttavia, non risultano conferme strumentali di un nuovo terremoto in quell’orario avvertibile nella zona di Piombino. Non è quindi possibile stabilire se le vibrazioni riferite dai residenti siano effettivamente riconducibili a ulteriori eventi sismici, scosse di assestamento o ad altre cause.

Le testimonianze restano comunque un elemento significativo, soprattutto perché arrivano da una città situata più a sud rispetto alla zona nella quale sono stati localizzati i due terremoti della tarda mattinata.

Perché il terremoto è stato avvertito così distintamente

A contribuire alla percezione del terremoto potrebbe essere stata anche la profondità relativamente ridotta dell’ipocentro.

La prima scossa si è infatti sviluppata a meno di sei chilometri sotto la superficie, mentre la seconda è stata localizzata a meno di cinque chilometri di profondità.

Quando un terremoto si verifica a profondità contenute, le onde sismiche possono raggiungere la superficie con un’intensità sufficiente a essere percepite dalla popolazione anche in presenza di magnitudo moderate. La distanza dall’epicentro, la natura del terreno e le caratteristiche degli edifici possono però determinare differenze importanti nella percezione del movimento.

Non è insolito, inoltre, che a un terremoto seguano eventi di magnitudo inferiore, comunemente chiamati scosse di assestamento. Non è però possibile prevedere con certezza se si verificheranno ulteriori scosse né quale sarà la loro intensità.

La Protezione civile avvia i controlli

Dopo la prima scossa, il Comune di Livorno ha comunicato l’attivazione del Centro Situazioni della Protezione civile, incaricato di raccogliere le segnalazioni e avviare il monitoraggio del territorio.

Sulla base delle informazioni disponibili, non risultano danni a persone o cose riconducibili ai due terremoti.

La situazione resta sotto osservazione e gli eventuali nuovi eventi potranno essere verificati attraverso le registrazioni della rete sismica nazionale dell’Ingv. È possibile rimandere aggiornati consultando il sito web dedicato.

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