Torre Mozza, assegnata la prima concessione: polemica | MaremmaOggi Skip to content

Torre Mozza, la spiaggia divisa in tre: un’unica società potrebbe prendersi tutti i 240 metri

La società Fronte Mare Srl si aggiudica il primo lotto di 80 metri per sei anni. Sinistra Italiana-Avs contesta la scelta di affidare ai privati un arenile recuperato con risorse pubbliche e solleva dubbi sulle regole della gara: un solo operatore potrebbe aggiudicarsi tutti e tre i lotti
Concessioni demaniali a Torre Mozza, è polemica
Concessioni demaniali a Torre Mozza, è polemica

PIOMBINO. Arrivano i primi verdetti sulla riassegnazione degli spazi demaniali lungo il litorale piombinese. Il primo lotto dell’area di Torre Mozza, un tratto di arenile esteso per 80 metri, è stato ufficialmente aggiudicato alla società Fronte Mare Srl, che ne gestirà la concessione per i prossimi sei anni.

L’esito della procedura gara, riportato dalla stampa locale, ha immediatamente riacceso il dibattito politico in città, spingendo la formazione di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra di Piombino a sollevare forti perplessità sulla gestione dell’intera operazione.

Investimenti pubblici per profitti privati: la critica al modello

Al centro della contestazione di Avs c’è innanzitutto la destinazione d’uso di un tratto di costa recentemente riqualificato. L’area di Torre Mozza è infatti tornata pienamente fruibile solo a seguito di un consistente intervento economico sostenuto con risorse della collettività.

Secondo l’esponente politico di Sinistra Italiana, la scelta di trasformare il litorale rigenerato in nuove concessioni balneari private contrasta apertamente con l’interesse pubblico: «Quando si investono risorse pubbliche per recuperare un bene demaniale, la priorità dell’Amministrazione dovrebbe essere restituirlo alla comunità come spiaggia libera, non favorire nuove opportunità di rendita privata».

Lotti separati ma senza vincoli: il nodo delle regole di gara

Oltre alla scelta politica di fondo, Avs punta il dito sulle modalità con cui è stato strutturato il bando di gara per i complessivi 240 metri di arenile. L’Amministrazione ha optato per la suddivisione della spiaggia in tre lotti distinti, lasciando però agli operatori la possibilità di partecipare per ognuno di essi, senza inserire alcuna clausola di esclusione che impedisca a un singolo soggetto di aggiudicarseli tutti.

«Se l’obiettivo dichiarato era favorire la pluralità e creare tre diverse opportunità imprenditoriali, perché non stabilire il limite di un solo lotto per operatore? E perché non è stata fatta una gara unica invece di frammentare l’impianto procedurale?», incalza la nota politica, che richiama il Comune a principi di trasparenza, opportunità e garanzia di concorrenza equa.

L’ombra del monopolio e l’attesa per i prossimi lotti

L’assegnazione del primo lotto a Fronte Mare Srl porta con sé un ulteriore elemento di discussione: la società vincitrice è infatti la stessa che già gestisce le attività nell’area retrostante tramite il marchio Torre Mozza Beach. Un’eventualità che, secondo Avs, conferma i timori di squilibrio competitivo ampiamente denunciati nei mesi scorsi.

Il rischio evidenziato è che chi già dispone di infrastrutture e servizi contigui parta con un vantaggio strutturale sugli altri concorrenti. In attesa che vengano resi noti gli esiti per i restanti due lotti, SI AVS resta in allerta per verificare se la spiaggia di Torre Mozza vedrà una reale pluralità di gestione o un’unica regia imprenditoriale.

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