Raffica di esplosioni nella notte, residenti alle finestre: petardi finiscono sulle auto | MaremmaOggi Skip to content

Raffica di esplosioni nella notte, residenti alle finestre: petardi finiscono sulle auto

Caos in via 25 Aprile a Piombino: centinaia di piccoli petardi esplosi in pochi secondi da un gruppo di giovanissimi. Fumo e scintille tra i palazzi, poi le urla degli abitanti esasperati
La zona del lancio dei petardi e i resti sulle auto dei botti

PIOMBINO. Un lunedì sera di ordinaria tranquillità si è trasformato all’improvviso in un momento di grande caos per gli abitanti di via 25 Aprile.

Erano circa le 22:30 di ieri, lunedì 5 ottobre, quando un boato assordante e una raffica ininterrotta di scoppi indefiniti hanno squarciato il silenzio della notte, allertando decine di famiglie e spingendole a correre con apprensione ai balconi e alle finestre.

La reazione del quartiere

Oltre al frastuono e ai petardi accesi in rapida successione, a catturare l’attenzione degli abitanti è stata un’intensa coltre di fumo denso, accompagnata da una scia spaventosa di scintille che ha illuminato il marciapiede della zona.

A causare il panico è stato il gesto sconsiderato di una banda di giovanissimi che ha deciso di far esplodere contemporaneamente centinaia di “mini ciccioli” lungo il marciapiede che sono saltati sopra i cofani e i tetti delle auto in sosta durante le esplosioni.

L’esasperazione dalle finestre

Sebbene le detonazioni siano durate complessivamente solo una ventina di secondi, la risposta del quartiere è stata imminente e decisa. L’eco degli scoppi si è propagato tra i palazzi, facendo affacciare praticamente tutti. Una volta terminato lo scoppiettio, molti cittadini, esasperati si sono scagliati verbalmente contro i giovani, urlando dai balconi prima che il gruppo si dileguasse.

I frammenti sulle auto e non solo

Come documentato anche dalle immagini registrate nell’imminenza dei fatti, i segni del passaggio sono rimasti ben visibili sulla pavimentazione del marciapiede e sui veicoli parcheggiati: decine di frammenti di petardi e detriti rossi si sono depositati non solo a terra, ma perfino sul cofano e sul parabrezza delle automobili.

Il pericolo per i più piccoli

Ciò che rende la vicenda ancora più grave e allarmante è la particolare collocazione del luogo prescelto dai giovani vandali. La zona teatro dell’accaduto è quotidianamente frequentata da centinaia di bambini in una fascia d’età compresa tra i 4 e i 10 anni, vista la presenza contemporanea sia della scuola elementare che della scuola dell’infanzia.

L’effetto dell’esplosione ha fatto schizzare diversi resti di petardi anche lungo il muretto di cinta e le recinzioni degli istituti scolastici. Fortunatamente, la presenza combinata della folta siepe e della rete interna rende molto improbabile che i botti siano penetrati in profondità all’interno del giardino scolastico.

Tuttavia, il rischio rimane altissimo: con le loro piccole mani e attirati dall’incurabile curiosità tipica della loro età, i bambini potrebbero avvicinarsi al bordo oltre la recinzione per toccare o raccogliere i resti inesplosi caduti nelle immediate vicinanze.

Oltre a bonificare l’area la prima mossa da fare è certamente la verifica delle condizioni e la messa in sicurezza dell’area verde interna alle scuole, oltre a maggiori controlli serali da parte delle forze dell’ordine per fermare sul nascere simili episodi di teppismo.

 

 

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