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Il Sistema Suvereto alla Regione: rinnovabili e tutela del territorio devono procedere insieme

Comune di Suvereto e Consorzio Vini presentano le osservazioni congiunte alle proposte di legge regionali: priorità a paesaggio, produzioni di qualità e pianificazione pubblica
In Val di Cornia sono in arrivo numerosi impianti eolici e fotovoltaici
Rinnovabili in Val di Cornia

SUVERETO. Comune di Suvereto e Consorzio vini Suvereto e Val di Cornia hanno inviato alla Regione Toscana le proprie osservazioni congiunte alle proposte di legge regionali n. 35 e n. 40, riguardanti l’individuazione delle aree idonee e le procedure di semplificazione per gli impianti alimentati da fonti energetiche rinnovabili.

Nel ribadire il pieno sostegno alla transizione energetica, il Sistema Suvereto ha sottolineato la necessità di una programmazione equilibrata, capace di coniugare la produzione di energia green con la tutela del paesaggio e dell’agricoltura.

Impatti cumulativi e stop al frazionamento dei progetti

Tra le proposte avanzate figurano il riconoscimento delle infrastrutture energetiche connesse nella valutazione degli impatti, il contrasto al frazionamento artificioso dei progetti, la valutazione degli effetti cumulativi sul territorio, una maggiore tutela delle superfici agricole e delle produzioni DOP e IGP, l’introduzione di una gerarchia vincolante delle aree idonee, il rafforzamento del ruolo dei Comuni nella pianificazione territoriale, maggiori garanzie per la localizzazione degli impianti di accumulo elettrochimico, l’applicazione delle nuove regole anche ai procedimenti autorizzativi ancora in corso.

Pasquini: «Pianificazione pubblica e priorità alle aree compromesse»

A evidenziare l’importanza di una visione strategica d’insieme è la prima cittadina del borgo, che richiama l’attenzione sul valore integrato del territorio:

«La Toscana rurale e la Val di Cornia – dichiara Jessica Pasquini, sindaca di Suvereto – costituiscono un patrimonio economico, ambientale e sociale rafforzatosi nel tempo grazie all’integrazione tra agricoltura, turismo, cultura, paesaggio e produzioni d’eccellenza. Per questo motivo la transizione energetica deve essere governata attraverso una pianificazione pubblica che valuti gli impatti complessivi degli interventi e individui una chiara gerarchia delle localizzazioni, privilegiando le aree già compromesse, industriali, infrastrutturate o degradate rispetto alle superfici agricole produttive».

In difesa della «Toscana diffusa» contro lo spopolamento

Particolare attenzione è stata posta alla difesa della cosiddetta Toscana diffusa, costituita da piccoli comuni, imprese agricole, attività turistiche e produzioni di qualità, che rappresentano un elemento essenziale dell’identità regionale e un presidio fondamentale contro lo spopolamento delle aree interne.

Il Consorzio Vini: «Tutelare il paesaggio per garantire futuro e continuità»

Sulla stessa linea d’onda si pone anche il mondo agricolo e vitivinicolo, da sempre motore trainante dell’economia locale, la cui voce viene rimarcata dai produttori:

«L’agricoltura, e il vino in particolare, è uno dei presìdi socioeconomici della Val di Cornia – continua Daniele Petricci, presidente del Consorzio – che negli ultimi quarant’anni ha garantito continuità al territorio. Per questo è fondamentale assicurarne i presupposti, tra i quali rientra anche la tutela del paesaggio, specialmente in un contesto dalla spiccata vocazione turistica quale è il nostro. Preservarlo significa garantire continuità economica alle tante imprese esistenti, o, in altre parole, futuro all’intera Val di Cornia».

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