PIOMBINO. Proseguono le segnalazioni relative all’abbandono incauto di bombole di gas in diverse zone della Val di Cornia e in particolare a Piombino.
Ieri mattina, giovedì 24 settembre, in via Turati, si è registrato l’ennesimo episodio con il rinvenimento di quattro ulteriori bombole che si sommano alle due già giunte nei giorni scorsi alla postazione dei cassonetti. La presenza di questi contenitori in vari punti della città evidenzia una prassi scorretta e diffusa da parte di alcuni utenti.
La normativa e il divieto
In merito al fenomeno, le regole d’uso e di smaltimento dei contenitori a pressione sono chiare. Le bombole di Gpl, indipendentemente dal fatto che siano piene o vuote, non rientrano nella categoria dei normali rifiuti urbani e non possono essere conferite nei cassonetti stradali né consegnate presso i centri di raccolta comunali.
La gestione di tali dispositivi è disciplinata dalla normativa nazionale sulla sicurezza, articolo 10, comma 3 del Decreto Legislativo 128/2006, la quale impone che i contenitori vengano restituiti esclusivamente ai rivenditori o ai distributori autorizzati, tenuti per legge al loro ritiro.
Procedure per i cittadini e sanzioni
I possessori di bombole usate sono tenuti, dunque, a riportare l’usato presso il punto vendita d’acquisto o ad affidarlo a un centro abilitato alla distribuzione del Gpl. Qualsiasi modalità alternativa di smaltimento risulta vietata, comporta sanzioni di legge e genera rischi concreti per la sicurezza pubblica.
Per agevolare gli utenti, le ditte del settore possono prevedere, a propria discrezione, il primo ritiro a domicilio a titolo gratuito, applicando una tariffa per le successive prestazioni. La prassi consigliata resta il reso contestuale del vecchio contenitore all’atto dell’acquisto del nuovo, al fine di evitare accumuli domestici.
Informazioni e contatti
Si rinnova l’invito alla cittadinanza a collaborare attivamente per preservare l’ambiente e la sicurezza della comunità. Per chiarimenti e ulteriori dettagli sulle procedure, è possibile consultare il portale di Sei toscana o chiamare il numero verde gratuito 800 127 484.