VENTURINA TERME. Dopo gli allagamenti che negli ultimi anni, e ancora nelle scorse settimane, hanno interessato viale della Fiera, arriva una risposta concreta per uno dei punti più delicati di Venturina Terme. Il progetto per migliorare il drenaggio delle acque piovane è arrivato alla fase dell’affidamento dei lavori.
L’intervento vale complessivamente 496.267,77 euro, interamente coperti dal finanziamento concesso dalla Regione Toscana, e sarà realizzato dal Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa.
Il progetto esecutivo aggiornato è stato approvato, verificato e validato. Con la determina dirigenziale 273 del 16 settembre 2026, il Consorzio ha quindi avviato la procedura negoziata per scegliere l’impresa che realizzerà le opere.
Il calendario è già tracciato: l’affidamento è previsto nel mese di ottobre, l’apertura del cantiere a novembre 2026 e la conclusione dei lavori entro aprile 2027, salvo imprevisti legati alla procedura di gara.
Una risposta agli allagamenti di Viale della Fiera
È proprio questo l’aspetto più importante dell’intervento. La zona della Fiera è da tempo interessata da problemi di ristagno e accumulo delle acque meteoriche durante le precipitazioni più intense. Lo si è visto anche recentemente, quando dopo un forte temporale una parte del viale si è nuovamente trasformata in una grande distesa d’acqua.
Il progetto nasce per intervenire su questo problema attraverso sistemi di drenaggio urbano sostenibile, i cosiddetti SuDS. Invece di limitarsi a convogliare rapidamente tutta l’acqua piovana nella rete fognaria, l’obiettivo è intercettarne una parte direttamente nel luogo in cui cade, trattenerla temporaneamente e favorirne l’infiltrazione nel terreno.
In questo modo diminuisce il volume d’acqua che, durante un temporale, raggiunge contemporaneamente la rete di smaltimento.
Non significa naturalmente rendere impossibile qualsiasi allagamento, indipendentemente dalla quantità di pioggia che cade: l’obiettivo indicato nel progetto è ridurre il deflusso superficiale e il rischio di allagamenti localizzati, aumentando contemporaneamente la capacità dell’area urbana di gestire le precipitazioni.
I rain garden lungo il viale
Il cuore dell’intervento sono le aree di bioritenzione, comunemente chiamate anche rain garden. Saranno ricavate lungo viale della Fiera, prevalentemente negli spazi oggi pavimentati del marciapiede e in relazione alle caditoie esistenti. Complessivamente le aree interessate dai sistemi di bioritenzione occupano 92 metri quadrati. Per realizzarle il progetto esecutivo prevede uno scavo complessivo di 105,8 metri cubi.

Si tratta, in sostanza, di piccole depressioni verdi progettate per ricevere l’acqua proveniente dalla strada. Durante la pioggia l’acqua entra nelle aiuole, viene temporaneamente trattenuta e attraversa progressivamente gli strati drenanti sottostanti.
Il sistema consente quindi di rallentare il percorso dell’acqua, favorirne l’infiltrazione e diminuire quella che raggiunge immediatamente la rete fognaria. Il progetto prevede anche 137 metri di cordoli in granito per delimitare le aree di bioritenzione e 55 aperture, le cosiddette bocche di lupo, nei cordoli, necessarie a consentire all’acqua di entrare nelle zone drenanti.
Anche il parcheggio diventa permeabile
L’altra parte importante del progetto riguarda il parcheggio in prossimità dell’incrocio tra viale della Fiera e via Silvio Pellico.

Qui una porzione dell’attuale superficie sarà trasformata utilizzando una pavimentazione permeabile, in modo da consentire all’acqua piovana di infiltrarsi anziché scorrere interamente sulla superficie.
Anche in questo caso la logica è la stessa: trattenere e gestire l’acqua dove cade, anziché scaricarla tutta e immediatamente verso la rete.
Il progetto interviene inoltre in maniera consistente sulla pavimentazione stradale. Il computo metrico prevede la scarifica di 3.190 metri quadrati di Viale della Fiera, nel tratto compreso tra via Dante Alighieri e via Silvio Pellico, ai quali si aggiungono 160 metri quadrati del parcheggio. In totale sono quindi interessati dalla scarifica 3.350 metri quadrati.
Un progetto pensato insieme alle strutture già presenti
Non si tratta, dunque, semplicemente di aggiungere alcune aiuole.
L’esecutivo è stato costruito tenendo conto della complessa situazione esistente lungo il viale: caditoie, fognatura meteorica, fognatura nera, acquedotto, rete del gas, illuminazione pubblica, alberature, parcheggi, attraversamenti pedonali e fermate degli autobus. Tutti elementi censiti nella planimetria dello stato attuale.
Le aree di bioritenzione sono state inoltre posizionate in modo da limitare le interferenze con gli alberi e con l’utilizzo dei parcheggi.
L’intervento non ha soltanto una funzione idraulica. Secondo il Consorzio, le nuove superfici verdi e permeabili contribuiranno anche alla mitigazione delle isole di calore, al filtraggio naturale delle acque meteoriche, all’aumento della biodiversità e al miglioramento paesaggistico del viale.
Quasi 500mila euro, 291mila per i lavori
Il costo complessivo dell’intervento è di 496.267,77 euro, corrispondente al finanziamento regionale. La gara riguarda lavori per 280.134,57 euro, ai quali si aggiungono 11.098,78 euro di oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, per complessivi 291.233,35 euro.
La procedura scelta è una negoziata senza bando: saranno invitati dieci operatori economici qualificati nelle categorie richieste e l’aggiudicazione avverrà con il criterio del prezzo più basso.
La differenza rispetto ai 496mila euro complessivi rientra nelle altre voci del quadro economico dell’intervento.
Il progetto aggiornato nel 2026
Il progetto ha una storia che parte da lontano. Le prime soluzioni per il drenaggio sostenibile di Viale della Fiera erano state studiate già negli anni precedenti e l’intervento era stato poi candidato ai finanziamenti regionali. Nel dicembre 2025 la Regione Toscana ha concesso al Consorzio 496.267,77 euro, finanziando l’intero importo previsto.
Nel 2026 il progetto esecutivo è stato aggiornato. Il Consorzio chiarisce che le modifiche hanno riguardato esclusivamente l’adeguamento dei prezzi al Prezzario regionale 2026 e l’adeguamento ai Criteri ambientali minimi (Cam), senza modificare sostanzialmente caratteristiche e finalità dell’opera.
L’esecutivo aggiornato è stato approvato con la determina 182/2026 e successivamente verificato e validato.
La gara è partita, cantiere previsto a novembre
Ora, dunque, si entra nella fase operativa. Con la determina 273/2026 è stata avviata la procedura di affidamento. Se non ci saranno imprevisti, il Consorzio conta di individuare l’impresa entro ottobre.
Poi partiranno i lavori. Il cantiere è previsto da novembre 2026 e il cronoprogramma delle lavorazioni si sviluppa nell’arco dei mesi successivi. La conclusione complessiva dell’intervento è prevista entro aprile 2027.
È la risposta che mancava dopo l’ultimo allagamento di viale della Fiera: il progetto non è più soltanto sulla carta e non è più soltanto finanziato. La procedura per scegliere chi dovrà costruirlo è cominciata e, per la prima volta, c’è un calendario concreto per trasformare le soluzioni progettate in opere sul viale.