PIOMBINO. Per adesso è una cavità di dimensioni contenute, aperta nell’asfalto proprio a ridosso del marciapiede. Ma è bastata per far scattare una nuova segnalazione dei residenti e riportare l’attenzione sulle condizioni delle strade di Piombino.
Questa volta succede in via XXV Aprile, dove nel manto stradale si è formata una piccola voragine. Un cedimento ancora circoscritto, ma che preoccupa soprattutto per ciò che potrebbe succedere con il continuo passaggio dei veicoli e con le prossime piogge.
L’acqua che penetra sotto l’asfalto può infatti contribuire ad allargare progressivamente la cavità e trasformare quello che oggi appare come un problema limitato in un’insidia soprattutto per scooter, biciclette e pedoni.
La segnalazione di via XXV Aprile, però, riporta alla luce un problema molto più vasto. In diverse zone della città i residenti lamentano infatti buche, avvallamenti e deformazioni della carreggiata, ai quali si aggiungono le condizioni di alcuni marciapiedi.
Le radici dei pini sollevano asfalto e marciapiedi
A Piombino c’è poi un problema particolare con il quale qualsiasi intervento sulla viabilità deve necessariamente fare i conti: le grandi alberature presenti lungo molte strade cittadine.
In particolare sono le radici dei pini, crescendo sotto la pavimentazione, a sollevare in alcuni punti asfalto e marciapiedi.
Il risultato sono dossi, crepe e veri e propri gradini che possono diventare pericolosi soprattutto per chi si muove a piedi. Una situazione ancora più complicata per anziani, persone con difficoltà motorie e genitori con passeggini.
In alcuni casi la crescita delle radici interferisce anche con ciò che si trova sotto la strada, contribuendo a danneggiare i sottoservizi o creando problemi alle caditoie utilizzate per raccogliere l’acqua piovana.
Ed è proprio l’acqua, quando non riesce a defluire correttamente o penetra sotto una pavimentazione già compromessa, ad accelerare ulteriormente il deterioramento.
Lungomare Marconi, parte il cantiere da 195mila euro
Su alcuni dei punti più delicati della città il Comune ha già programmato interventi specifici.
Uno dei più importanti riguarda Lungomare Marconi, dove sta per partire la prima fase della riqualificazione nel tratto compreso tra via Signorini e largo Fattori.
L’intervento vale 195mila euro, finanziati interamente con risorse comunali, e prevede anche la realizzazione di una nuova pista ciclabile.
Per consentire la sistemazione della sede stradale sarà necessario rimuovere tre pini le cui radici hanno compromesso la carreggiata. Una scelta legata quindi alla necessità di intervenire sul fondo stradale e non alla volontà di ridurre il patrimonio arboreo.
Il progetto prevede infatti la successiva messa a dimora di tre nuove essenze adatte all’ambiente costiero.
L’intervento rientra nel programma seguito dall’assessorato ai Lavori pubblici guidato da Marco Vita.
Il precedente di piazza Edison
Un problema analogo si è presentato recentemente in piazza Edison, dove si rende necessario abbattere uno dei cinque pini presenti.
In quel caso la pianta è risultata instabile dopo la caduta di un ramo avvenuta durante un’ondata di maltempo dello scorso anno. Le radici avevano inoltre provocato danni all’asfalto della vicina via del Fosso.
Anche per piazza Edison è prevista la sostituzione dell’albero con una nuova pianta adulta, nel rispetto dei tempi legati alla stagione di nidificazione.
Il tema resta sempre lo stesso: trovare un equilibrio tra sicurezza, manutenzione delle strade e salvaguardia del verde urbano.
Sotto l’asfalto c’è anche il problema delle perdite d’acqua
Ma non ci sono soltanto le radici.
A complicare la manutenzione delle strade cittadine c’è anche il problema delle perdite della rete idrica, che negli ultimi mesi si sono ripresentate in diversi punti di Piombino.
Le fuoriuscite d’acqua, soprattutto quando persistono a lungo, possono contribuire a indebolire il terreno sotto la carreggiata e rendere più fragile un fondo stradale già deteriorato.
Uno dei casi più complessi è quello di Montemazzano, dove il problema va avanti dall’inizio di luglio.
Delle tre principali perdite individuate inizialmente, due sono state riparate dagli operatori di Asa, mentre resta ancora da risolvere la terza.
Una situazione resa particolarmente complicata anche dalla vetustà di alcuni tratti delle tubazioni, che può determinare nuove rotture anche dopo gli interventi effettuati sulla rete.
Via Medaglie d’Oro, allo studio un intervento complessivo
Tra le strade sulle quali resta aperto un dossier c’è anche via Medaglie d’Oro, uno dei punti nei quali il rapporto tra alberature, marciapiedi e carreggiata mostra le criticità maggiori.
Qui l’amministrazione comunale sta lavorando a un progetto che non dovrebbe limitarsi a una semplice riparazione dell’asfalto, ma affrontare complessivamente alberature, marciapiedi e fondo stradale.
Un intervento che dovrà trovare un equilibrio tra la necessità di eliminare situazioni potenzialmente pericolose e quella di tutelare gli alberi che caratterizzano la strada.
Intanto le segnalazioni continuano.
E quella piccola voragine comparsa in via XXV Aprile diventa l’ennesimo campanello d’allarme. Perché accanto ai grandi progetti di riqualificazione resta la richiesta dei residenti di una manutenzione capillare e continua delle strade e dei marciapiedi, capace di intervenire sui problemi prima che una piccola crepa diventi una buca e una buca finisca per trasformarsi in qualcosa di molto più difficile e costoso da riparare.