Get Energy, il quartiere dice no: «Impianto incompatibile con Montegemoli» | MaremmaOggi Skip to content

Get Energy, il quartiere dice no: «Impianto incompatibile con Montegemoli»

Populonia-Fiorentina approva la mozione contraria al dissociatore: 5 voti favorevoli e un astenuto. Bacci: «Il Comune ha posto forte l’accento sull’effetto cumulo». Get Energy ha tempo fino a marzo 2027 per le integrazioni
L’area artigianale di Montegemoli

PIOMBINO. Il primo no formale del territorio al progetto Get Energy arriva dal Consiglio di quartiere Populonia-Fiorentina. Cinque voti favorevoli alla mozione contraria e un astenuto: l’organismo si schiera contro la realizzazione a Montegemoli dell’impianto per il trattamento di plastiche e vetroresina attraverso dissociazione molecolare.

Un voto arrivato venerdì 18 settembre, alla presenza dell’assessora all’Ambiente Rossana Bacci, che aggiunge un nuovo tassello a una vicenda sulla quale nelle ultime settimane è cresciuto il confronto politico e pubblico.

Il procedimento autorizzativo, intanto, resta aperto davanti alla Regione Toscana: il progetto è sottoposto a PAUR, che comprende la Valutazione di impatto ambientale e gli altri titoli necessari. Get Energy ha chiesto 180 giorni per rispondere alle integrazioni richieste, con diversi aspetti ancora da approfondire, dal syngas alla gestione dei rifiuti, dalle acque al rumore e alla sicurezza.

Il quartiere: «Impianto incompatibile con questa zona»

La posizione approvata dal Consiglio di quartiere è netta e riprende le preoccupazioni già manifestate dai cittadini durante l’assemblea del 4 settembre.

«Il Consiglio di quartiere Populonia-Fiorentina esprime parere contrario, in perfetta sintonia con i cittadini intervenuti nell’assemblea del 4 settembre scorso».

Il nodo principale è la localizzazione scelta per l’impianto.

«Il Consiglio ritiene l’intervento proposto non compatibile rispetto all’ubicazione indicata, caratterizzata dalla presenza di elementi antropici, infrastrutture, attività e centri abitati. Inoltre il tipo di soluzione indica manifeste criticità e pericoli per la salute dei cittadini».

La conclusione è altrettanto esplicita: «Il territorio non ha bisogno di nuovi impianti che si sommano a discariche e altri impianti di smaltimento rifiuti».

Il Consiglio di quartiere chiede quindi all’Amministrazione comunale di dichiarare la propria contrarietà al progetto e di intervenire in questo senso nei confronti della Regione Toscana.

Cosa vuole realizzare Get Energy

Il progetto presentato da Get Energy Piombino riguarda un’area in via Po, a Montegemoli, all’interno del Piano degli insediamenti produttivi.

L’impianto dovrebbe trattare fino a 17.520 tonnellate l’anno di rifiuti non pericolosi, in particolare plastiche e vetroresina, attraverso un processo di dissociazione molecolare.

Dal trattamento viene prodotto syngas, destinato a essere utilizzato per la produzione di energia elettrica e termica. La Regione Toscana aveva già stabilito nel 2025 che il progetto dovesse essere sottoposto alla procedura di Valutazione di impatto ambientale.

Proprio il syngas è uno degli elementi sui quali sono stati chiesti ulteriori chiarimenti: tra i rilievi emersi nell’istruttoria c’è anche quello di Arpat secondo cui il gas prodotto dal processo non può essere semplicemente equiparato al gas naturale.

Il nodo della posizione del Comune

Il voto del quartiere riporta inevitabilmente l’attenzione sulla posizione dell’Amministrazione Ferrari.

Il sindaco nei giorni scorsi aveva chiarito di non essere «né pregiudizialmente contrario né favorevole» all’impianto, sottolineando che la decisione finale sul procedimento spetta alla Regione e che il Comune intende pretendere tutte le garanzie necessarie sotto il profilo ambientale e sanitario.

Una posizione che ha già provocato reazioni politiche: Piombino Domani e Sinistra Italiana-Avs hanno contestato quella che definiscono la «neutralità» del sindaco, mentre anche Noi Moderati ha sostenuto che, pur essendo il PAUR di competenza regionale, il Comune mantiene competenze e possibilità di intervento sugli aspetti urbanistici ed edilizi. Si tratta delle posizioni espresse dalle rispettive forze politiche.

Bacci: «Abbiamo posto l’accento sull’effetto cumulo»

Durante il Consiglio di quartiere l’assessora all’Ambiente Rossana Bacci ha spiegato quale sia stato finora il ruolo dell’Amministrazione nell’iter.

«L’azione di un’Amministrazione comunale deve muoversi rigorosamente all’interno delle normative vigenti – dice –. La competenza principale del procedimento PAUR fa capo alla Regione Toscana, ma questo non significa che il Comune non possa fare niente».

Secondo Bacci, Palazzo comunale ha presentato osservazioni e pareri durante l’istruttoria.

«Sebbene alcune criticità si siano assottigliate a seguito delle integrazioni presentate da Get Energy, nell’ultimo parere espresso dal Comune abbiamo posto forte l’accento sull’effetto cumulo».

Ed è proprio questo uno dei punti centrali della vicenda: valutare il nuovo progetto non soltanto singolarmente, ma considerando la presenza sul territorio piombinese di numerose attività industriali e infrastrutture.

«Ogni nuova opera – sottolinea Bacci – non può essere valutata isolatamente, ma deve essere inserita nel quadro complessivo della pressione ambientale sul territorio».

Syngas, acque e rifiuti: chieste altre risposte

Il procedimento è dunque tutt’altro che concluso.

Secondo quanto spiegato dall’assessora, sulla base del lavoro degli enti tecnici, tra cui Arpat e Asl, sono stati richiesti approfondimenti che riguardano il bilancio energetico, il monitoraggio delle acque, la gestione dei rifiuti, l’impatto acustico, i campi elettromagnetici e i sistemi destinati a prevenire eventuali fuoriuscite di syngas.

Get Energy ha chiesto 180 giorni per presentare la documentazione integrativa richiesta.

«Continueremo a monitorare da vicino l’intero processo autorizzativo – assicura Bacci – e siamo pronti a promuovere ulteriori approfondimenti con Asl e Arpat, in uno spirito di ascolto e vicinanza verso le preoccupazioni legittime dei cittadini».

Il Pd: «Ora c’è un problema politico nella maggioranza»

Sul voto del Consiglio di quartiere interviene anche il Partito Democratico, che legge quanto accaduto da un punto di vista politico.

Secondo il Pd, nella stessa seduta sono arrivati due pronunciamenti contrari: quello sul progetto Get Energy e quello relativo alla variante semplificata al Regolamento urbanistico per l’area Apea.

L’opposizione sostiene che il voto assuma un significato particolare proprio perché arriva da un organismo di quartiere guidato dalla maggioranza e ritiene che questo apra una questione politica all’interno del centrodestra.

È l’interpretazione del Pd, mentre sul piano amministrativo la partita Get Energy resta aperta: la documentazione integrativa dovrà tornare sul tavolo della Regione e degli enti coinvolti nel PAUR prima della decisione finale.

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