Dengue a Piombino, disinfestazione in tre zone: dove e quando | MaremmaOggi Skip to content

Dengue, due notti di disinfestazione a Piombino: coinvolte tre zone

Il primo intervento effettuato sabato 12, il secondo domenica 13 settembre, tra mezzanotte e le 6, in via Salivoli, via Donizetti e in un lotto privato a Fabbricciane. Le ordinanze fanno riferimento a due persone contagiate
Una veduta di Piombino e una zanzara tigre
Una veduta di Piombino e una zanzara tigre

PIOMBINO. Due notti di trattamenti, tre aree interessate e precise prescrizioni per chi vive nelle zone coinvolte. Il Comune di Piombino ha disposto un doppio intervento straordinario di disinfestazione contro la zanzara tigre nelle mattine di sabato 12 (già fatto) e domenica 13 settembre, indicativamente nella fascia oraria compresa tra mezzanotte e le 6.

Le operazioni interesseranno via Salivoli, via Donizetti e un vasto lotto privato in località Fabbricciane e prevederanno sia trattamenti larvicidi, destinati a contrastare lo sviluppo delle larve, sia trattamenti adulticidi contro gli esemplari già formati.

Dietro il nuovo intervento ci sono due ordinanze contingibili e urgenti, firmate dal sindaco Francesco Ferrari l’11 settembre, che fanno riferimento a due diagnosi di infezione da virus Dengue comunicate al Comune dall’Asl Toscana nord ovest il 31 agosto.

I provvedimenti non permettono però di affermare che si tratti di due casi ulteriori rispetto ai 22 contagi già confermati dalla Regione Toscana nell’area di Piombino. Le ordinanze formalizzano infatti gli interventi collegati alle persone contagiate e potrebbero riguardare casi già compresi nel bilancio ufficiale del focolaio.

Due casi collegati a Salivoli, via Donizetti e Fabbricciane

La prima ordinanza riguarda una persona risultata affetta da Dengue che ha soggiornato in un’abitazione di via Salivoli 38/2. Il Comune ha disposto gli interventi di controllo della zanzara Aedes albopictus, la comune zanzara tigre, nel raggio di circa 200 metri dall’abitazione.

Il secondo provvedimento riguarda invece una persona contagiata che ha soggiornato in un’abitazione di via Donizetti 6 e che si è recata anche in un lotto situato in località Fabbricciane. In questo caso la disinfestazione comprende entrambe le zone frequentate dalla persona.

Gli interventi saranno effettuati sia nelle aree pubbliche sia in quelle private. Proprietari, residenti, conduttori e utilizzatori degli immobili interessati dovranno quindi consentire l’accesso agli operatori incaricati, affinché possano cercare ed eliminare anche gli eventuali focolai larvali presenti nei giardini, nei cortili e nelle pertinenze delle abitazioni.

La Dengue a Piombino, dal primo caso importato ai contagi autoctoni

Il focolaio di Dengue che ha interessato Piombino durante l’estate del 2026 era emerso dopo la diagnosi di un primo caso in una persona rientrata da un viaggio all’estero. Successivamente erano stati accertati altri casi autoctoni, cioè infezioni contratte sul territorio attraverso la puntura di zanzare tigre che avevano acquisito il virus pungendo una persona infetta.

L’area maggiormente coinvolta è stata quella delle Fabbricciane, tra Piombino e Baratti, dove tra il primo e il 2 settembre erano già stati realizzati interventi straordinari di disinfestazione, con trattamenti nelle aree pubbliche e nelle proprietà private comprese nei perimetri individuati dall’autorità sanitaria.

Il bilancio comunicato dalla Regione Toscana era poi salito a 22 casi confermati, tutti riconducibili alla stessa area circoscritta e sottoposti alla sorveglianza dell’Asl. Il sindaco Ferrari aveva invitato la popolazione a seguire le indicazioni delle autorità sanitarie e a mantenere alta l’attenzione, evitando però allarmismi.

Le nuove ordinanze mostrano che l’attività di controllo non si limita più alla sola zona delle Fabbricciane: i trattamenti comprendono anche due aree residenziali di Piombino, in via Salivoli e via Donizetti, individuate in relazione ai luoghi nei quali hanno soggiornato le persone contagiate.

Porte e finestre chiuse durante la disinfestazione

Durante le operazioni, i residenti delle zone interessate dovranno restare al chiuso e mantenere rigorosamente chiuse porte e finestre. Dovranno inoltre essere sospesi gli impianti di ricambio dell’aria e non sarà possibile sostare in prossimità degli operatori.

Il Comune chiede di:

  • tenere al chiuso gli animali domestici;
  • proteggere ciotole, abbeveratoi e ricoveri degli animali;
  • ritirare panni e biancheria lasciati all’aperto;
  • mettere al riparo alimenti, bevande e stoviglie;
  • proteggere giochi per bambini, mobili e arredi esterni;
  • segnalare agli operatori la presenza di orti, coltivazioni, vasche con pesci o tartarughe;
  • raccogliere frutta e verdura oppure coprire le piante con teli di plastica;
  • evitare il contatto con la vegetazione trattata fino al termine indicato dagli addetti.

Gli oggetti e le superfici rimasti all’aperto ed eventualmente raggiunti dai prodotti dovranno essere lavati utilizzando guanti. In caso di contatto accidentale con l’insetticida, la parte interessata dovrà essere lavata abbondantemente con acqua e sapone.

Frutta e verdura: bisogna aspettare 15 giorni

Le ordinanze contengono una prescrizione particolarmente importante per chi possiede orti nelle aree sottoposte al trattamento. La frutta e la verdura eventualmente irrorate con gli insetticidi non potranno essere consumate per 15 giorni.

Trascorso questo periodo, i prodotti dovranno essere lavati accuratamente e la frutta dovrà essere sbucciata prima del consumo. La misura è stata introdotta perché la dispersione dei prodotti durante il trattamento potrebbe provocarne il deposito sulla vegetazione e sulle superfici esterne.

Perché si interviene contro la zanzara tigre

La Dengue è una malattia virale che non si trasmette normalmente da persona a persona: il contagio avviene attraverso la puntura di una zanzara infetta del genere Aedes. Nel territorio italiano il vettore presente è soprattutto Aedes albopictus, conosciuta come zanzara tigre.

Quando viene individuato un caso, le procedure sanitarie prevedono quindi la riduzione rapida della popolazione di zanzare intorno ai luoghi frequentati dalla persona contagiata. Per questo i trattamenti vengono eseguiti in un raggio di circa 200 metri e comprendono non soltanto l’abbattimento degli insetti adulti, ma anche la ricerca dei ristagni d’acqua nei quali si sviluppano le larve.

Il Comune invita infine tutti i cittadini a collaborare eliminando sottovasi pieni d’acqua, secchi, contenitori scoperti e qualsiasi piccolo ristagno presente nelle proprietà private. Se le condizioni meteorologiche non dovessero consentire lo svolgimento delle operazioni, gli interventi saranno rinviati al primo giorno utile indicato dagli operatori e dall’autorità sanitaria.

Autore

Riproduzione riservata ©

pubblicità

Condividi su