Get Energy, le opposizioni attaccano la giunta: «Impreparata e senza una posizione politica» | MaremmaOggi Skip to content

Get Energy, le opposizioni attaccano la giunta: «Impreparata e senza una posizione politica»

Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS dopo l’assemblea pubblica sul progetto del dissociatore molecolare pirolitico a Montegemoli: «Dire di essere contrari non basta, servono atti concreti». Nel mirino anche le criticità ambientali ancora aperte
L’area industriale di Montegemoli

PIOMBINO. Il progetto Get Energy torna al centro dello scontro politico a Piombino. Dopo l’assemblea pubblica convocata dal Consiglio di quartiere Fiorentina-Populonia per discutere dell’impianto che l’azienda intende realizzare nell’area Pip di Montegemoli, Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS Piombino attaccano la Giunta comunale.

Secondo le due forze politiche, dall’incontro non sarebbero arrivate le risposte che i cittadini attendevano né, soprattutto, una posizione politica accompagnata da iniziative concrete contro l’insediamento.

Al centro della discussione c’è il progetto di un dissociatore molecolare pirolitico, depositato nel 2023.

Get Energy, l’attacco dopo l’assemblea

Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS partono dall’assenza dell’assessora all’Ambiente, giudicata significativa vista la natura dell’argomento affrontato.

A rappresentare l’amministrazione erano presenti gli assessori Giuliano Parodi Coppola e Sabrina Vita. Secondo le opposizioni, però, durante la serata avrebbero mantenuto «una posizione difensiva», senza indicare iniziative concrete che il Comune intenda mettere in campo.

Ancora più duro il giudizio sulla preparazione mostrata dall’amministrazione durante il confronto.

«Sono apparsi impreparati sul merito della questione – sostengono Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS – tanto che le informazioni più puntuali sono arrivate dagli interventi dei partecipanti».

Il riferimento è in particolare alle questioni riguardanti emissioni, gestione e stoccaggio dei rifiuti e tutela del suolo.

«Il parere di Arpat non è un via libera»

Le due forze politiche si soffermano anche sul percorso autorizzativo e sul parere espresso da Arpat alla fine di giugno.

Secondo quanto ricostruito nella nota, l’agenzia non avrebbe dato un via libera definitivo al progetto, ma avrebbe sospeso la propria valutazione tecnica chiedendo al proponente una serie di integrazioni.

Tra le questioni indicate dalle opposizioni ci sarebbero la gestione dei rifiuti e dei codici Eer, la valutazione dell’impatto elettromagnetico, il monitoraggio delle acque e l’impatto acustico dei nuovi impianti.

Piombino Domani e Sinistra Italiana sostengono inoltre che, a oltre due mesi dalla richiesta, non risulterebbero agli atti risposte capaci di superare tutte le criticità sollevate.

Da qui la loro conclusione: «Il procedimento non è affatto in dirittura d’arrivo: è un procedimento sospeso, con criticità aperte e senza risposte».

La richiesta: «Il Comune faccia atti concreti»

Ma è soprattutto sul piano politico che arriva l’affondo nei confronti della Giunta.

Durante l’assemblea sarebbe stata chiesta all’amministrazione una presa di posizione formale, attraverso un ordine del giorno condiviso in Consiglio comunale o una dichiarazione pubblica del sindaco.

Gli assessori, secondo la ricostruzione delle opposizioni, si sarebbero dichiarati genericamente contrari al progetto senza però indicare gli strumenti amministrativi da utilizzare.

Tra le possibilità discusse durante l’incontro ci sarebbe anche quella di intervenire sul regolamento dell’area Pip di Montegemoli per ostacolare l’insediamento.

Una strada che l’amministrazione avrebbe escluso sostenendo di non avere gli strumenti necessari.

«Quando c’è la volontà politica, gli strumenti si trovano»

Una spiegazione che Piombino Domani e Sinistra Italiana-AVS contestano, richiamando altri precedenti urbanistici della città.

«Per Apea il regolamento è stato modificato – sostengono – come confermato in sala. E addirittura per Rimateria l’amministrazione ha approvato una variante urbanistica su un piano industriale già presentato, esponendosi anche a ricorsi».

Da qui l’affondo: «Quando la volontà politica c’è, gli strumenti si trovano».

Le opposizioni ricordano infine che il progetto Get Energy risale al 2023 e rivendicano di aver riportato la vicenda al centro del dibattito politico attraverso un’interrogazione presentata nel giugno scorso.

L’atto consiliare sulla questione è stato presentato da Piombino Domani e cofirmato politicamente da Sinistra Italiana-AVS Piombino, che, pur non avendo un proprio rappresentante in Consiglio comunale, spiega di aver contribuito alla sua stesura.

La richiesta, adesso, è che dalle dichiarazioni di contrarietà si passi agli atti: una posizione formale del Comune e iniziative amministrative concrete sul futuro dell’impianto di Montegemoli.

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